Ricette antipasti/ Ricette pane

Grissini al rosmarino: ricetta dal risultato croccante

Grissini al rosmarino

Grissini al rosmarino

Allora gente come sono andati i festeggiamenti di Pasqua? Siete anche voi rotolati da una tavola all’altra, da una casa all’altra tra parenti ed amici, gozzovigliando a più non posso? Perché, per quanto si dica “Pasqua con chi vuoi” si finisce comunque sempre con la panza piena.
Da un libro delle Sorelle Simili ho recuperato questa ricetta che vi assicuro perfetta per un picnic, provatela è facile e d’effetto. Buona settimana!!!

INGREDIENTI

  • 500 gr di farina 00
  • 200 gr di acqua
  • 25 gr di lievito
  • 50 gr di strutto
  • 70 gr di olio d’oliva
  • 8 gr di sale
  • 3 cucchiai di rosmarino tritato

Grissini al rosmarino

PROCEDIMENTO

Nella ciotola dell’impastatrice versate l’olio e l’acqua tiepida dove avrete sciolto il cubetto di lievito, aggiungete poi la farina, lo strutto, il sale ed il rosmarino..
Usate il gancio ad uncino e fate lavorare l’impasto una decina di minuti fino a che sarà liscio e morbido.
Questa operazione può naturalmente essere fatta anche a  mano mettendo la farina a fontana e versando al centro tutti gli altri ingredienti e lavorando il tutto energicamente a mano.
In alternativa potete anche usare la macchina del pane con il solo programma dell’impasto.
Lasciate lievitare per 50 minuti coprendo con del nylon.
Trascorso il tempo necessario stendete la pasta senza lavorarla fino ad uno spessore di 1 cm.
Tagliate l’impasto a bastoncini di circa 1 cm x 8 e disponeteli distanziati tra loro sulla placca del forno ricoperta di carta oleata.
Lasciateli lievitare ancora 20 minuti; io li ho messi in forno con la sola luce accesa.
La ricetta originale dice di spennellare con olio d’oliva, io ho omesso questo passaggio.
La ricetta originale dice di infornare a 200° per 20 minuti fino a che colorano leggermente, io ho usato il forno in modalità “statico” a media altezza e li ho lasciati in cottura per 25 minuti. Sapete una cosa? Il giorno successivo erano ancora più buoni, croccantini, molto simili ai bibanesi, avete presente?

Se volete cimentarvi in altre ricette sfiziose da portare in tavola, vi suggeriamo queste pagnottine al gusto pizza e i craker svedesi knaeckbrot ai cereali. Provare per credere!

Ricette pasquali/ Ricette torte salate

Torta salata erbette e pancetta: ricetta facile per Pasquetta

Torta salata erbette e pancetta

Torta salata erbette e pancetta

Carissime, ben ritrovate. Ebbene sì, è nuovamente lunedì e una settimana intensa di lavoro e preparativi pre-pasquali ci attende.
Quando ci si deve destreggiare tra casa, lavoro, attività sportive dei pargoli non più pargoli, vacanze scolastiche e chi più ne ha più ne metta, la programmazione diventa fondamentale, anche soprattutto dei pasti.

E cosa c’è di meglio di una torta salata veloce, gustosa e, secondo noi, perfetta per un pic nic, magari quello di Pasquetta??? Buona settimana!

Condividiamo con voi questa informazione che riteniamo importante:

In occasione della “settimana sulla salute della donna” prevista dal 18 al 24 aprile 2017, gli ospedali offriranno visite ed esami gratuiti alle donne in vari campi specialistici (ginecologia, senologia, endocrinologia, etc…).
Collegandosi al sito www.bollinorosa.it e inserendo regione e citta, vi compariranno le strutture ospedaliere aderenti all’iniziativa. Cliccando poi sul nome della struttura, apparirà il numero di telefono da chiamare per prenotare visita od esame gratuitamente.

Perché la prevenzione è fondamentale!

