Ricette pasta/ Ricette primi

Gnocchetti sardi integrali con pesto di erbette e pecorino: primo piatto gustoso

Gnocchetti sardi pesto erbette

Gnocchetti sardi pesto erbette

La scorsa settimana è girata un po’ in tutti i tg, la notizia per cui “l’Italia sarebbe il Paese con la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale, e questo nonostante la situazione economica ‘in difficoltà’. A sancirlo la classifica ‘Bloomberg Global Health Index’ su 163 Paesi. Infatti, un bambino nato in Italia ha una aspettativa di vita di un ottuagenario, mentre in Paesi come il Sierra Leone l’aspettativa di vita è di circa 52 anni. Nella classifica dei Paesi ‘più in salute’, dopo l’Italia, figurano Islanda, Svizzera, Singapore, Australia. Gli Usa sono al 34/mo Posto. Se gli italiani sono il popolo ‘più sano’ e in salute a livello mondiale, il merito è in gran parte della Dieta Mediterranea”.

Come non andarne fieri? E quindi avanti tutta con pasta (magari integrale) e verdura rigorosamente di stagione. Ed insistiamo anche con i nostri ragazzi che assaggino e non si fossilizzino sui soliti quattro ingredienti conosciuti e non verdi… buona settimana!

INGREDIENTI
Dosi per 4 buone forchette

  • 500gr di pasta (per me gnocchetti sardi di farina integrale)
  • 300gr di erbette miste (biete/cicoria) peso da cotto sbollentato e scolato
  • ½ scalogno
  • Olio evo
  • Sale e pepe q.b.
  • In alternativa a piacere:
  • Una manciata di pecorino grattugiato
  • 1 cucchiaio di pasta d’acciughe

Gnocchetti sardi pesto erbette

PROCEDIMENTO

Una volta pulite e lavate le verdure, sbollentatele in acqua bollente per ca. 10 minuti, poi scolatele. Tenete da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura. Per la ricetta ve ne serviranno ca. 300gr. Io in genere ne cucino 1 kg (peso da crudo) e quello che avanzo lo strizzo per bene e lo metto nei sacchetti per freezer e lo surgelo.
Affettate sottile sottile lo scalogno e mettetelo in una padella ben capiente con un paio di cucchiaiate d’olio evo. Aggiungete le verdure bollite e ben gocciolate dall’acqua di cottura e fatele saltare a fuoco vivace per una decina di minuti finche saranno ben saporite. Salate ed aggiustate di pepe.
Una volta fredde frullatele, potrebbe servirvi l’acqua di cottura che avevate messo da parte se la crema dovesse sembrarvi troppo densa.
Mettete a cuocere la pasta, scolatela al dente e versatela nella padella dove avevate cotto la verdura. Condite con dell’olio a crudo poi versate la crema di verdure e mescolate.
A vostro piacere aggiungete una spolverata di pecorino grattugiato o della pasta d’acciughe.

Volete provare un’altra ricetta a base di pesto “alternativo”? Eccovi una gustosa pasta al pesto di rucola e pomodorini.

Ricette biscotti/ Ricette dolci

Biscotti per la festa del papà: ricetta semplice dal risultato garantito

Biscotti festa del papà

Biscotti festa del papà

Sul filo di lana per fare gli auguri a tutti i papà del mondo: a quelli giovani e a quelli “più grandicelli”, a quelli sportivi e a quelli col muscolo rilassato, a quelli che non possono passare il tempo che vorrebbero con i propri figli e a quelli che invece riescono ad essere presenti sempre. Auguri al mio papà che da tanto tempo ormai è andato a vivere su una nuvoletta ma mi manca sempre tanto…

Biscotti festa del papà

INGREDIENTI
Con queste dosi si ottengono ca. 20 biscotti con la forma che ho scelto io; direi almeno 30 se invece tirate la pasta ed usate una formina

  • 280gr farina 00
  • 50ml olio di riso
  • 100gr di zucchero
  • 2 uova medie + 1 tuorlo
  • 10 gr di lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Qualche goccia di essenza di vaniglia
  • Zucchero al velo q.b.

