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Bavette integrali con zucca per la cena della Vigilia

 
Lunedì vi abbiamo proposto una prima idea per la cena della Vigilia, la vellutata di zucca e cozze, ma se, come a casa mia, le vellutate non dovessero essere amate da tutti, ecco una idea alternativa per usare la stessa zucca e le stesse cozze con i medesimi crostini.
INGREDIENTI
Dosi per 4/6 persone

  • 500gr di bavette integrali (io trovo che la pasta integrale ci stia molto bene)
  • 500gr di polpa di zucca cotta al forno
  • 1 kg di cozze (peso al lordo delle valve)
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1/2 paninetti al latte o al burro o all’olio (o come vi piacciono insomma) tagliati a cubetti
  • 1/2 litro di brodo di pesce ma potete scegliere anche di verdure, viene più delicato
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio, pepe, sale q.b.
  • 1 cucchiaino di bottarga grattugiata (facoltativa)

PREPARAZIONE

Per la preparazione delle cozze vedi sopra
Per la zucca: frullatela e diluitela con l’acqua di cottura delle cozze che avrete filtrato ed eliminato dell’aglio. Dovrà essere ben più densa rispetto alla ricetta precedente, diciamo una purea morbida morbida. Aggiustate di sale. Versatela in un’ampia padella (dove dovrà poi stare anche la pasta).
Preparate i crostini come nella ricetta precedente.
Cuocete la pasta, scolatela ad un paio di minuti dal fine cottura e versatela nella padella con la purea. Mescolate ed eventualmente aggiungete del brodo se dovesse sembrarvi troppo densa.
Impiattate, versate sopra le cozze (alcune con altre senza conchiglia), irrorate con un filo d’olio d’oliva  ed aggiungete qualche tocchetto di pane  terminando con una spolverata di bottarga.

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Vellutata di zucca e cozze per la cena della Vigilia


E siamo arrivati a dicembre, di nuovo… e come dice mio marito: “ma non era ieri quando mi hai chiesto di riportare in mansarda le scatole degli addobbi natalizi????” con tono da cui si intende facilmente quanto lui condivida con me il clima frizzantino di preparativi e musichette e fiocchetti e biscotti e cannella e vattelapesca che io puntualmente rispolvero con rinnovata euforia tra l’altro….
No caro, non era ieri ma ben 11 mesi fa e nel frattempo mi son documentata un sacco, ho messo da parte una marea di fotocopie e foglietti di idee da mettere in pratica per queste festività!
Quindi, miei cari, il blog delle scamorze, seppur in punta di piedi, entra ufficialmente nella fase del Natale che ovviamente condividerà con quanti avranno voglia di farci visita.
Non seguiremo un ordine preciso, andremo random, e oggi partiremo con una proposta che secondo me potreste utilizzare per la cena della Vigilia: una vellutata di zucca, ortaggio invernale, abbinata alle cozze, visto che la sera del 24 è il pesce che la fa da padrone.


INGREDIENTI
Dosi per 6/8 persone

  • 1 kg di polpa di zucca (peso da cotta) cotta al forno
  • 1 kg di cozze (peso al lordo delle valve)
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3/4 paninetti al latte o al burro o all’olio (o come vi piacciono insomma) tagliati a cubetti
  • 1 litro di brodo di pesce ma potete scegliere anche di verdure, viene più delicato
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio, pepe, sale q.b.

PREPARAZIONE

Iniziate pulendo le cozze: lasciatele spurgare per un’ora in acqua fredda salata, poi eliminate le barbe ed i filamenti, risciacquatele e disponetele in un’ ampia padella con lo spicchio d’aglio. Coprite con un coperchio e cuocetele con fuoco vivace per almeno 5 minuti. Vedrete che le conchiglie di apriranno e rilasceranno un bel sughetto.
Con una schiumarola prelevate le cozze e filtrate il sugo rilasciato. Eliminate l’aglio.
Frullate la polpa di zucca, diluitela con il sugo delle cozze e poi con del brodo. Regolatevi in base a quanto morbida volete la vellutata. Secondo me deve essere abbastanza liquida. Filtratela con un colino, dovrà essere assolutamente priva di rimasugli di polpa. Regolate di sale.
In un pentolino antiaderente pennellato d’olio d’oliva saltate i tocchetti di pane assieme al rametto di rosmarino. Devono diventare dorati e croccanti.
Impiattate la vellutata, mettete al centro qualche cozza, una manciata di crostini, un filo d’olio ed una spolverata di pepe.

