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Ricette antipasti

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Roselline di sfoglia salate


E si riparte con roselline anche oggi! Questa volta non per accompagnare un tè con le amiche, bensì un aperitivo o un apericena se volete dirlo più à la page… 
Semplici e velocissime come le prime, abbiate l’accortezza d coprirle con un foglio di alluminio ad un certo punto, al fine di evitare che si bruciacchino i petali come è capitato a me.
Dunque, se le vogliamo far salate, che cosa usiamo per i petali?  A me son venute in mente le zucchine abbinate al pesto di basilico, ma naturalmente voi potete sostituirle con altre verdure che più incontrano i vostri gusti, facendo attenzione a sceglierne che mantengano la forma e non si sfaldino troppo una volta cotte. Il procedimento rimane poi lo stesso delle roselline di sfoglia della scorsa settimana, ma per praticità ve lo riporto.


INGREDIENTI
Dosi per 6/8 roselline

  • 1 rotolo sfoglia rettangolare
  • 2 zucchine medie
  • 2/3 cucchiai di olio evo
  • 1 presa di sale
  • qualche cucchiaiata di pesto alla genovese
  • olio di riso per pennellare la teglia o pirottini di carta


PREPARAZIONE

Lavate le zucchine e, una volta spuntate le estremità tagliatele a fettine sottili.
Versate l’olio in un padellino antiaderente, adagiatevi le zucchine, salatele e cuocetele qualche minuto facendo attenzione a non sfaldarle. Mettete da parte a raffreddare
Ricavate dalla sfoglia delle strisce di ca. 5 cm di altezza e pennellatele con il pesto alla genovese.
Disponete le fettine di zucchina lungo il bordo, lasciando in vista la buccia. Piegate il bordo inferiore sulle fette di zucchina premendo un po’ sui bordi.
Arrotolate con attenzione e disponetele in una teglia per muffin che avrete precedentemente pennellato con dell’olio di riso (inodore). Io non uso i pirottini di carta perché mi sembra trattengano troppa umidità e penalizzino la croccantezza della sfoglia
Mettete in frigo una mezz’oretta.
Infornate a 180/185° in forno statico per ca. 45/50 minuti. Dopo ca. 20 minuti copritele con un foglio di alluminio bucherellato per evitare che i petali bruciacchino. Una volta cotte estraetele dalla pirofila e disponetele a raffreddare su una gratella.

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Tapas Frittata di patate


Direttamente dal libro Le 100 migliori tapas della cucina spagnola – P&M Ediciones, un evergreen, uno di quei piatti che davvero non stanca mai, la frittata con le patate. E vi prego, non cominciate a storcere il naso per la presenza della cipolla, qui ce ne va e anche un bel po’ e, se magari ci mettete quella di Tropea che con la Spagna ci azzecca poco, ancora meglio!
Quindi, una volta sfoltiti quelli di voi che non vogliono interagire con l’ortaggio sopracitato, per tutti gli altri avanti tutta! In 20-25 minuti otterrete una ricettina con i fiocchi, buona calda, tiepida e fredda: fate un po’ come preferite!


INGREDIENTI

  • 1 kg di patate
  • 200gr di cipolla affettata
  • 8 uova
  • 1dl di olio evo
  • Sale q.b.

PROCEDIMENTO

Pelate le patate e tagliatele a rondelle sottili. Scaldate l’olio in una padella antiaderente di 24cm di diametro e versatevi le patate.
Dopo 5 minuti aggiungete la cipolla ed il sale. Lasciate cuocere a fuoco alto e, ogni tanto, con l’aiuto di una paletta muovete le patate. Quando diventeranno morbide, con un mestolo forato, trasferitele a gocciolare su uno scolapasta.
Sbattete le uova ed unitele alle patate. Se lo ritenete necessario aggiungete un pizzico di sale.
Scaldate tre cucchiaiate dell’olio rimasto in padella e una volta ben caldo, versate il composto di uova e patate. Con una paletta arrotondate i bordi.
Abbassate il fuoco e lasciate che la frittata si rapprenda lentamente. Trascorso qualche minuto, verificate che l’interno sia ancora morbido, capovolgetela in un piatto (per me da pizza) e poi fatela scivolare lentamente di nuovo in padella, in questo modo dorerà anche sull’altro lato.
Se accompagnata ad un’insalata avete risolto il problema della cena.

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Baba ganush o caviale di melanzane

Si tratta di una preparazione tipica della cucina mediorientale dal caratteristico sapore affumicato ottenuto dalla cottura delle melanzane in forno e preparato con l’aggiunta di tahina  (crema di sesamo), ingrediente molto utilizzato in molte altre ricette di queste tradizioni culinarie, come ad esempio l’hummus.