Biscotti festa del papà

PROCEDIMENTO

In una ciotola sbattete le uova intere ed il tuorlo con lo zucchero. Aggiungete poi l’olio, la vaniglia ed il pizzico di sale.
Setacciate la farina con il lievito e versateli a pioggia nel composto di uova e zucchero. Impastate senza lavorare troppo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che avvolgerete nella pellicola e metterete a riposare per almeno mezz’ora in frigorifero (io li ho lasciati un paio d’ore perché avevo un impegno).

Trascorso il tempo necessario al riposo avete due possibilità:

  1. stendete la pasta non troppo sottile (direi 1/2cm) con un mattarello e con un coppapasta data la forma che preferite;
  2. prelevate un pezzetto di pasta poco più grande di una noce, dategli la forma di un grissino (tipo i bibanesi, avete presente?) lo ripassate nello zucchero al velo e lo appoggiate sulla placca da forno ricoperta di carta oleata premendo leggermente con il palmo della mano per appiattire.

In entrambi i casi rimettete la placca da forno in frigo finchè accendete il forno e raggiunge i 180°.
Raggiunta la temperatura infornate per almeno 15 minuti. Fate raffreddare i biscotti per la festa del papà su una gratella e poi inzuppateli nel latte, nel tè, nel succo, nel caffè o anche nello yogurt!

Il vostro papà preferisce i gusti più insoliti? Provate anche questi frollini al cacao con marmellata nascosta!

Ricette dolci

Torta caprese al limone: ricetta facile passo passo

 

Torta caprese al limone

Camilla, Ila, Doriana, Marica, Annarita, Monica, Carolina, Angela, Elisa, Cristina, Annalisa, Tiziana, Raffa, Manu, Mariarosa, Cinzia, Tatiana, Stefy, Antonia, Elena, Elisabetta, Lara, Lucia, Lisa, Sabry, Arianna, Laura, Alessia, Linda, Chiara, Gaia, Bianca…

La donna che mi ha messo al mondo, la donna che ho messo al mondo, l’amica dei tempi dell’asilo, quella conosciuta alle scuole superiori diventata testimone di nozze, quella incontrata all’università al banco dei mancini, la mia socia di blog, la collega, la suocera, le cognate, le nipoti ormai donne e la piccola meringa che lo diventerà, la migliore amica di mia figlia e la sua mamma, donne che si son scontrate con un destino a volte davvero difficile, donne che sono cadute e hanno trovato la forza di rialzarsi, cadute ancora e di nuovo in piedi, donne che mi hanno insegnato molto, senza le quali la mia vita avrebbe un po’ meno senso.

Torta caprese al limone

Grazie a tutte, per il vostro valore, la vostra vicinanza, la vostra forza. Non dimenticate mai quanto valete, MAI e non permettete a nessuno di metterlo in dubbio!

A tutte queste donne e alle lettrici di questo blog, dedico virtualmente una fetta di questa torta caprese al limone, la torta originaria della splendida isola partenopea, a base di cioccolato e mandorle, e dal cuore morbido.

INGREDIENTI
Dosi per una tortiera da 24/26cm di diametro

  • 5 uova medie
  • 200 gr di zucchero
  • 150gr di mandorle pelate
  • 200gr di cioccolato bianco
  • 50gr di fecola di patate
  • 150gr di burro fuso (prossima volta forse 120 son sufficienti)
  • Scorza grattugiata di 3 limoni non trattati
  • Il succo di 1 limone
  • 25gr di limoncello
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci

Torta caprese al limone

PROCEDIMENTO

Tritate o grattugiate il cioccolato bianco e mettete da parte.
Versate nel mixer le mandorle pelate assieme a 100gr di zucchero e frullate fino a ridurre il tutto in polvere.
Versate la farina ottenuta in un recipiente capiente, unite il cioccolato, la scorza dei limoni, la fecola ed il lievito. A questo punto unite il burro fuso, aggiungete il succo di limone ed il limoncello.
Nella planetaria montate le uova intere assieme ai 100gr rimanenti di zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e quasi bianco. (Ci vorranno ca. 15 minuti). Amalgamate le uova al resto del composto e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto per non far smontare il tutto.
Foderate lo stampo di carta da forno bagnata e strizzata. Versateci il composto ed infornate a forno già caldo per 50-60 minuti ad una temperatura di 170°.
Una volta fredda spolverate la torta caprese con lo zucchero a velo.

Se volete provare un’altra ricetta che profuma del giallo agrume, potete cimentarvi con queste mini frolle all’olio con crema al limone.

Ricette dolci

Crostoli di Carnevale al forno: ricetta light

crostoli al forno

 

Week end soleggiato e quasi tiepido, mi è sembrato di sentire addirittura profumo di primavera! Le mascherine han potuto sfilare allegramente e a Venezia si è potuto assistere al tradizionale volo dell’Angelo dal campanile di Piazza San Marco per dare inizio agli ultimi frenetici giorni di festeggiamenti carnevaleschi.
Per me week end casalingo, avevo un tot di cose “pratiche” da incastrare. Sul web le ricette sui dolci di carnevale ormai si sprecano…io ho provato i crostoli al forno con cui abbiamo fatto tutti merenda assieme ad una buona tazza di cioccolata.

 
INGREDIENTI
 
  • 240 g di farina 00
  • 20 g di burro fuso (per me senza lattosio)
  • 40 g di zucchero
  • 2 uovo
  • 2 cucchiai di marsala o grappa o limoncello
  • un pizzico di sale

PROCEDIMENTO
 
In una terrina o direttamente sul tavolo da lavoro setacciate la farina, aggiungete lo zucchero e il sale. Fate un incavo nel mezzo e versateci le uova leggermente sbattute a parte in una ciotolina. Unite il burro fuso ed il liquore. Impastate velocemente (suggerisco a mano) fino ad ottenere la classica forma a palla che  avvolgerete nella pellicola da cucina e metterete a riposare in frigorifero per mezz’ora.
Dividete il panetto in pezzi e iniziate a stenderlo il più sottile possibile (almeno 2 millimetri). Con la rotella dentata tagliate le sfoglie ottenute in tanti rettangoli e praticate su questi un taglio al centro. Ricoprite di cartaforno un paio di teglie, appoggiateci i crostoli e fate riposare al fresco almeno un quarto d’ora (per me sul davanzale all’ombra). Nel frattempo accendete il forno a 200º modalità statico.
Infornate e cuocete in circa 8/10 minuti. Toglieteli dal forno appena iniziano a dorare. Fateli raffreddare su una gratella e ricopriteli di zucchero a velo.
Ricette verdure/ Uncategorized

Insalata di San Valentino

In questi giorni in rete si trovano un sacco di ricette dolci dolci, afrodisiache, eleganti, impiattate con maestria…e che  cavolo mi son detta… ci siamo forse dimenticati di Lilli ed il Vagabondo dove un semplice spaghetto faceva scoccare l’ammmore??? E se torno tardi dal lavoro, stremata da non aver la forza di pensare a nient’altro potrò mai mettermi a “spignattare”? E se due innamorati sono patiti della linea e perennemente a dieta? Che altro posso aggiungere? Beccatevi questa insalatona!!!
Arriva dal ricettario del Bimby (che io non ho ahahaah) me l’ha passata un’amica. Io l’ho personalizzata.