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Festa del torrone e November Porc

Che c’azzecca il torrone con il “porc”? Lo zero assoluto direi, se non fosse che, nel week end appena trascorso, son terminate a Cremona la Fiera del Torrone, ed in provincia di Parma (quindi a pochi kilometri di distanza) la maratona sul maiale meglio conosciuta come “November Porc”. La Fiera del Torrone ha occupato le piazze cittadine per un paio di fine settimana, quella del maiale, invece, si è svolta per 4 week end consecutivi dal 4 novembre a ieri tra i paesini di Sissa, Polesine, Zibello e Roccabianca. Vi suggerisco di appuntarvi questi due eventi per le prossime edizioni: mettono d’accordo un po’ tutti, sia chi ama il dolce, sia chi preferisce il salato.

Prima di arrivare alla piazza principale con tutte le sue prelibatezze vi accoglierà un bel mercato dove potrete già pensare a qualche pensierino di Natale. Sperlari quest’anno ha  festeggiato i 180 anni di vita dell’azienda conosciuta in tutto il mondo per le sue leccornie offrendo un sacco di iniziative. Con l’occasione non dovete perdere una visita al “museo del violino” e ai vari palazzi storici aperti in via del tutto eccezionale per la manifestazione November Porc, staffetta dedicata a Sua Maestà il Maiale cotto e preparato in tutte le sue sfaccettature: dai ciccioli da passeggio, al Mc porc, al risotto al culatello, ai salumi che la fanno da padroni, al lardo.
In entrambi i casi le aree delle manifestazioni sono facilmente raggiungibili a piedi ed i parcheggi sono comodi. Per chi arriva in camper a Cremona l’area di sosta è in Piazzale Atleti Azzurri d’Italia. Per chi arriva in Camper alla festa del maiale le aree di sosta sono ben segnalate, comode e gratuite.
 
Vi lascio qualche foto, fatte purtroppo direttamente col cellulare quindi non propriamente eccelse, ma credo riuscirete comunque a farvi un’idea di quanto vi ho raccontato.

Buona settimana!

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Patate al forno a modo mio

Che cavolo di ricetta è mi direte… Chi non sa fare le patate al forno? Patate con la crosticina croccante all’esterno, morbide morbide all’interno che non si sfaldano quando le vai a rigirare??? Beh, io credo non siano così scontate…mi correggo, magari per voi son la cosa più banale da preparare, ma a me son venute spesso una schifezza: spappolate, troppo unte, mezze crude e mezze cotte…Ne ho impiegato di tempo per riuscire a trovare un modo per ottenere una teglia di vere patate al forno. Mi son detta: “Ci siamo!” quando il piccolo guerriero (che non mangia verdura patate comprese) ha chiesto di assaggiarle per poi papparsene un piattone…
Se vi va di proseguire con la lettura vi spiego come le preparo.


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
 
  • 6/8 patate di medie dimensioni
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo
  • Sale q.b.

PREPARAZIONE
Sbucciate le patate, tagliatele a pezzi possibilmente delle stesse dimensioni, diciamo 3 cm circa, e versatele nella pentola a pressione con mezzo bicchiere d’acqua. Cuocetele per non più di 2/3 minuti dal fischio poi scolatele facendo attenzione a non romperle. Ricoprite una teglia da forno con della carta da forno. Sbucciate lo spicchio d’aglio e strofinatelo sulla carta oleata. Questo è un passaggio facoltativo, evitatelo se non vi piace l’aglio, ma secondo me ci sta benissimo. Disponete le patate sulla carta da forno senza sovrapporle.
Spruzzatele con dell’olio d’oliva. Esistono in commercio delle boccettine per spruzzare l’olio, ma potete ovviare utilizzando uno spruzzino qualunque di plastica. Una volta spruzzate salatele e distribuite anche un po’ di rosmarino.
Infornate sotto il grill a 190/200° per ca. 10/12 minuti o comunque fino a che non acquisiscono una bella crosticina invitante. Giratele, ripetete l’operazione olio, sale e rosmarino ed infornate nuovamente.
Buon appetito!
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Biglie di risotto di zucca


Ve l’ho mai detto che il mio piatto preferito è il risotto? Credo solo un migliaio di volte….
Ecco, non chiedetemi di mangiare del risotto avanzato riscaldato… proprio non ce la faccio, è davvero più forte di me. Passatemi tutti gli avanzi di pizza che volete, anche freddi da frigo, ma l’avanzo di risotto no, piuttosto sto con la fame. Ma siccome il cibo è sacro e assolutamente NON si spreca, dovesse capitare che avanza del risotto, io lo trasformo in piccole biglie dorate e croccanti, ottime come aperitivo, ma perfette anche da abbinare ad una bella porzione di insalata per risolvere una cena!
Qualche settimana fa volevo finire una confezione di riso aperta già da un po’; ho così preparato del risotto di zucca con dosi abbondanti ed ho trasformato l’avanzo come adesso vi racconto. Questo escamotage per il riciclo del riso va ovviamente bene per qualunque avanzo di risotto. Ai bambini in genere piace davvero molto.