Torta salata erbette e pancetta

INGREDIENTI
Dosi per una teglia da 26/28cm di diametro, meglio con bordo apribile

  • 1 rotolo di sfoglia rotondo
  • 1 rotolo di sfoglia rettangolare
  • 1 kg (peso da crudo al netto degli scarti) di erbette miste (biete, spinaci, cicoria, etc etc)
  • 400gr di pancetta tagliata a cubetti
  • 1 piccolo scalogno
  • Olio evo, sale e pepe, latte q.b.

PROCEDIMENTO

Cominciate dalla cottura delle verdure: dopo averle pulite e lavate sbollentatele per una decina di minuti in acqua bollente, poi scolatele lasciando gocciolare tutto il liquido di cottura.
In una capace padella versate un paio di cucchiai di olio d’oliva, poi aggiungete la pancetta e fatela rosolare per bene.
Strizzate la verdura, tagliatela e versatela nella padella con la pancetta aggiustando di sale e pepe. Cuocetela a fuoco vivace per asciugare il rimanente liquido di cottura. Poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.
Rivestite il fondo di una teglia rotonda con la sfoglia rotonda (direttamente con la propria carta forno) e bucherellate con i rebbi di una forchetta. Versate le verdure e livellatele; dovranno avanzarvi almeno un paio di cm di sfoglia sul bordo.
Dalla sfoglia rettangolare ritagliate le striscioline per la griglia. Fatele di 1 cm, 1 cm e mezzo e disponetele in verticale ed in orizzontale intrecciate come nelle crostate. Ora ripiegate il bordo a chiusura e pennellatelo con il latte.
Infornate a 200° per ca. 30 minuti con funzione statico o comunque fino a quando la sfoglia risulterà bella dorata.   Toglietela dal forno, aprite il bordo per evitare si formi umidità e fatela raffreddare. Se decidete di portarla per un pic nic, una volta fredda tagliatela già a fette, sarà poi più comodo servirla.

Ricette antipasti/ Ricette pesce/ Ricette secondi

Seppioline ripiene su crema di edamame: ricetta per prepararle

Seppioline ripiene

Seppioline ripiene

Buongiorno gente, oggi condivido con voi una ricetta sperimentata settimana scorsa al volo. Avviso subito, non è una ricetta per puristi, alcuni degli ingredienti sono arrivati direttamente pronti dal supermercato. Ma che ve lo dico a fare: il tempo è sempre poco e bisogna escogitare dei trucchetti. Ergo ho comperato il tonno sott’olio per farcire le seppie e pure gli edamame me li son procurati al banco della gastronomia al super. Ok inorridite, però la ricetta è venuta buona, è piaciuta persino al piccolo schizzinoso.
Qualche dritta sulla seppie: più son piccole più son insidiose in cottura, diventano chewingum senza accorgersene. Meglio fresche, il rischio di sbagliare cottura è minore. Fatevele pulire dal pescivendolo avvertendolo di non rovinarle aprendole troppo perché dovete farcirle. Poi a casa sarà sufficiente lavarle sotto acqua corrente freddamed eliminare le ultime impurità.
Qualche dritta sugli edamame: sono fagioli giapponesi di soia dall’altissimo potere proteico. Vanno cotti con il bacello e poi sbucciati. Il gusto, secondo me, è simile a quello dei lupini. Buona settimana!!!!!

INGREDIENTI

Per le seppioline

  • 20 seppioline
  • 1 uovo
  • 1 confezione da 80gr di tonno all’olio d’oliva
  • 2 manciate di pangrattato
  • 1 spicchio d’aglio finemente tritato
  • Qualche aghetto di rosmarino tritato finemente
  • Sale, pepe, Curry
  • ½ bicchiere di vino bianco secco

Per la crema di edamame

  • 250 gr di edamame (peso da cotti al lordo del bacello)
  • ½ bicchiere di brodo vegetale
  • 2 foglie di basilico
  • Olio evo