INGREDIENTI

  • 2 melanzane medie (circa 600 gr)
  • qualche foglia di menta
  • olio di oliva
  • 50 gr di Tahina (pasta di sesamo)
  • 1 spicchio di aglio 
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • succo di 1 limone

PROCEDIMENTO

Sono molte le varianti di questo piatto, navigando un po’ in giro mi pare di aver capito che il metodo di preparazione più comune sia comunque il seguente: lavate le melanzane e incidetene la pelle superficialmente e per il lungo in più punti (serve a far uscire il liquido amaro). Cuocere in forno a 180-200 °C per 40 minuti.
Una volta raffreddate spellatele (io ho lasciato anche la buccia) e frullatele. Condite la polpa ottenuta con olio, sale, pepe e aromatizzarla con aglio, succo di limone e tahina. Amalgamate il tutto e spolverate con menta tritata. Viene consumato solitamente come antipasto oppure è ottimo per accompagnare le falafel, utilizzato come salsa assieme ai tipici pani arabi come pita e naan. Spesso viene accompagnato con dell’hummus.

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Fagottini bruscandoli mele e pecorino


Sono stata latitante, sia da questo blog che dai vostri, ma i giorni son volati tra una riunione e l’altra (in ufficio è arrivato il nuovo capo) una fuga al supermercato e un’altra per essere presente al colloquio con le insegnanti. La nonna/babysitter si è ammalata e son tre settimane che ha dato forfait e io sto facendo i salti mortali per incastrare tutto. Propongo una medaglia al valore a tutti i nonni, infaticabili, pazienti ed insostituibili colonne portanti delle nostre famiglie.
La mia socia mi ha procurato dei carletti (di cui a breve posterò ricetta) e dei bruscandoli (secondo wikipedia humulus lupulus). Una volta puliti erano davvero pochini per farci un risotto, frittata? Mmmmm sempre la stessa, antipastino? Perché no? Leggete qui sotto che vi spiego!


INGREDIENTI
Dosi per ca. 10/12 fagottini 7x7cm

  • 1 rotolo di sfoglia rettangolare
  • 100 gr di bruscandoli (peso al netto degli scarti)
  • ½ mela grattugiata
  • 70 gr di pecorino romano grattugiato
  • 1 noce di burro salato
  • Sale, pepe, latte



PROCEDIMENTO

In un pentolino cuocete i bruscandoli con il burro e 2/3 cucchiai d’acqua. Basteranno pochi minuti. Una volta tiepidi aggiungete la mela ed il pecorino grattugiati e mescolate. Controllate di sale e pepe.
Stendete la sfoglia, e disponete su una metà il ripieno a piccole cucchiaiate distanziate 2-3cm l’una dall’altra. Ricoprite con l’altra metà, tagliate dei quadrotti di ca.7 cm di lato che distanzierete su una placca da forno foderata di carta oleata. Pennellate con il latte ed infornate a 200° fino a doratura.

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Coniglietti pasquali segnaposto


Da sempre il famoso detto “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” rende più friendly l’approccio a questa festa, ma questo non significa che cibo, mise en place e preparazione della tavola debbano essere sottovalutati. Quindi via libera alla fantasia, magari privilegiando i nuovi colori messi a disposizione dalla primavera in arrivo. Io ho scherzato con gli stampini per biscotti, ho scelto quelli a forma di coniglietto ed ho creato dei simpatici segnaposto. Con questa “nonricetta”  vi salutiamo per qualche giorno, sarà che l’età avanza, ma abbiamo bisogno di staccare un po’… il lavoro in queste ultime settimane ci ha davvero prosciugate.
Passate una buona Pasqua, con il parentame o con gli amici, da soli a casa o in qualche città d’arte, ma rilassatevi e magnateeeeee!!!


INGREDIENTI
 
  • 1 rotolo di sfoglia rettangolare
  • 1 tazzina di latte
  • Per guarnire: Curry, paprika, semi di finocchio, semi di sesamo, semi di papavero

PROCEDIMENTO

Stendete la sfoglia e ritagliatela con la formina che avete scelto. Disponete le formine su una placca da forno ricoperta di carta oleata, pennellate con il latte e spolverate a scelta con delle spezie, io ne ho elencate alcune che ho usato.
Infornate a 220° fino a doratura.
Lasciate raffreddare, disponetene un paio per piatto, aggiungete un bigliettino con il nome del vostro ospite et voilà!!!! Buona Pasqua!
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Polpettine di lenticchie vegane e senza glutine


Eccoci, ci siamo… è arrivato di nuovo dicembre con la sua frizzante frenesia…
Voilà qualche ideuccia da proporre in occasione di una delle innumerevoli cene e/o aperitivi che vi ritroverete a preparare.
Cominciamo con delle polpettine, vegane, e gluten free che potrete offrire con un bianco frizzantino alle amiche che vi raggiungono a casa per un veloce apericena. Sono piccole piccole e sane, nessun senso di colpa per aver abusato con le calorie….