INGREDIENTI

  • 1 porzione di risotto di zucca avanzato (o cmq del risotto avanzato in genere)
  • 1 uovo
  • Pangrattato q.b.
  • Scamorza affumicata tagliata a tocchetti da 2cm ca. tanti quante le biglie
  • Sale, pepe, olio evo
PROCEDIMENTO

In una ciotolina sbattete l’uovo con un pizzico di sale ed una spolverata di pepe (facoltativo).
In un piatto versate un etto ca. di pangrattato.
Mettete nel palmo della mano un cucchiaio di riso, create un piccolo incavo dove depositerete un tocchetto di scamorza affumicata, e con l’altro palmo formate una pallina di 4/5cm di diametro.
Passate la biglia prima nell’uovo sbattuto poi nel pangrattato e mettete da parte.
Ripetete questi passaggi fino ad esaurire il riso e la scamorza.
A me era avanzato dell’uovo per cui ho fatto un secondo passaggio prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Disponete le biglie in una teglia da forno ricoperta di carta oleata, spruzzate di olio d’oliva ed infornate con funzione grill a 200° per alcuni minuti, giusto il tempo di vedere che la crosticina esterna si colora di un bel giallo miele; estraete la teglia, girate le biglie, spruzzatele d’olio e rimettete nuovamente in forno.
Servite calde.
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Pollo e mele


Dalle foto l’avete capito che quei cubetti gialli con la crosticina croccante non sono patate ma mele?
Beh a casa mia nessuno, fino al momento dell’assaggio aveva subodorato, che si trattava di frutta… ingannati tutti e tre fino a che non hanno messo in bocca. E’ vero, la mela è dolce, ma è stata salata in cottura,  e, in abbinata con il pollo, secondo me ci sta benone, sgrassa. Potete comunque aggiungerci un’insalatina come contorno ed il piatto è fatto. E non sottovalutate che si tratta di una ricetta davvero economica. Buona settimana!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 6 sovracosce di pollo (potete anche farne 4 una a testa, a me fa sempre tristezza avere in tavola il cibo “contato” preciso preciso…se avanza lo riciclo, non si butta nulla)
  • 6 mele
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 tazzina di vino bianco
  • ½ cucchiaino di senape (a vostra scelta se più o meno dolce)
  • Olio evo sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

In una pirofila da forno disponete le sovracosce, lo spicchio d’aglio ed il rametto di rosmarino.
Prendete 2 delle 6 mele, sbucciatele, tagliatele a spicchi (non più di 6 spicchi per mela) e disponetele a fianco delle sovracosce. Cospargete con il vino, salate e coprite con un foglio di alluminio in cui, con una forchetta, farete parecchi fori per la fuoriuscita del vapore in cottura.
Infornate a forno già caldo a  180/190° per ca. 40 minuti. Trascorso il tempo estraete la pirofila dal forno.
Togliete il foglio di alluminio, facendo molta attenzione al vapore bollente che ne uscirà. Mettete da parte in una ciotolina le mele che si saranno sfaldate. Verificate che la polpa del pollo sia cotta, diversamente infornate un altro po’.
Sbucciate e tagliate a tocchetti di ca. 2/3 cm le altre 4 mele rimaste, cospargetele sopra alle sovracosce e reinfornate con funzione grill per ca. 10 minuti.
Estraete nuovamente la pirofila togliete le mele e trasferitele su una teglia da forno, salatele e con l’altro rametto di rosmarino ripassetele sotto il grill perché siano belle dorate su tutti i lati. Il primo passaggio a contatto con il pollo era servito ad insaporirle.
Rimettete sotto il grill anche le sovracosce se vi sembra non siano sufficientemente dorate.
Prendete la ciotolina dove avete riposto gli spicchi di mela iniziali, frullateli fino ad ottenerne una purea ed aggiungete la senape per insaporire ulteriormente.
Servite le sovracosce con un cucchiaino di salsa di mele e senape e con un contorno di mele croccanti.