Seppioline ripiene

PREPARAZIONE

Pulite e lavate sotto acqua corrente le seppioline, poi mettetele a gocciolare su carta assorbente.
Preparate il ripieno: gocciolate il tonno e sminuzzatelo con una forchetta o con la punta delle dita. In una ciotola sbattete l’uovo con un pizzico di sale, l’aglio ed il rosmarino ben tritati. Aggiungete il tonno ed il pangrattato. Mescolate per bene, dovrete avere un impasto asciutto ma non secco.
Con un cucchiaino riempite le seppioline ed appoggiatele in una padella (dove avrete versato un paio di cucchiai di olio evo) con l’apertura rivolta verso l’alto.
Accendete il fuoco a fiamma bassa, fate cuocere per 4-5 minuti, poi irrorate con il mezzo bicchiere di vino bianco e polverate con il curry. Continuate la cottura facendo attenzione che non si secchino. Eventualmente copritele con un coperchio che terrete leggermente sollevato per far uscire il vapore dalla pentola. Ci vorranno almeno 30 minuti.
Ora dedicatevi agli edamame: sbucciateli e poi frullateli con il brodo vegetale ed un filo d’olio evo. Aggiungete il basilico tritato.
Procedete con l’impiattamento: distribuite al centor dle piatto una cucchiaiata di crema di edamame e basilico e spalmatela con il dorso di un cucchiaio. Disponeteci sopra 3-4 seppioline, spruzzate con dell’olio evo a crudo e servite.

E per un primo classico a base di seppie, vi rimando a queste mezze maniche con seppie e piselli.

Ricette pasta/ Ricette primi

Gnocchetti sardi integrali con pesto di erbette e pecorino: primo piatto gustoso

Gnocchetti sardi pesto erbette

Gnocchetti sardi pesto erbette

La scorsa settimana è girata un po’ in tutti i tg, la notizia per cui “l’Italia sarebbe il Paese con la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale, e questo nonostante la situazione economica ‘in difficoltà’. A sancirlo la classifica ‘Bloomberg Global Health Index’ su 163 Paesi. Infatti, un bambino nato in Italia ha una aspettativa di vita di un ottuagenario, mentre in Paesi come il Sierra Leone l’aspettativa di vita è di circa 52 anni. Nella classifica dei Paesi ‘più in salute’, dopo l’Italia, figurano Islanda, Svizzera, Singapore, Australia. Gli Usa sono al 34/mo Posto. Se gli italiani sono il popolo ‘più sano’ e in salute a livello mondiale, il merito è in gran parte della Dieta Mediterranea”.

Come non andarne fieri? E quindi avanti tutta con pasta (magari integrale) e verdura rigorosamente di stagione. Ed insistiamo anche con i nostri ragazzi che assaggino e non si fossilizzino sui soliti quattro ingredienti conosciuti e non verdi… buona settimana!

INGREDIENTI
Dosi per 4 buone forchette

  • 500gr di pasta (per me gnocchetti sardi di farina integrale)
  • 300gr di erbette miste (biete/cicoria) peso da cotto sbollentato e scolato
  • ½ scalogno
  • Olio evo
  • Sale e pepe q.b.
  • In alternativa a piacere:
  • Una manciata di pecorino grattugiato
  • 1 cucchiaio di pasta d’acciughe

Gnocchetti sardi pesto erbette

PROCEDIMENTO

Una volta pulite e lavate le verdure, sbollentatele in acqua bollente per ca. 10 minuti, poi scolatele. Tenete da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura. Per la ricetta ve ne serviranno ca. 300gr. Io in genere ne cucino 1 kg (peso da crudo) e quello che avanzo lo strizzo per bene e lo metto nei sacchetti per freezer e lo surgelo.
Affettate sottile sottile lo scalogno e mettetelo in una padella ben capiente con un paio di cucchiaiate d’olio evo. Aggiungete le verdure bollite e ben gocciolate dall’acqua di cottura e fatele saltare a fuoco vivace per una decina di minuti finche saranno ben saporite. Salate ed aggiustate di pepe.
Una volta fredde frullatele, potrebbe servirvi l’acqua di cottura che avevate messo da parte se la crema dovesse sembrarvi troppo densa.
Mettete a cuocere la pasta, scolatela al dente e versatela nella padella dove avevate cotto la verdura. Condite con dell’olio a crudo poi versate la crema di verdure e mescolate.
A vostro piacere aggiungete una spolverata di pecorino grattugiato o della pasta d’acciughe.