INGREDIENTI
Dosi per per ca. 40 polpettine
  • 500 gr di lenticchie giganti secche
  • ½ litro di brodo vegetale
  • 2 carote
  • ½ porro
  • 1 costa di sedano
  • Olio, sale e pepe
  • Curry
  • Farina di ceci

PROCEDIMENTO

Tagliate a pezzetti molto piccoli le carote, il porro ed il sedano versandoli nella pentola a pressione con 2-3 cucchiai di olio d’oliva. Saltatele a fuoco vivace per qualche minuto aggiungete     quindi mezzo mestolo di brodo e cuocete per ca. 10 minuti. Frullate ed aggiungete ora le lenticchie. Rimestate con cura, versate il brodo rimanente, mettete il coperchio e calcolate 15 minuti dal fischio.
Aprite la pentola a pressione, salate, pepate ed abbondate di curry. Aggiungete, se ce ne fosse bisogno 1-2 cucchiai di olio d’oliva.
Frullate grossolanamente le lenticchie. Lasciatele riposare una notte se possibile o almeno qualche ora.
Versate qualche manciata di farina di ceci in un piatto. Prendete una cucchiaiata di lenticchie, adagiatela sulla farina, datele una forma tondeggiante ed appoggiatela su una teglia da forno ricoperta di carta oleata.
Una volta finito l’impasto ed aver disposto le polpettine sulla teglia, irroratele di olio (consiglio il dosatore spray per non esagerare con il condimento) ed infornatele per qualche minuto, il tempo che si dorino.

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Muffin Emmentaler e pere

Ecco il secondo appuntamento per il contest con i formaggi svizzeri. Volevo a tutti i costi che in questa ricetta si vedesse la caratteristica dell’Emmentaler e cioè i buchi. Ho fatto un tot di tentativi, ma il risultato non è stato all’altezza delle aspettative…. Per carità, un tot di cose buonissime ma esteticamente non presentabili e così me la sono incartata… ho usato l’Emmentaler direttamente nell’impasto. La sua consistenza mi ha dato una gran soddisfazione, perché in cottura, abbinato alle pere, si è fuso in un amalgama di gusto stra-buono. Provare per credere!!!! 

INGREDIENTI

  • 300gr di farina 00
  • 200gr di farina manitoba
  • 2 pere
  • 100gr di emmentaler dop
  • 10gr lievito di birra fresco
  • 3 uova
  • 150 ml panna fresca
  • 50 ml olio di riso
  • Sale

PROCEDIMENTO

Sciogliete il lievito nella panna tiepida ed amalgamatelo alle farine setacciate. Unite ora l’olio. A parte sbattete le uova, salatele e versatele sul composto di farine.
Sbucciate le pere e tagliatele a tocchetti, così come il formaggio. Uniteli all’impasto.
Versate l’impasto negli stampini scelti e lasciate lievitare per ca. 40’ in forno con la sola luce accesa. Trascorso il tempo cuocete in forno statico a 175° per ca. 30 minuti.
Attendete i muffin siano tiepidi, poi sformateli. Serviteli accompagnati da qualche fettina di salume ed un buon bicchiere di vino.

Con questa ricetta parteciapiamo al contest #noiCHEESEamo di Formaggi svizzeri

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Millefoglie nocepesca e scamorza

E’ risaputo, d’estate i programmi televisivi sono pressoché nulli, ma ogni tanto, in maniera inspiegabile ci scappa qualcosa di veramente interessante. Così, l’altra sera, mi sono imbattuta nel film Il giardino di limoni, datato 2008, ambientato in Cisgiordania. E’ la storia di Salma, vedova Palestinese, che si ritrova come vicino di casa il ministro della difesa Israeliano che decide di far abbattere le piante di limoni, piantate sul confine delle due proprietà, di Salma perché potenziali nascondigli per attacchi terroristici. Salma, con forza, inizierà una lunga battaglia legale per difendere a tutti i costi i suoi alberi con la segreta complicità della moglie del ministro. Non vi dirò come va a finire… ma vi consiglio di vederlo, basato su una storia vera…

Venendo alla proposta culinaria di oggi, la mia socia mi ha fatto una piacevolissima sorpresa, omaggiandomi di una freschissima scamorza. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di preparare degli spiedini, abbinando della frutta, naturalmente di stagione. Mi sforzo di acquistare solo cose stagionali, per cui, quando arriva il momento, a casa ci facciamo delle grosse scorpacciate di tutti quei prodotti che aspettavamo da mesi. Nello specifico, in queste settimane, sto acquistando quantitativi industriali di nocipesche. Ecco come ho pensato di impiegarle, con la scamorza ricevuta…


INGREDIENTI
Dosi per ciascuna porzione
  •     1 nocepesca
  •     4 fettine di scamorza
  •     Qualche foglia di basilico
  •     Qualche foglia di menta

PROCEDIMENTO

Lavate la nocepesca, e tagliatela a fette spesse non più di mezzo centimetro.