INGREDIENTI
  • 250gr di cavolo bianco
  • 60gr di carote
  • 50gr di peperoni rossi (per me mezzo)
  • 50gr di cetrioli sott’aceto
  • 50gr di cipolla rossa di Tropea (io l’ho omessa, non vorrei inficiasse il finale della serata)
  • 50gr di mele (per me una intera, granny smith con la buccia)
  • 1 zucchina (mia aggiunta)
  • ½ gamba di radicchio tardivo (mia aggiunta)
  • Prezzemolo (io l’ho omesso)
  • 1 cucchiaino di zucchero (per me di canna)
  • 1 cucchiaino di sale (per me una grossa presa)
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di senape (mia aggiunta)
  • 1 manciata di granella di mandorle (mia aggiunta)
  • Olio evo q.b.

PREPARAZIONE

Mondate il cavolo dalle foglie esterne, ed eliminate anche la parte dura delle cimette. Passatelo nel frullatore per alcuni secondi, si sgranerà fino a sembrare cous-cous.
Tagliate a pezzettini regolari di 2 cm il peperone, i cetrioli, la mela, il radicchio; tagliate alla julienne la zucchina e la carota.
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e conditeli con il succo di limone, il sale, l’olio e la senape. Terminate con una manciata di granella di mandorle e servite con crostini.

Ricette dolci

Mini frolle all’olio con crema al limone: ricetta con foto

Mini frolle al limone

 

Per la serie “visto & piaciuto” ho letto questa ricetta settimana scorsa  qui e non ho saputo resistere.
Mi procuro gli agrumi da un’azienda agricola calabra ed avendo perciò in casa degli ottimi limoni non trattati ho pensato di mettere subito le mani in pasta. Sabato giornata grigia e piovosa: quale modo migliore di rallegrarla con un dolcino? Diversamente da Imma, invece di una torta, ho scelto di usare gli stampini da mini crostatine da 4cm cad. ottenendo ca. 35 pezzi. La cosa più bella? Il tutto è stato fatto a 4 mani, assieme alla mia “pre-adolescente annoiata” che ha pesato per bene tutti gli ingredienti ed ha preparato da sola la crema al limone. Non tutte le giornate di pioggia vengono per nuocere….

 

INGREDIENTI
Dosi per stampo da 22-24cm o 35 mini tartellette

Per la frolla

  • 250 g farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 100 ml di olio di semi  girasole
  • Buccia grattugiata di mezzo limone (io l’ho sostituita con qualche goccia di estratto di vaniglia)
  • 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci

Per la crema al limone (se usate la tortiera grande)

  • Il succo di 2 limone piccoli(circa 50 ml)
  • La buccia di 1 limone
  • 500 ml di acqua
  • 50 g di fecola di patate
  • 200 g di zucchero

NB: Se decidete per le mini tartellette le dosi della crema possono essere tranquillamente dimezzate.

PROCEDIMENTO

Preparazione della crema

La crema dovrà essere a temperatura ambiente prima dell’uso con la frolla.
In una terrina versate il succo di limone, la buccia gratuggiata e lo zucchero. Dopo aver mescolato aggiungete la fecola e da ultima, a filo l’acqua. Mescolate e fate cuocere a bagnomaria fino a che non inizia ad addensarsi. Togliete dal fuoco e continuate a mescolare fino a farla raffreddare.

Preparazione della frolla

Sbattete l’uovo con lo zucchero, poi aggiungete l’olio e da ultima la farina setacciata con il lievito.
Lavorate velocemente con le mani fino ad ottenere la classica palla che potete usare subito senza il consueto periodo di riposo.

Imburrate ed infarinate la teglia o i mini stampini. (Trattandosi di una ricetta adatta anche agli intolleranti al lattosio vi ricordo di usare il burro senza lattosio o dell’olio). Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e versate la crema. Se avete tenuto da parte un terzo dell’impasto potete ora usarlo per completare con le classiche striscioline da crostata o altre formine che più vi piacciono. Noi abbiamo optato, vista anche la dimensione delle tartellette di lasciarle senza alcuna copertura.
Infornate a 170°, forno statico, per ca. 30 minuti se cuocete la torta intera, 20 minuti son sufficienti se scegliete le mini porzioni.