Volete provare un’altra ricetta a base di pesto “alternativo”? Eccovi una gustosa pasta al pesto di rucola e pomodorini.

Ricette biscotti/ Ricette dolci

Biscotti per la festa del papà: ricetta semplice dal risultato garantito

Biscotti festa del papà

Biscotti festa del papà

Sul filo di lana per fare gli auguri a tutti i papà del mondo: a quelli giovani e a quelli “più grandicelli”, a quelli sportivi e a quelli col muscolo rilassato, a quelli che non possono passare il tempo che vorrebbero con i propri figli e a quelli che invece riescono ad essere presenti sempre. Auguri al mio papà che da tanto tempo ormai è andato a vivere su una nuvoletta ma mi manca sempre tanto…

Biscotti festa del papà

INGREDIENTI
Con queste dosi si ottengono ca. 20 biscotti con la forma che ho scelto io; direi almeno 30 se invece tirate la pasta ed usate una formina

  • 280gr farina 00
  • 50ml olio di riso
  • 100gr di zucchero
  • 2 uova medie + 1 tuorlo
  • 10 gr di lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Qualche goccia di essenza di vaniglia
  • Zucchero al velo q.b.

Biscotti festa del papà

PROCEDIMENTO

In una ciotola sbattete le uova intere ed il tuorlo con lo zucchero. Aggiungete poi l’olio, la vaniglia ed il pizzico di sale.
Setacciate la farina con il lievito e versateli a pioggia nel composto di uova e zucchero. Impastate senza lavorare troppo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che avvolgerete nella pellicola e metterete a riposare per almeno mezz’ora in frigorifero (io li ho lasciati un paio d’ore perché avevo un impegno).

Trascorso il tempo necessario al riposo avete due possibilità:

  1. stendete la pasta non troppo sottile (direi 1/2cm) con un mattarello e con un coppapasta data la forma che preferite;
  2. prelevate un pezzetto di pasta poco più grande di una noce, dategli la forma di un grissino (tipo i bibanesi, avete presente?) lo ripassate nello zucchero al velo e lo appoggiate sulla placca da forno ricoperta di carta oleata premendo leggermente con il palmo della mano per appiattire.

In entrambi i casi rimettete la placca da forno in frigo finchè accendete il forno e raggiunge i 180°.
Raggiunta la temperatura infornate per almeno 15 minuti. Fate raffreddare i biscotti per la festa del papà su una gratella e poi inzuppateli nel latte, nel tè, nel succo, nel caffè o anche nello yogurt!

Il vostro papà preferisce i gusti più insoliti? Provate anche questi frollini al cacao con marmellata nascosta!

Ricette dolci

Torta caprese al limone: ricetta facile passo passo

 

Torta caprese al limone

Camilla, Ila, Doriana, Marica, Annarita, Monica, Carolina, Angela, Elisa, Cristina, Annalisa, Tiziana, Raffa, Manu, Mariarosa, Cinzia, Tatiana, Stefy, Antonia, Elena, Elisabetta, Lara, Lucia, Lisa, Sabry, Arianna, Laura, Alessia, Linda, Chiara, Gaia, Bianca…

La donna che mi ha messo al mondo, la donna che ho messo al mondo, l’amica dei tempi dell’asilo, quella conosciuta alle scuole superiori diventata testimone di nozze, quella incontrata all’università al banco dei mancini, la mia socia di blog, la collega, la suocera, le cognate, le nipoti ormai donne e la piccola meringa che lo diventerà, la migliore amica di mia figlia e la sua mamma, donne che si son scontrate con un destino a volte davvero difficile, donne che sono cadute e hanno trovato la forza di rialzarsi, cadute ancora e di nuovo in piedi, donne che mi hanno insegnato molto, senza le quali la mia vita avrebbe un po’ meno senso.