Disponete le fettine in una ciotola e lasciate macerare con qualche foglia di menta e basilico per un’oretta.

Scaldate una bistecchiera, poi scottateci le fette di nocepesca, qualche minuto per lato, facendo bene attenzione a non romperle. Una volta tolte dalla piastra, passatele in un piatto e lasciatele raffreddare e riposare un paio d’ore.

Affettate ora la scamorza, mezzo centimetro di spessore e disponetele, alternate alle fettine di nocepesca, terminando con una fogliolina di basilico. Passate il piatto in forno tiepido per alcuni minuti, o pochi secondi in microonde, giusto il tempo di ammorbidire il formaggio, quindi servite.

Solo dopo, a piatto vuoto, ho pensato che forse ci sarebbe stata bene qualche goccia di aceto balsamico. Voi che dite? Con questa ricetta partecipiamo al contest “Il tormentone dell’estate“.

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Involtini superlight di melanzane e mozzarella

Settimana melanzana… D’altro canto se non si approfitta in questo momento dell’anno per cucinare questo ortaggio!
Mi sono permessa di chiamare questi involtini superlight: le melanzane son davvero poco caloriche (100 gr di melanzana fanno 25 calorie) la mozzarella, ne convengo, è grassina, ma qui ne basta una fettina per ogni involtino; non ci sono grassi in cottura, solo dell’olio evo a crudo. Unico rischio: mangiarne un vassoio intero!!!!
P.s. Mai come in queste ricette che contano il numero degli ingredienti sulle dita di una mano è fondamentale la qualità e la freschezza delle materie prime impiegate!


INGREDIENTI

  • 1 melanzana di medie dimensioni
  • 1 mozzarella affettata
  • Qualche foglia di menta
  • Qualche filo di erba cipollina
  • 1 tazzina di latte
  • Sale, olio, pepe, curry

PROCEDIMENTO

Spuntate le melanzane ed affettatele con uno spessore non superiore ai 2 mm. Disponetele su una teglia da forno foderata di carta oleata, pennellatele con il latte ed infornatele a 200° per 20-25 minuti.
Una volta estratte dal forno (dovranno essere morbide ed appena appena scure) fatele raffreddare, irroratele con dell’olio d’oliva di ottima qualità, salatele e spolverizzatele con il curry.
Distribuite su ciascuna fetta di melanzana una fogliolina di menta ed una fetta di mozzarella, arrotolatela e fissatela con un filo di erba cipollina. Passate in forno caldo qualche minuto prima di servire giusto il tempo di ammorbidire la mozzarella. Servite tiepidi.
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Insalata di piovra con capperi e pomodorini

 
Oggi un piatto salato, un fresco antipastino, un gustoso secondo piatto o, come nel mio caso, un ottimo piatto unico risolvi cena.
La piovra a casa mia piace a tutti, pffffffff e senza doverla presentare con strane varianti sul tema, con l’aggiunta di qualche cappero, delle foglie sminuzzate di basilico che ho messo in freezer dalla scorsa stagione, e qualche pomodorino (anche se non sarebbe proprio la sua stagione, ma un tocco di colore ci stava) risulta un piatto davvero piacevole.

Non dimenticate una bella fetta di pane casereccio!
Per un’altra versione dell’insalata di piovra vi rimando qui
 
 
INGREDIENTI
Dosi per 4 persone (2 adulti e 2 bambini)

 
  • 1 kg di piovra (peso da cruda, pulita)
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 15/20 pomodorini ciliegino
  • 1 costa di sedano bianco
  • 1 tazzina di vino bianco
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • sale, pepe, olio

PROCEDIMENTO
 
Lavate la piovra, pulite per bene i tentacoli, eliminate il becco. Mettetela intera in una capiente pentola, versate il vino ed il succo di limone, poi copritela con l’acqua e cuocetela. Sarà cotta quando infilzando una forchetta nella polpa entrerà con facilità. In genere servono almeno 35/40 minuti (che si riducono delle metà se usate una pentola a pressione).

Nel frattempo tagliate i pomodorini e metteteli a macerare con il basilico ed i capperi (passati sotto l’acqua per eliminare un pò di sale) e qualche cucchiaiata d’olio. Affettate sottilissimo il sedano.

Tagliate la piovra a pezzetti di ca. un paio di cm, aggiungete le verdure ed il sedano.
Aggiustate di sale e pepe e servite.