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Paella di pesce


Io semplicemente la adoro! Mi piace, mi piace, mi piace! Tra le due versioni forse preferisco quella di solo pesce e senza aggiunta di alcun verdura. In questo modo, tra l’altro, viene molto apprezzata anche da chi, a casa mia, non vuol aver niente a che fare con ortaggi ed affini.
Dunque, con che riso si prepara la paella? Il riso perfetto è il “bomba” prodotto rigorosamente in Spagna, ed avente chicchi un po’ tondi e dal colore madreperlaceo. E’ un riso che cuoce in ca. 18 minuti, assorbe molto bene il condimento e mantiene la cottura nel tempo. Io l’ho trovato in un supermercato in Austria e l’ho preso, ma vi assicuro che ho provato a preparare la paella anche con il carnaroli e l’arborio ed il risultato è stato comunque apprezzabile. In rete ho visto la versione “chic” con il riso Venere…

Alcune regole per una buona riuscita: comperate del buon pesce fresco, per una volta che si prepara questo piatto, vale la pena puntare su ingredienti di buona qualità. Se potete, preparate il brodo di pesce voi, diversamente usate un brodo vegetale. Ricordate che la paella non si prepara come il risotto, non va mescolata: il riso una volta versato non va più toccato. Importante quindi dosare correttamente il brodo che, generalmente, va usato in un rapporto di 1 a 3 (dati 100gr di riso, ne serviranno 300 di liquido). Proprio per questo motivo munitevi di una padella di ampie dimensioni, larga e non troppo alta.
Bene, partiamo con la descrizione della ricetta. Sono stata un po’ lunghetta ma ci tenevo ad essere il più precisa possibile. Tempo stimato per la preparazione direi 1 ora e mezza compresa la pulizia del pesce.

INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400gr di riso bomba
  • 1200 gr di brodo di pesce o vegetale
  • 1kg di cozze
  • 1 kg di vongole
  • 600gr calamari
  • 600gr di gamberetti o, se preferite, mazzancolle
  • 8 gamberoni
  • 12 seppioline
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla
  • 300ml di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 peperoncino piccante
  • 2 bustine di zafferano in polvere
  • Prezzemolo tritato facoltativo
  • Olio sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO
Pulitura delle cozze
Trasferitele in una ciotola capiente e, dopo averle lavate con cura sotto l’acqua corrente, eliminate tutte le incrostazioni e staccate la peluria che fuoriesce dalle valve. Sfregatele con una spazzolina in acciaio o comunque bella rigida per togliere le ultime impurità. Mettetele in una ciotola, versateci una manciata di sale grosso, copritele con dell’acqua fredda e lasciatele riposare una mezz’oretta, trascorsa la quale le dovrete risciacquare nuovamente.

Pulitura delle vongole
Dopo averle lavate con cura sotto l’acqua corrente fredda, trasferitele in una ciotola capiente, versateci una manciata di sale grosso, copritele con dell’acqua fredda e lasciatele riposare una mezz’oretta, trascorsa la quale le dovrete risciacquare nuovamente. Doveste trovare ancora sabbia ripetete l’operazione con il sale grosso.

Cottura delle cozze
In un tegame irrorato di olio d’oliva versate le cozze e copritele con un coperchio; fatele cuocere a fuoco vivace per 5 minuti circa, il tempo necessario per farle schiudere. Con una schiumarola raccoglietele dal tegame e sgusciatele lasciandone qualcuna intera a fine estetico. Filtrate il liquido di cottura mettendo una garza su di un colino a maglie fitte. In questo modo raccoglierete eventuali ulteriori impurità rilasciate in cottura.

Cottura delle vongole
In un tegame irrorato di olio d’oliva aggiungete uno spicchio d’aglio e versate le vongole. Copritele con un coperchio; fatele cuocere a fuoco vivace per 5 minuti circa, il tempo necessario per farle schiudere. Con una schiumarola raccoglietele dal tegame e sgusciatele lasciandone qualcuna intera a fine estetico. Filtrate il liquido di cottura mettendo una garza su di un colino a maglie fitte. In questo modo raccoglierete eventuali ulteriori impurità rilasciate in cottura.