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Crostata di mele

A seguito giretto davvero super piacevole a Bressanone (vedi qui) in cui vi ho raccontato di aver acquistato delle mele, ora qualche ricetta per farvi vedere dove “son finite” le sopracitate.
Mi spiace se sarò un po’ monotona ma siccome le ho usate sia in versione dolce che in versione salata e, soprattutto, con risultati piacevoli, ho proprio voglia di condividere con voi i miei esperimenti….
Cominciamo dalla fine, dal dolce…esistono mille versioni per fare una crostata di mele, questa quella che ho fatto io dopo essere passata dal blog di Elena. Buona settimana!


INGREDIENTI
Dosi per una teglia da 26 cm

Diversamente da Elena che ha usato una teglia da 20 ed ha fatto le griglia di frolla per copertura, io ho usato l’intero impasto per la base.
 
Per la frolla
 
  • 180 g di farina 00
  • 70 g di zucchero semolato
  • 70 g di burro freddo
  • 1 uovo grande (oppure 1 uovo e 1 tuorlo)
  • scorza di limone bio
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di lievito

Per il ripieno
 
  • 250 g di ricotta 
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 1/2 mela grattugiata
  • Per la copertura
  • 1 mela
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero
PREPARAZIONE

Partiamo dalla pasta frolla. Tagliate a tocchetti il burro morbido ma non troppo. Con la punta delle dita lavoratelo con lo zucchero, aggiungete poi l’uovo sbattuto a parte con il pizzico di sale e la scorza del limone. In questo passaggio lavorate con una forchetta, le dita son calde e scaldano troppo il burro. Aggiungete la farina setacciata con il lievito, lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo, formatene una palla che avvolgerete nella pellicola. Fate riposare in frigo una mezz’ora.
Mescolate la ricotta lo zucchero e la mela grattugiata e poi riempite frolla che avrete steso in una teglia imburrata ed infarinata.
Tagliate a metà la mela, non sbucciatela. Eliminate il torsolo, poi affettatela sottilmente (2-3mm) e distribuitela sopra la crema di ricotta fino a ricoprirla totalmente. Sciogliete la noce di burro e pennellatelo sopra le fettine di mele. Cospargete di zucchero.
Infornate  a 165° per circa 45 minuti.
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Weekend a Bressanone

Bressanone, piccola cittadina all’interno della provincia autonoma di Bolzano in Trentino Alto Adige, val bene una visita anche se non è estate piena o non è periodo di mercatini natalizi.

Il comune, in accordo con gli albergatori e l’ente turistico ha ideato la Brixen Card, che viene rilasciata a chiunque pernotti in città e nei dintorni offendo tantissimi servizi gratuiti: mezzi pubblici del trasporto integrato dell’Alto Adige, un’andata e ritorno al giorno con la cabinovia Plose, l’ingresso all’Acquarena, il bagno delle meraviglie a Bressanone, ingresso in 80 musei dell’Alto Adige, manifestazioni culturali ed escursionistiche.

Alcuni suggerimenti per vivere appieno un week end:

Arrivo il sabato mattina. Da Padova son tre ore scarse compresa una pausa wc/caffè.

Visita guidata all’Abbazia di Novacella (non serve prenotare se siete in meno di 10 persone ed è gratuita con la brixen card). Diversamente questi sono i prezzi e gli orari:  http://www.abbazianovacella.it/it/visite/visite-guidate.html
Pausa pranzo in città, dove, il sabato mattina, fino alle ore 14, da maggio a novembre troverete il “mercato del contadino” con vendita di prodotti freschi e tipici.

Due passi in città, poi, recuperato tutto il necessario è d’obbligo un tuffo all’Acquarena. Anche in questo caso, con la Brixen card le prime 2 ore e 30 son gratuite. Le successive costano una sciocchezza.

E per cena? Mi sento di consigliarvi di non tardare troppo, qui le cucine non chiudono tardi. Io vi suggerirei di prenotare qui.

Domenica mattina svegliatevi con calma, fate colazione e poi salite sulla Plose. La cabinovia si trova a S. Andrea/Bressanone (BZ) in Via della Funivia 17. Son ca. 10 minuti di salita, sulla cabinovia possono entrare anche i passeggini.

Scesi dalla cabinovia le offerte per passare una giornata sono infinite. Per la famiglie suggerisco il Woody Walk, passeggiata praticamente pianeggiante di 4 km tra andata e ritorno.

Pausa pranzo al Rifugio Rossalm, malga bellissima con enorme parco giochi.

Una volta ripresa l’auto, sulla via del ritorno verso casa, appena fuori Bressanone, a seconda della stagione, i contadini della zona offrono prodotti stagionali. Noi abbiamo preso delle mele.