Torta caprese al limone

Grazie a tutte, per il vostro valore, la vostra vicinanza, la vostra forza. Non dimenticate mai quanto valete, MAI e non permettete a nessuno di metterlo in dubbio!

A tutte queste donne e alle lettrici di questo blog, dedico virtualmente una fetta di questa torta caprese al limone, la torta originaria della splendida isola partenopea, a base di cioccolato e mandorle, e dal cuore morbido.

INGREDIENTI
Dosi per una tortiera da 24/26cm di diametro

  • 5 uova medie
  • 200 gr di zucchero
  • 150gr di mandorle pelate
  • 200gr di cioccolato bianco
  • 50gr di fecola di patate
  • 150gr di burro fuso (prossima volta forse 120 son sufficienti)
  • Scorza grattugiata di 3 limoni non trattati
  • Il succo di 1 limone
  • 25gr di limoncello
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci

Torta caprese al limone

PROCEDIMENTO

Tritate o grattugiate il cioccolato bianco e mettete da parte.
Versate nel mixer le mandorle pelate assieme a 100gr di zucchero e frullate fino a ridurre il tutto in polvere.
Versate la farina ottenuta in un recipiente capiente, unite il cioccolato, la scorza dei limoni, la fecola ed il lievito. A questo punto unite il burro fuso, aggiungete il succo di limone ed il limoncello.
Nella planetaria montate le uova intere assieme ai 100gr rimanenti di zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e quasi bianco. (Ci vorranno ca. 15 minuti). Amalgamate le uova al resto del composto e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto per non far smontare il tutto.
Foderate lo stampo di carta da forno bagnata e strizzata. Versateci il composto ed infornate a forno già caldo per 50-60 minuti ad una temperatura di 170°.
Una volta fredda spolverate la torta caprese con lo zucchero a velo.

Se volete provare un’altra ricetta che profuma del giallo agrume, potete cimentarvi con queste mini frolle all’olio con crema al limone.

Ricette dolci

Crostoli di Carnevale al forno: ricetta light

crostoli al forno

 

Week end soleggiato e quasi tiepido, mi è sembrato di sentire addirittura profumo di primavera! Le mascherine han potuto sfilare allegramente e a Venezia si è potuto assistere al tradizionale volo dell’Angelo dal campanile di Piazza San Marco per dare inizio agli ultimi frenetici giorni di festeggiamenti carnevaleschi.
Per me week end casalingo, avevo un tot di cose “pratiche” da incastrare. Sul web le ricette sui dolci di carnevale ormai si sprecano…io ho provato i crostoli al forno con cui abbiamo fatto tutti merenda assieme ad una buona tazza di cioccolata.

 
INGREDIENTI
 
  • 240 g di farina 00
  • 20 g di burro fuso (per me senza lattosio)
  • 40 g di zucchero
  • 2 uovo
  • 2 cucchiai di marsala o grappa o limoncello
  • un pizzico di sale

PROCEDIMENTO
 
In una terrina o direttamente sul tavolo da lavoro setacciate la farina, aggiungete lo zucchero e il sale. Fate un incavo nel mezzo e versateci le uova leggermente sbattute a parte in una ciotolina. Unite il burro fuso ed il liquore. Impastate velocemente (suggerisco a mano) fino ad ottenere la classica forma a palla che  avvolgerete nella pellicola da cucina e metterete a riposare in frigorifero per mezz’ora.
Dividete il panetto in pezzi e iniziate a stenderlo il più sottile possibile (almeno 2 millimetri). Con la rotella dentata tagliate le sfoglie ottenute in tanti rettangoli e praticate su questi un taglio al centro. Ricoprite di cartaforno un paio di teglie, appoggiateci i crostoli e fate riposare al fresco almeno un quarto d’ora (per me sul davanzale all’ombra). Nel frattempo accendete il forno a 200º modalità statico.
Infornate e cuocete in circa 8/10 minuti. Toglieteli dal forno appena iniziano a dorare. Fateli raffreddare su una gratella e ricopriteli di zucchero a velo.
Ricette verdure/ Uncategorized

