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Le nostre vacanze

Le nostre vacanze

Gita al parco Artesella in autunno

Artesella

Amo il cambiare delle stagioni perché è come ricominciare qualcosa di nuovo ogni volta, come mettere un punto ed andare a capo, come tirare un sospiro di sollievo e ripartire. E fra tutte le stagioni amo l’autunno per i suoi colori caldi, le luci tenui.

Artesella

Se non ci siete mai stati fatevi una bella passeggiata ad Artesella, un parco allestito in zona Borgo Valsugana (TN) con opere in legno. La parte più bella, secondo me è arrivarci via bosco, son circa 3 km e mezzo di piacevole passeggiata ed in questo periodo dell’anno da lasciarvi a bocca aperta

Artesella

Artesella

Vi lascio il link: Artesella

Buona settimana!

Le nostre vacanze

I 4444 gradini di Calà del Sasso: Itinerario turistico per famiglie

Calà del sasso

Calà del sasso

Prima che la calura estiva si faccia troppo carica, vi suggerisco una simpatica passeggiata da fare anche con i bambini (di almeno 6 anni di età) percorrendo la straordinaria architettura – tra le più lunghe al mondo – costruita alla fine del XIVº secolo per poter condurre il legname da Asiago a Valstagna in modo sicuro e soprattutto indipendente da Gallio e Foza, paesi questi, che pretendevano altrimenti pesanti dazi. Oltre al legname scendevano in continuazione anche mercanzie e soprattutto persone, da qui “Calà” ovvero calare-scendere.

Sono ca. 750 mt di dislivello su ca. 7 km di lunghezza (per la sola andata).

Suggerisco di effettuare il percorso in salita, portando con sé panini e bibite, prevedere un pic nic all’arrivo in quota e poi il ritorno con calma e avendo cura delle proprie articolazioni parecchio sollecitate dalla particolarità del percorso . Raggiungete l’abitato di Valstagna in circa 15 minuti da Bassano del Grappa in auto o treno (stazione di Carpanè-Valstagna della linea Bassano-Trento). Dal semaforo presente sulla SS47 della Valsugana, entrate nel paese e seguendo le indicazioni per la SP73 che conduce a Foza, percorrete il ponte che attraversa il Fiume Brenta e svoltate a destra. Dopo circa 100 metri svoltate a sinistra e, lasciando l’abitato, raggiungete dapprima il tornante nº 1 e, un chilometro e mezzo più avanti il tornante nº 2 dove è possibile lasciare l’automobile in un piccolo parcheggio.
Iniziate la vostra salita che vi porterà in un bosco bello fresco. All’arrivo in quota, appena oltre la scalinata, vi attenderà un bel prato verde, attrezzato con panchine e bacheche illustrative.

Calà del sasso

Che bella soddisfazione dopo tanta, ma consiglio di percorrere almeno altri 500 metri ed arrivare nel paese di Sasso di Asiago per poter raggiungere il Museo Grande Guerra 15-18, e per chi alla visita preferisce effettuare un ristoro, anche alcuni bar.

Fonte: Asiago.it, per informazioni aggiornate su questo testo o notizia visitate Itinerario per la Calà del Sasso – Altopiano di Asiago

E se dopo tutto questo parlare di camminate vi è venuta un po’ di fame, eccovi una salutare torta salata di tarassaco e Asiago

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Vacanze in Sicilia

Lo scorso anno, al rientro dalle umidissime vacanze, (vedi qui) i bimbi ci hanno fatto promettere che quest’anno avremmo rimediato e quando è stato ora di scegliere la meta sono stati irremovibili: qualunque località, purchè al sole e con il mare! E così, visto che da un po’ si continuava a rimandare un giro in Sicilia, abbiamo preso la palla al balzo… Volo su Palermo e noleggio auto (con gli attuali costi della benzina è risultata più conveniente questa scelta anziché partire da casa direttamente con l’auto) e poi qualche giorno nei dintorni di Castellamare del Golfo, qualche giorno nel Ragusano e qualche giorno in prossimità delle Madonie. Spettacolari le saline di Trapani, davvero intrigante la visita alle famose cantine Florio a Marsala, emozionante la Valle dei Templi ad Agrigento per non parlare di Noto e dintorni. Ci è rimasta da visitare la costa est, rimedieremo quanto prima!  Dal punto di vista enogastronomico pura estasi, dal dolce al salato, senza distinzioni…

Couscous di pesce, busiate alla norma, cannoli e arancini, pane cunzatu e sfincione, mignolate e granite e caponata e panelle, miiiiiiii!!!!!!
La mia socia invece, è andata esattamente all’estremo opposto, ossia in quel di “Cermania” e dopo visitato alcune città lungo la costa baltica è andata spassarsela a Berlino, dove parole sue, non c’è il rischio di morire di fame tra chioschi, chioschetti, pub e ristoranti per tutti i gusti più uno!
E voi dove siete andate di bello?