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Torta furba al cioccolato

Venerdì, ignorando le previsioni meteo, ho indossato gonna e scarpette… ho realizzato che avevo avuto una pessima idea quando, all’uscita di scuola, ho recuperato mia figlia ed una sua amica sotto un diluvio universale… son salita in macchina con  almeno due litri di pioggia nelle scarpe: muovevo le dita e sentivo ciaf ciaf. Tempo di arrivare a casa a velocità ridotta perché i tergicristalli non riuscivano ad eliminare quel torrente, vetri appannati dall’umidità dentro e fuori l’auto, mi son messa comoda dentro a dei vestiti asciutti, ho acceso il forno ed ho provato una delle sue ricette furbe.
Ecco, a dir la verità, io poi ho fatto delle personalizzazioni, ma risultato comunque garantito. E cosa c’è di più corroborante, in un grigio e piovoso pomeriggio autunnale, bere una tisana calda accompagnata da una fetta di torta al cioccolato???

INGREDIENTI
Dosi per una teglia da 18/20cm di diametro

  • 4 uova grandi (io 4 medie)
  • 240g di Nutella (per me Gianduia nero Pernigotti)


PREPARAZIONE

Montare le uova intere per non meno di dieci minuti con le fruste elettriche: devono triplicare di volume, e da quanto saranno lavorate dipende la buona riuscita della ricetta.
Rendete cremosa la vostra crema al cioccolato a bagnomaria non deve essere troppo fluida.
Lavorando ora con una spatola e non più con la frusta amalgamatela in due volte al composto di uova, cercando di smontarlo il meno possibile.
Versare in una teglia non più grande delle dimensioni indicate coperta con carta forno, e cuocere in forno preriscaldato a 175 gradi per circa 25 minuti.
Far raffreddare completamente prima di servirla.

 
NOTE
  • la torta viene bene solo se si montano le uova con attenzione e per non meno del tempo indicato.
  • migliora con il tempo, ed è ancora meglio fredda di frigo.
  • non è assolutamente troppo dolce se scegliete la Nutella, anzi lo zucchero a velo di copertura è complemento necessario; se scegliete come me una crema più amara ed intensa, il contrasto con la copertura dello zucchero a velo sarà davvero azzeccato.
  • non cuocerla troppo, pena un dolce secco: deve rimanere morbido e scioglievole.
    la torta gonfia in forno per la presenza delle uova montate ma si affloscia un po’ dopo la cottura, è normale…
Ricette biscotti/ Ricette dolci

Frollini al cacao con marmellata nascosta: ricetta che piace ai bambini

 

Santo cielo che week end autunnale….io devo ovviamente ancora fare il cambio degli armadi…ma caspita fino a due-tre giorni fa indossavo ancora le t-shirt….sono impreparata a questo cambiamento così repentino!
C’è da dire che queste son comunque le temperature perfette per accendere il forno e preparare i primi biscotti della stagione fresca. In realtà avevo in frigo un rimasuglio di frolla, troppo piccolo per farci una crostatina, perfetto per un vassoietto di biscotti da accompagnare ad un tè. Non ho una mia personale ricetta per la frolla, mi ispiro di volta in volta, anche se tra le migliori, secondo me, c’è la ricetta delle sorelle Simili e quella di Paoletta.
Il rimasuglio era una frolla fatta seguendo la ricetta di Paoletta a cui avevo aggiunto un cucchiaino di cacao amaro in polvere. La frolla, in realtà, era la versione per crostata; leggetevi il suo interessantissimo post sulle differenze tra frolla per biscotti e quella per crostata… Io ne avevo un avanzo per crostata ma ho ugualmente provato a fare die biscotti e son venuti molto buoni.
Ricapitolando…

 


INGREDIENTI
 
Per la frolla vedi qui.
 

  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • Marmellata a piacere: per me quella di melanzane e limoni che vi giuro essere perfetta con i formaggi ma davvero delicata in questa preparazione.

 
PROCEDIMENTO
 
Con un mattarello stendete la frolla non troppo sottile, direi 4-5mm, con un coppapasta ritagliate le forme che preferite ed adagiatele su una teglia da forno ricoperta da carta oleata.
Infornate a 180° forno statico per ca. 10/12 minuti.
Estraete dal forno, attendete un paio di minuti e poi, facendo attenzione a non scottarvi e a non rompere i biscotti, ricopriteli – senza esagerare – di marmellata. Fate raffreddare. La frolla calda assorbe la marmellata e, secondo me ma anche secondo i miei pupi li rende davvero deliziosi. Secondo il consorte troppo dolci. Non ne è comunque avanzato mezzo!!!