Insalata di San Valentino

In questi giorni in rete si trovano un sacco di ricette dolci dolci, afrodisiache, eleganti, impiattate con maestria…e che  cavolo mi son detta… ci siamo forse dimenticati di Lilli ed il Vagabondo dove un semplice spaghetto faceva scoccare l’ammmore??? E se torno tardi dal lavoro, stremata da non aver la forza di pensare a nient’altro potrò mai mettermi a “spignattare”? E se due innamorati sono patiti della linea e perennemente a dieta? Che altro posso aggiungere? Beccatevi questa insalatona!!!
Arriva dal ricettario del Bimby (che io non ho ahahaah) me l’ha passata un’amica. Io l’ho personalizzata.


INGREDIENTI
  • 250gr di cavolo bianco
  • 60gr di carote
  • 50gr di peperoni rossi (per me mezzo)
  • 50gr di cetrioli sott’aceto
  • 50gr di cipolla rossa di Tropea (io l’ho omessa, non vorrei inficiasse il finale della serata)
  • 50gr di mele (per me una intera, granny smith con la buccia)
  • 1 zucchina (mia aggiunta)
  • ½ gamba di radicchio tardivo (mia aggiunta)
  • Prezzemolo (io l’ho omesso)
  • 1 cucchiaino di zucchero (per me di canna)
  • 1 cucchiaino di sale (per me una grossa presa)
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di senape (mia aggiunta)
  • 1 manciata di granella di mandorle (mia aggiunta)
  • Olio evo q.b.

PREPARAZIONE

Mondate il cavolo dalle foglie esterne, ed eliminate anche la parte dura delle cimette. Passatelo nel frullatore per alcuni secondi, si sgranerà fino a sembrare cous-cous.
Tagliate a pezzettini regolari di 2 cm il peperone, i cetrioli, la mela, il radicchio; tagliate alla julienne la zucchina e la carota.
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e conditeli con il succo di limone, il sale, l’olio e la senape. Terminate con una manciata di granella di mandorle e servite con crostini.

Ricette dolci

Mini frolle all’olio con crema al limone: ricetta con foto

Mini frolle al limone

 

Per la serie “visto & piaciuto” ho letto questa ricetta settimana scorsa  qui e non ho saputo resistere.
Mi procuro gli agrumi da un’azienda agricola calabra ed avendo perciò in casa degli ottimi limoni non trattati ho pensato di mettere subito le mani in pasta. Sabato giornata grigia e piovosa: quale modo migliore di rallegrarla con un dolcino? Diversamente da Imma, invece di una torta, ho scelto di usare gli stampini da mini crostatine da 4cm cad. ottenendo ca. 35 pezzi. La cosa più bella? Il tutto è stato fatto a 4 mani, assieme alla mia “pre-adolescente annoiata” che ha pesato per bene tutti gli ingredienti ed ha preparato da sola la crema al limone. Non tutte le giornate di pioggia vengono per nuocere….

 

INGREDIENTI
Dosi per stampo da 22-24cm o 35 mini tartellette

Per la frolla

  • 250 g farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 100 ml di olio di semi  girasole
  • Buccia grattugiata di mezzo limone (io l’ho sostituita con qualche goccia di estratto di vaniglia)
  • 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci

Per la crema al limone (se usate la tortiera grande)

  • Il succo di 2 limone piccoli(circa 50 ml)
  • La buccia di 1 limone
  • 500 ml di acqua
  • 50 g di fecola di patate
  • 200 g di zucchero

NB: Se decidete per le mini tartellette le dosi della crema possono essere tranquillamente dimezzate.