Cottura dei gamberi
Dopo averli risciacquati sotto l’acqua corrente con un coltellino incidete sulla schiena ed estraete il budellino nero.
Prendete la paella, irroratela d’olio, fatelo scaldare, quindi unire i gamberi. Cuoceteli per circa 4 minuti muovendoli e girandoli da entrambi i lati. Io i gamberetti li sguscio, i gamberoni invece li lascio interi. Metteteli in un contenitore, copriteli e teneteli da parte.
Preparazione del brodo
Recuperate il liquido di cottura delle cozze e delle vongole, aggiungete acqua fino ad arrivare a 1400ml, versate i gusci dei gamberetti, una carota e mezza cipolla 1 gambo di sedano e fate sobbollire a fuoco lento con il coperchio per almeno 30 minuti. Prelevatene poi 1200ml che vi serviranno per la cottura del riso. 

Cottura delle seppioline e dei calamari

Lavateli bene eliminando le interiora, anche se probabilmente buona parte del lavoro l’avrà fatto il pescivendolo, eliminate l’osso, la pelle, il becco. Tagliate le seppioline a metà affettate i calamari in rondelle di ca. 1 cm di spessore.
Tritate la cipolla e rosolatela nel tegame che userete poi per cuocere il riso con qualche cucchiaio d’olio, unite seppioline e calamari e fateli saltare a fuoco vivace un paio di minuti, poi versate la passata di pomodoro e cuocete per altri 5 minuti. Aggiungete il peperoncino.

Assemblaggio della paella
Ricapitolando: cozze, vongole, gamberi e brodo pronti. Nel tegame avete seppioline e calamari.
In un paio di cucchiai di brodo sciogliete lo zafferano.
Versate a pioggia il riso, versate lo zafferano la paprika ed il brodo, date una mescolata e cuocete a fuoco vivo per 5 minuti. Abbassate la fiamma e cuocete per altri 8-10 minuti. A questo punto il riso dovrà essere ancora un pochino al dente e un po’ liquido. Aggiungete tutti gli altri ingredienti che avevate messo da parte e tenete il fuoco vivace per non più di 2 minuti.
Spegnete il fuoco, inumidite un canovaccio e coprite la padella facendo riposare il tutto per 5 minuti.


Togliete il canovaccio, non svenite per il profumo e portate in tavola!
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Lubiana e lago di Bled in Slovenia

A sole 2 ore  e mezza di strada da Padova, la Slovenia può essere un piacevole diversivo anche in periodo invernale. Mi è capitato di andarci i primi giorni di gennaio: sole splendido, cielo terso e pochi gradi sotto zero… Ma comunque quanto basta per rendere obbligatoria la tappa ai baracchini del vin brulè (che qui preparano senza cannella).

Partiti in mattinata, prima tappa Lubiana, dove non andavamo da un po’ di tempo. Ritrovato la città pulita e ben organizzata che ricordavo, con un ampio parcheggio vicinissimo al centro dove abbiamo potuto lasciare il camper.
Se volete visitarla con il clima natalizio il periodo migliore va dall’8 dicembre al 2 gennaio, nei giorni successivi rimangono le luminarie (davvero molto belle) ma il resto viene chiuso.

Se il tempo lo permette fate un giretto con le piccole chiatte sul fiume Ljubljanica, passeggiate fin sù al castello e fatevi raccontare la leggenda del drago che rappresenta anche lo stemma della città; attraversate il fiume sul triplo ponte, non perdetevi il giardino verde di Tivoli.

A circa 60km da Lubiana il lago di Bled, moooolto frequentato con la bella stagione, in questo periodo decisamente più tranquillo (a me è piaciuto di più in questa occasione, troppa gente non mi rilassa). Potete passeggiare attorno al lago, son circa 6 km totalmente pianeggianti e percorribili anche se avete un passeggino da spingere.