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Motogiro in Toscana

O motorigo tos-hano… Ce l’abbiamo fatta!!!  Dopo tanto, tantissimo, troppo  tempo finalmente siamo riusciti a concederci un week end soli soletti. Due gg, 48 ore, solo per noi due!!! E come non bastasse IN MOTO, come ai bei vecchi tempi, quando si partiva la mattina con una vaga idea sulla destinazione e poi, se si arrivava troppo in là, ci si fermava a dormire fuori e si rincasava l’indomani. Piazzati i pupi con mille raccomandazioni siamo partiti sabato mattina, destinazione Monteriggioni in provincia di Siena. Autostrada PD-BO, poi qualche curva in Val D’Idice (gomme nuove nuove da testare, io ne avrei fatto anche a meno….) e sosta per il pranzo a Greve in Chianti. Degustazione di formaggi e salumi locali con mostarda di cipolle e fichi, e via, nuovamente in sella. Un buon gelato a San Gimignano, (forse abbiamo abusato con la mostarda alla cipolla??) passeggiatina tranquilla senza nessuno che si lamentasse della sete, del caldo e della stanchezza (sapete a che mi riferisco, no???????) e arrivo a Castel Pietraio per il pernotto. Se vi piace l’idea di soggiornare in un posto dove l’unico “rumore” è dato dal frinire dei grilli e dal cinguettio degli uccellini siete nel posto perfetto. Si tratta di un vecchio castello ben tenuto nella cui dependance, sono state ricavate una decina di stanze soggette al controllo di una super energica signora tedesca arrivata in Italia 15 anni fa e stabilitasi nel nostro paese per amore: Io adesso spiega voi come fare con codice secreto di porta di ingresso, Jaaaa!!!! Colazione da otto e trenta a tiecci, manciate e beffete e chiedete se affete bisogno, Jaaaaa!  Signorsì Sissignore!

Dopo una doccia rintemprante ci siamo organizzati per cena: i nostri fondoschiena ammaccati hanno imposto il minimo indispensabile di kilometri, così, poiché a pelle ci ispirava, ci siamo fermati alla Futura Osteria situata a Monteriggioni nel borghetto di Abbadia Isola. Siamo stati accolti da cordialissime persone che ci hanno fatto venire l’acquolina alla bocca già con i piatti del giorno, figuratevi quando abbiamo letto il menù da cima a fondo…. Mi è piaciuta tantissimo l’idea di questo locale di reinventare, ma senza snaturarli, i piatti della tradizione, molto carino il pane home made in sacchettini di carta, tipo quelli del fornaio. Vi sembreremo scontati, ma dopo due ottimi antipasti, abbiamo scelto la fiorentina: 1 kg e 700 gr di succulenta carne di manzo che si scioglieva letteralmente in bocca! E per digerire? Un sorbetto di pesca davvero ottimo. Al rientro il buio era completo, il silenzio quasi assordante, che meraviglia!

Domenica mattina, dopo collazzione Jaaa, a Monteriggioni, dove tra l’altro, vi ricordo che ogni anno, la prima settimana di luglio si tiene un festival medievale a cui vale veramente la pena dare un’occhiata. Belli accaldati siamo risaliti in moto, ci siamo fermati ad Arezzo per un caffè e due passi nel centro storico, e poi filati a casa a recuperare la prole. 1000 km di Italia che troppo spesso ci dimentichiamo quanto sia fantastica e quante meraviglie abbia in serbo per noi!
Buon week end!
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Tramezzini al gorgonzola sedano e mela verde