PROCEDIMENTO

Preparazione della crema

La crema dovrà essere a temperatura ambiente prima dell’uso con la frolla.
In una terrina versate il succo di limone, la buccia gratuggiata e lo zucchero. Dopo aver mescolato aggiungete la fecola e da ultima, a filo l’acqua. Mescolate e fate cuocere a bagnomaria fino a che non inizia ad addensarsi. Togliete dal fuoco e continuate a mescolare fino a farla raffreddare.

Preparazione della frolla

Sbattete l’uovo con lo zucchero, poi aggiungete l’olio e da ultima la farina setacciata con il lievito.
Lavorate velocemente con le mani fino ad ottenere la classica palla che potete usare subito senza il consueto periodo di riposo.

Imburrate ed infarinate la teglia o i mini stampini. (Trattandosi di una ricetta adatta anche agli intolleranti al lattosio vi ricordo di usare il burro senza lattosio o dell’olio). Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e versate la crema. Se avete tenuto da parte un terzo dell’impasto potete ora usarlo per completare con le classiche striscioline da crostata o altre formine che più vi piacciono. Noi abbiamo optato, vista anche la dimensione delle tartellette di lasciarle senza alcuna copertura.
Infornate a 170°, forno statico, per ca. 30 minuti se cuocete la torta intera, 20 minuti son sufficienti se scegliete le mini porzioni.

Ricette mare/ Ricette pesce/ Uncategorized

Paella di pesce


Io semplicemente la adoro! Mi piace, mi piace, mi piace! Tra le due versioni forse preferisco quella di solo pesce e senza aggiunta di alcun verdura. In questo modo, tra l’altro, viene molto apprezzata anche da chi, a casa mia, non vuol aver niente a che fare con ortaggi ed affini.
Dunque, con che riso si prepara la paella? Il riso perfetto è il “bomba” prodotto rigorosamente in Spagna, ed avente chicchi un po’ tondi e dal colore madreperlaceo. E’ un riso che cuoce in ca. 18 minuti, assorbe molto bene il condimento e mantiene la cottura nel tempo. Io l’ho trovato in un supermercato in Austria e l’ho preso, ma vi assicuro che ho provato a preparare la paella anche con il carnaroli e l’arborio ed il risultato è stato comunque apprezzabile. In rete ho visto la versione “chic” con il riso Venere…

Alcune regole per una buona riuscita: comperate del buon pesce fresco, per una volta che si prepara questo piatto, vale la pena puntare su ingredienti di buona qualità. Se potete, preparate il brodo di pesce voi, diversamente usate un brodo vegetale. Ricordate che la paella non si prepara come il risotto, non va mescolata: il riso una volta versato non va più toccato. Importante quindi dosare correttamente il brodo che, generalmente, va usato in un rapporto di 1 a 3 (dati 100gr di riso, ne serviranno 300 di liquido). Proprio per questo motivo munitevi di una padella di ampie dimensioni, larga e non troppo alta.
Bene, partiamo con la descrizione della ricetta. Sono stata un po’ lunghetta ma ci tenevo ad essere il più precisa possibile. Tempo stimato per la preparazione direi 1 ora e mezza compresa la pulizia del pesce.

INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400gr di riso bomba
  • 1200 gr di brodo di pesce o vegetale
  • 1kg di cozze
  • 1 kg di vongole
  • 600gr calamari
  • 600gr di gamberetti o, se preferite, mazzancolle
  • 8 gamberoni
  • 12 seppioline
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla
  • 300ml di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 peperoncino piccante
  • 2 bustine di zafferano in polvere
  • Prezzemolo tritato facoltativo
  • Olio sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO
Pulitura delle cozze
Trasferitele in una ciotola capiente e, dopo averle lavate con cura sotto l’acqua corrente, eliminate tutte le incrostazioni e staccate la peluria che fuoriesce dalle valve. Sfregatele con una spazzolina in acciaio o comunque bella rigida per togliere le ultime impurità. Mettetele in una ciotola, versateci una manciata di sale grosso, copritele con dell’acqua fredda e lasciatele riposare una mezz’oretta, trascorsa la quale le dovrete risciacquare nuovamente.

Pulitura delle vongole
Dopo averle lavate con cura sotto l’acqua corrente fredda, trasferitele in una ciotola capiente, versateci una manciata di sale grosso, copritele con dell’acqua fredda e lasciatele riposare una mezz’oretta, trascorsa la quale le dovrete risciacquare nuovamente. Doveste trovare ancora sabbia ripetete l’operazione con il sale grosso.

Cottura delle cozze
In un tegame irrorato di olio d’oliva versate le cozze e copritele con un coperchio; fatele cuocere a fuoco vivace per 5 minuti circa, il tempo necessario per farle schiudere. Con una schiumarola raccoglietele dal tegame e sgusciatele lasciandone qualcuna intera a fine estetico. Filtrate il liquido di cottura mettendo una garza su di un colino a maglie fitte. In questo modo raccoglierete eventuali ulteriori impurità rilasciate in cottura.

Cottura delle vongole
In un tegame irrorato di olio d’oliva aggiungete uno spicchio d’aglio e versate le vongole. Copritele con un coperchio; fatele cuocere a fuoco vivace per 5 minuti circa, il tempo necessario per farle schiudere. Con una schiumarola raccoglietele dal tegame e sgusciatele lasciandone qualcuna intera a fine estetico. Filtrate il liquido di cottura mettendo una garza su di un colino a maglie fitte. In questo modo raccoglierete eventuali ulteriori impurità rilasciate in cottura.

Cottura dei gamberi
Dopo averli risciacquati sotto l’acqua corrente con un coltellino incidete sulla schiena ed estraete il budellino nero.
Prendete la paella, irroratela d’olio, fatelo scaldare, quindi unire i gamberi. Cuoceteli per circa 4 minuti muovendoli e girandoli da entrambi i lati. Io i gamberetti li sguscio, i gamberoni invece li lascio interi. Metteteli in un contenitore, copriteli e teneteli da parte.
Preparazione del brodo
Recuperate il liquido di cottura delle cozze e delle vongole, aggiungete acqua fino ad arrivare a 1400ml, versate i gusci dei gamberetti, una carota e mezza cipolla 1 gambo di sedano e fate sobbollire a fuoco lento con il coperchio per almeno 30 minuti. Prelevatene poi 1200ml che vi serviranno per la cottura del riso. 

Cottura delle seppioline e dei calamari

Lavateli bene eliminando le interiora, anche se probabilmente buona parte del lavoro l’avrà fatto il pescivendolo, eliminate l’osso, la pelle, il becco. Tagliate le seppioline a metà affettate i calamari in rondelle di ca. 1 cm di spessore.
Tritate la cipolla e rosolatela nel tegame che userete poi per cuocere il riso con qualche cucchiaio d’olio, unite seppioline e calamari e fateli saltare a fuoco vivace un paio di minuti, poi versate la passata di pomodoro e cuocete per altri 5 minuti. Aggiungete il peperoncino.

Assemblaggio della paella
Ricapitolando: cozze, vongole, gamberi e brodo pronti. Nel tegame avete seppioline e calamari.
In un paio di cucchiai di brodo sciogliete lo zafferano.
Versate a pioggia il riso, versate lo zafferano la paprika ed il brodo, date una mescolata e cuocete a fuoco vivo per 5 minuti. Abbassate la fiamma e cuocete per altri 8-10 minuti. A questo punto il riso dovrà essere ancora un pochino al dente e un po’ liquido. Aggiungete tutti gli altri ingredienti che avevate messo da parte e tenete il fuoco vivace per non più di 2 minuti.
Spegnete il fuoco, inumidite un canovaccio e coprite la padella facendo riposare il tutto per 5 minuti.


Togliete il canovaccio, non svenite per il profumo e portate in tavola!