Tappa obbligata una sosta al Park Hotel lungo il percorso per assaggiare la torta più famosa di tutta la Slovenia: la cremna rezina, inventata da Ištvan Lukačević nel 1953 rivisitando una ricetta serba. Si tratta di una sfoglia che racchiude una crema pasticcera ed una panna montata ottime e che viene servita seguendo rigorosamente la tradizione in fette di 7 x 7 cm…. camminare abbiamo camminato, freddo ce n’è….un po’ di calorie che male faranno????

Non perdete l’occasione di salire a bordo delle tipiche barchette di legno (pletna) dal fondo piatto e con un telo colorato per tetto e raggiungete l’isolotto al centro del lago. Il giro in pletna non è economicissimo ma i barcaioli le spingono in piedi usando due remi… e se pensate che arrivano a portare fino a 20 persone, lo sforzo va ben ripagato…
Dal lago di Bled seguite le indicazioni per il lago di Bohinj, ca. 30 km di strada, ma ne vale davvero la pena. Qui la zona è molto meno turistica e molto più adatta per gli amanti dello sport, camminate in primis. In autunno i colori sono mozzafiato.
Sulla strada del ritorno verso l’Italia, se vi avanza qualche ora fermatevi a Postumia e visitate le omonime grotte. I bambini si divertiranno un sacco, il primo tratto lungo ca. 2 km si percorre a bordo di un trenino. Gli animali NON sono ammessi.

Vi ho incuriositi? Se avete bisogno di altre info pratiche non esitate a contattarmi! Buona settimana!

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Vol au vent alla mousse di mortadella


Bentrovati!!! Scusate la lunga pausa ma è stato un periodo bello intenso, e ci abbiamo messo un po’ a riprenderci.
State bene? Smaltiti i sensi di colpa per i chili accumulati durante il periodo natalizio? Io no, ed ho pure già assaggiato le prime frittelle….slurp…..
Fatti i proponimenti per l’anno nuovo? Io, come al solito, un tot, chissà poi quanti riuscirò a portarne a termine…
Nella confusione di queste settimane mi son resa conto che non avevo condiviso con voi una cosa semplicissima, la mousse di mortadella. Mi è capitato di rienpirne dei vol au vent, ne son diventati un veloce e piacevole aperitivo. In rete ce ne sono mille versioni, questa è la mia, ve la passo. A presto!



INGREDIENTI
Dosi per ca. 20/25 vol au vent
  • 200gr di mortadella
  • 100gr di ricotta
  • 4-5 cucchiai di latte (va bene anche parzialmente scremato)
  • Una manciata di granella di pistacchi o di nocciole
  • Sale & pepe facoltativi

PROCEDIMENTO

Tritate la mortadella finemente ed aggiungete la ricotta, il latte, mescolate; dovete ottenere un composto omogeneo.
Riempite una sac à poche con bocchetta larga, e riempite i voul au vent che poi cospargerete di granella. Infornate per due-tre minuti non di più.
Ancora più velocemente usate la mousse ottenuta su dei crostini. Piaceranno a tutti, grandi e piccini.

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Mini sbrisolone


Eccoci, di corsa, sul filo di lana, a suggerirvi una idea semplice, facile e tutto sommato veloce per preparare qualcosa da regalare a parenti ed amici per il classico pensierino di Natale. Si tratta di mini sbrisolone che si possono preparare in anticipo perché si conservano bene per un bel po’ di giorni se chiuse in una scatola di latta. Per la ricetta vi rimando direttamente qui. In queste miniversioni io ho usato farina 00 al posto di quella di riso e degli stampini da muffin imburrati ed infarinati con farina di mais dove ho poi messo una manciata di impasto, leggermente schiacciato per uno spessore di un paio di cm. Infornato a 180° per 20 minuti.
E con questo post, cari amici, vi mandiamo un caldo abbraccio e tantissimi auguri di un sereno Natale a tutti!!!!