Visto che sabato le temperature sono arrivate a sfiorare i 30° (per lo meno nel padovano), ci siamo detti che era giunto il momento di partire con la prima gita fuori porta in bici. “Andiamo lungo il Mincio a fare quel percorso carino lungo la ciclabile così anche la piccola può pedalare tranquillamente”, ci siamo detti… Evidentemente, quando noi si nominano le bici, scatta qualche congiuntura astrale per cui, automaticamente, richiamiamo la pioggia (chi di voi si fosse perso la puntata “Le mie vacanze in bici a Bornholm”, può farsi due grasse, pardon, umide risate qui). Vuoi vedere che potremmo essere i solving problem della siccità nel mondo? Sta di fatto che, giunti in prossimità dell’inizio del percorso, i nuvoloni hanno iniziato ad essere davvero tanti e, giunti a Borghetto, luogo davvero incantevole che vi consiglio di visitare qualora vi trovaste nei paraggi, la pioggia ha iniziato a scendere copiosa… Poco male, siamo abituati a pedalare senza sudare… e comunque ho potuto inaugurare i miei nuovi pantaloni estivi antipioggia che si sono comportati davvero bene (per la serie troviamo comunque un lato positivo alla faccenda). Ritornati all’auto ci siamo consolati con dei panini e con dei tramezzini di cui ora vi voglio raccontare. Li avevo mangiati, positivamente colpita, qualche tempo fa all’aeroporto di Malpensa, forniti da una nota casa milanese per l’appunto di tramezzini. Ho fatto vari tentativi e credo questo sia stato il meglio riuscito… Come dice il proverbio? Tramezzini bagnati, tramezzini fortunati…….!!!!!!!!!!

INGREDIENTI
(Le dosi sono ad occhio, e comunque io non lesino mai nel ripieno dei tramezzini)
  • Pane da tramezzini
  • Formaggio gorgonzola (scegliete voi se vi piace dolce, piccante o con il mascarpone)
  • Sedano bianco
  • Mela verde (tipo granny smith)
  • Sale, pepe e olio q.b. (senape a piacere)

PROCEDIMENTO
In una ciotolina, emulsionate qualche cucchiaio di olio d’oliva con un pizzico di sale e uno di pepe e appena la punta di cucchiaino di senape. Tagliate a fettine sottilissime, senza sbucciarla, la mela e, assieme al sedano tagliato anch’esso sottilissimo, quasi trasparente,  mettete a macerare una mezz’oretta nell’intingolo preparato. Spalmate il gorgonzola sul pane, distribuiteci sopra sedano e mela e coprite con dell’altro pane. Tagliate a piacere nella forma che più vi ispira. Buon pic-nic!!!
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Vacanza a Siviglia

Un uomo non può, 
pensare bene, 
amare bene, 
dormire bene, 
se non ha mangiato bene” 
Virginia Wolf

Sono reduce da una splendida gita a Siviglia, e, a testimonianza di quanto sono stata bene, vi dirò che sono passati ben 8 giorni dal rientro e ancora godo dei benefici del viaggio; di solito il benefico influsso dura poco più di qualche ora…
Sono tornata a Siviglia dopo ben 14 anni…. Nel 1997 c’ero stata per le vacanze estive con le amiche ed avevo conservato un ottimo ricordo. Così, forte dei bei momenti, temevo il confronto.
Invece, Siviglia o Sevilla come la chiamano gli spagnoli, non mi ha delusa: è rimasta l’elegante festosa città di cui avevo serbato il ricordo: il flamenco, i tori, le tapas, la birra, il Guadalquivir, la Giralda, il Barrio Santa Cruz…Se non ci siete mai stati dovete assolutamente porre rimedio!
Alcune dritte sui principali posti da non perdere?

  • Plaza de Espagna (se ce la fate visitatela oltre che di giorno anche al tramonto, la luce è perfetta per scattare delle foto);
  • Barrio Santa Cruz, con i suoi negozietti e ristorantini tipici;
  • Catedral de Sevilla y Giralda e Plaza de toros;
  • Museo del Flamenco e Casa de La Memoria, per una infarinatura del ballo che coinvolge tutti gli spagnoli, grandi e piccoli, e per uno spettacolo davvero coinvolgente al suono delle nacchere;
  • Real Alcazares de Sevilla, i palazzi reali patrimonio Unesco con i loro 7 ha. di giardini in pieno centro città;
  • Visitate una Finca (tipica fattoria dove vengono allevati i tori per le corride vero culto in Andalusia)
  • Non tralasciate una passeggiata al chiar di luna lungo il Guadalquivir nel quartiere Triana e sostate in un ristorantino lungo le sue sponde.
A proposito di ristorantino…

Sono riuscita a mangiare l’impossibile!!!! E quando in vacanza, belli rilassati, si mangia bene tutto si tinge di rosa…tapas (tra le mie preferite la tortilla di patate, e le bruschette di pane con i peperoni) frittura di pesce, merluzzo in varie salse, gazpacho, fantastici abbinamenti con il prosciutto crudo (qui chiamato Jamon Ibericos o Serrano a seconda dei luoghi di provenienza ) le mandorle ed il gelato di mango, paella, dolcetti squisiti.

Vi lascio dei link: