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Ricette avanzi

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Biglie di risotto di zucca


Ve l’ho mai detto che il mio piatto preferito è il risotto? Credo solo un migliaio di volte….
Ecco, non chiedetemi di mangiare del risotto avanzato riscaldato… proprio non ce la faccio, è davvero più forte di me. Passatemi tutti gli avanzi di pizza che volete, anche freddi da frigo, ma l’avanzo di risotto no, piuttosto sto con la fame. Ma siccome il cibo è sacro e assolutamente NON si spreca, dovesse capitare che avanza del risotto, io lo trasformo in piccole biglie dorate e croccanti, ottime come aperitivo, ma perfette anche da abbinare ad una bella porzione di insalata per risolvere una cena!
Qualche settimana fa volevo finire una confezione di riso aperta già da un po’; ho così preparato del risotto di zucca con dosi abbondanti ed ho trasformato l’avanzo come adesso vi racconto. Questo escamotage per il riciclo del riso va ovviamente bene per qualunque avanzo di risotto. Ai bambini in genere piace davvero molto.


INGREDIENTI

  • 1 porzione di risotto di zucca avanzato (o cmq del risotto avanzato in genere)
  • 1 uovo
  • Pangrattato q.b.
  • Scamorza affumicata tagliata a tocchetti da 2cm ca. tanti quante le biglie
  • Sale, pepe, olio evo
PROCEDIMENTO

In una ciotolina sbattete l’uovo con un pizzico di sale ed una spolverata di pepe (facoltativo).
In un piatto versate un etto ca. di pangrattato.
Mettete nel palmo della mano un cucchiaio di riso, create un piccolo incavo dove depositerete un tocchetto di scamorza affumicata, e con l’altro palmo formate una pallina di 4/5cm di diametro.
Passate la biglia prima nell’uovo sbattuto poi nel pangrattato e mettete da parte.
Ripetete questi passaggi fino ad esaurire il riso e la scamorza.
A me era avanzato dell’uovo per cui ho fatto un secondo passaggio prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato.
Disponete le biglie in una teglia da forno ricoperta di carta oleata, spruzzate di olio d’oliva ed infornate con funzione grill a 200° per alcuni minuti, giusto il tempo di vedere che la crosticina esterna si colora di un bel giallo miele; estraete la teglia, girate le biglie, spruzzatele d’olio e rimettete nuovamente in forno.
Servite calde.
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Fragole ricoperte di cioccolato

Ecco giunto anche per me qualche idea nata dalla necessità di riciclare le uova di cioccolata avanzate da Pasqua. Un’amica, visto il quantitativo mi ha detto: “ma perché non le mangiate???? Voi siete pazzi!” Risposta:  “mi è tornata l’acne giovanile da quanta cioccolata sto mangiando!!!!!!”
Fragole e cioccolato rappresentano un connubio perfetto da sempre e fanno sentire la coscienza anche meno sporca… si sa che la frutta fa bene, no?????
Buon inizio settimana!!!!!!


INGREDIENTI
Dosi per ca. 15 fragole
  • 15 fragole con picciolo
  • 30gr di burro
  • 100gr di cioccolato

PROCEDIMENTO

Risciacquate le fragole con estrema attenzione e tamponatele con un foglio di carta da cucina.
Nel frattempo fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro.
Una volta sciolto intingete una ad una le fragole tenendole con l’indice ed il pollice dalla parte del picciolo. Roteatele nel cioccolato, gocciolatele ed appoggiatele su un piatto ricoperto di carta da forno.
Prendete poi uno stecchino e tracciate dei piccoli solchi orizzontali che daranno un piccolo decoro alle fragole. Riponete in frigorifero per almeno un paio d’ore e servite.

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Sformato di pane prosciutto e mozzarella


Premessa: foto davvero bruttarelle; non avevo nemmeno intenzione di fotografare l’altra sera quando ho provato ad infornare questa cosa, doveva essere un esperimento, ma la scena è stata la seguente: ora di cena, il piccolo seduto sul divano a guardare la tv, di solito totalmente assorbito dal video, potrebbe cadergli la casa intorno e lui continuare imperterrito come nulla fosse, si è alzato dal divano come posseduto correndo in cucina a chiedere cosa ci fosse di così buono da mangiare…. La grande è scesa di corsa le scale: “mamma arriva fin di sopra un profumino di pane, pizza, prosciutto, cosa stai preparando???? E tutti e due col naso appoggiato sul forno. Quando è suonato il timer, ho estratto la teglia ed ho sentito WOWWWWWWW, mi son detta: ma dai due scatti li faccio casomai non pubblico. Invece eccomi qui, a condividere questa facilissima quanto gustosa ricetta: si poteva fare decisamente meglio, sia per quanto riguarda la farcitura che l’estetica.. ho infatti in mente già un paio di idee su come perfezionare la cosa, però intanto ve la giro perché potrebbe essere perfetta per uno dei prossimi imminenti pic nic. Buona settimana!!!!!

INGREDIENTI
Dosi per una teglia quadrata da 18×18
 
  • 12 fette di pane tipo pancarrè senza crosta
  • 100gr di prosciutto cotto affumicato
  • 250gr di mozzarella
  • 250gr di latte
  • 3 uova
  • 3 manciate abbondanti di parmigiano grattugiato
  • A piacere: un trito di erbette miste (basilico, menta, prezzemolo, timo) io ho evitato per non sentire lamentele circa la presenza di cose verdi nel piatto…
    burro
  • Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Sbattete le uova con un pizzico di sale e l’eventuale trito di erbe miste.
Tagliate la mozzarella a fette ed asciugatela con carta da cucina.
Imburrate la pirofila poi foderatene il fondo con le prime 4 fette di pancarrè che avrete prima passato nel latte e poi nelle uova. Ricoprite il pancarrè con le fette di mozzarella, il prosciutto ed una manciata di parmigiano grattugiato. Procedete con il secondo strato di pane, mozzarella, prosciutto e parmigiano. Terminate con il pane che ricoprirete di parmigiano e fiocchetti di burro.
Infornate a 180° per 25’ poi alzate a 200° e lasciate in forno per altri 5’.
Sfornate, tagliate, servite e fatemi sapere se vi è piaciuto!

Ricetta tratta dal numero di aprile 2014 de La cucina italiana
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Crostata ripiena di pandoro al caffè

A casa abbiamo iniziato a mangiare il primo panettone ed il primo pandoro già a metà dicembre, tanta era la voglia di assaggiare qualcosa che si mangia davvero per un periodo limitato. Poi, come si dice nel padovano, “ogni bel baeo stufa” (trad. ogni bel ballo stanca) e così, a festività terminate da ben più di 10 giorni, per casa girava mezzo pandoro, chiuso nel suo sacchetto tutto appiccicaticcio di zucchero al velo, passando dal tavolo della colazione alla credenza, come dotato di poteri soprannaturali. Nessuno di noi voleva più averci a che fare, quasi una repulsione…Buttar via il cibo non ci si pensa nemmeno, avanti col riciclo! In rete girano un sacco di ricette dove si prevede un guscio di frolla cotto in bianco e, solo successivamente, riempito con una crema fatta appunto di pandoro e, molto spesso cioccolato. Io volevo che il pandoro andasse in cottura, come una sorta di impasto… e quindi ho provato a modo mio. Il risultato è stato soddisfacente. Appena tiepido, davvero delizioso, ma molto buono anche il giorno dopo completamente raffreddato. Vi lascio le dritte se vi venisse voglia di provare.

INGREDIENTI
Dosi per una tortiera da 26/28 cm con bordo removibile
 
Per la frolla
 
Nota: Il burro l’ho usato ammorbidito e non fuso
Per il ripieno
  • 250gr di ricotta
  • ½ pandoro
  • 3-4 tazzine di caffè a temperatura ambiente (per me deca)
  • 2 cucchiai di zucchero (facoltativo)
PROCEDIMENTO
 
Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete il burro ammorbidito, la farina setacciata con il lievito e la fecola ed impastate a bassa velocità se usate l’impastatrice, oppure a mano, ma con le mani ben fredde, fino ad ottenere la classica palla liscia ed omogenea che avvolgerete nella pellicola e metterete a raffreddare in frigo per almeno una mezzoretta.
Passiamo al ripieno: nella ciotola del robot da cucina versate il pandoro a tocchetti, irroratelo con il caffè e la ricotta. Azionate fino ad ottenere una crema densa. Dovesse sembrarvi troppo amaro aggiungete due cucchiai di zucchero.
Tirate la frolla in due dischi, uno maggiore delle dimensione della circonferenza per la base che dovrà avere i bordi di almeno 3 cm ed un altro più piccolo per la copertura.
Imburrate ed infarinate una teglia, adagiatevi il disco maggiore e bucherellate il fondo. Versate il ripieno, livellatelo e poi copritelo con il secondo disco ripiegando i bordi per evitare la fuoriuscita del ripieno in cottura. Cuocete a 180° a forno statico per ca. 40 minuti.
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Farfalle cetrioli e salmone

Come spesso accade le ricette che nascono per caso, con l’estro del momento o legate alla necessità di usare quei quattro ingredienti che ti son rimasti in frigo, spopolano… è il caso di questo piatto di pasta, imbastito in ferie, una sera, campeggiati su una piazzola con vista sul golfo nell’isola di Hvar in Croazia. Giornata intensa tra tuffi e nuotate, fatta la doccia, zero voglia di vestirsi per andare a mangiare fuori. Metto su una pasta? (In camper si può fare tranquillamente)
Mmmmm ci sono quei due cetrioli che languono (quando a me le cose non piacciono le dimentico in frigo o in dispensa) che si abbinino con il salmone affumicato??? Si abbinano ragazze, si abbinano……


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400 gr di pasta formato a piacere
  • 2 cetrioli di medie dimensioni
  • 250 gr di salmone affumicato
  • olio evo – sale – pepe

PROCEDIMENTO

Sbucciate i cetrioli, e tagliateli a piccoli tocchetti di 1 cm ca.
Saltateli in una capace padella antiaderente assieme a 3-4 cucchiai d’olio. Con una schiumarola prelevatene un terzo e mettete da parte, frullate i 2/3 rimasti. Tagliate a listarelle il salmone.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e versatela nella padella rimestando per bene affinché la crema di cetrioli si amalgami per bene. Se necessario versate un filo d’olio.
Aggiungete ora i cetrioli a tocchetti ed il salmone, rimescolate e terminate con un giro di pepe.
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Torta 7 vasetti con yogurt al caffè e cioccolata dell’uovo di Pasqua


Eh sì, care mie, è arrivato il momento di iniziare ad usare la cioccolata delle uova di Pasqua… se penso che in casa, solo pochi giorni fa, avevo cantato vittoria per l’ultimo soldino contenuto nelle “ENNE” calze consegnate dalla gentilissima Signora Befana…
Ma qui non ci si perde d’animo, tsè, ci vuole ben altro! La 7 vasetti la conoscete tutti, è la torta che usa come unità di misura il vasetto di yogurt da 125 ml, (ce ne vogliono 7 per l’appunto tra farina, zucchero & co.). Io in genere uso il vasetto di yogurt più vicino alla scadenza, in questo caso è toccato a quello al caffè, ma devo dire che una delle mie versioni preferite, è quella con lo yogurt alla pesca.


INGREDIENTI
  • 1 vasetto di yogurt (per me al caffè)
  • 2 vasetti di farina 00 (per me 3)
  • 1 vasetto di fecola (che io ometto perché non mi piace, la sostituisco con la farina 00)
  • 1 vasetto di olio (per me ½ vasetto di olio di riso)
  • 2 vasetti di zucchero
  • 1 bustina di lievito chimico per dolci (16gr)
  • 3 uova
  • 1 manciata abbondante di cioccolata di uova di Pasqua (al latte, fondente e bianca)
PROCEDIMENTO
 
Separate i tuorli dagli albumi. Sbattete i primi con lo zucchero fino a che saranno belli spumosi, poi aggiungete lo yogurt e, una volta amalgamato, versate, sempre mescolando, l’olio a filo.
Setacciate la farina con il lievito, e aggiungetela a cucchiaiate facendo attenzione a non formare grumi.
Versate i pezzetti di cioccolata ed amalgamateli.
Montate a neve gli albumi, incorporateli al composto mescolando dall’alto verso al basso e versateli in una teglia da 24 cm precedentemente imburrata ed infarinata o ricoperta di carta da forno se preferite.
Infornate a 180° forno statico per almeno 30/35 minuti. Mettete la torta a raffreddare su una gratella e poi state attenti a non perderla di vista, potrebbe scomparire all’istante!
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Vellutata di funghi e purè di patate

Chissà a cosa stavo pensando quando, di corsa, al supermercato ho arraffato al volo una confezione di champignon con l’idea di farne un contorno per una cena con amici, senza realizzare che in cottura sarebbero diminuiti parecchio e non sarebbero perciò stati sufficienti…
Chissà a cosa stavo pensando l’ultima volta che ho preparato il purè di patate, forse mi ero illusa di avere a pranzo un reggimento di legionari… mah!
Sta di fatto, troppo pochi i funghi, troppo il purè… e se li accoppiassi? Ecco pronto del brodo vegetale, usato per diluire il purè, frullati a crema i funghi amalgamato il tutto e… fotografato!

INGREDIENTI
  • 300 gr di champignon
  • 500 gr di purè di patate (vedi ricetta base purè)
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 noce di burro
  • 1 spicchio di aglio
  • 2-3 cucchiai di vino bianco
  • Olio, sale, pepe

PROCEDIMENTO

Pulite ed affettate gli champignon, saltate in padella lo spicchio d’aglio, con qualche cucchiaio d’olio, aggiungete gli champignon, rimestate, salate e pepate e sfumate con il vino. Portate a cottura.
Aggiungete 1-2 mestoli di brodo caldo poi frullate a crema i funghi.
Diluite il purè con il brodo caldo, aggiungete i funghi, versando eventualmente ancora brodo ed una noce di burro. Regolate di sale e pepe e servite a piacere con crostini.
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Risotto al vino passito e pesce fritto

Il risotto al pesce fritto è una ricetta tipica mantovana. A Mantova il riso non si prepara col metodo classico rimestandolo con dovizia ed aggiungendo il brodo via via che si assorbe, si cuoce bensì mettendo già dall’inizio tutto il liquido di cottura e mescolando solo un paio di volte. A fine cottura si aggiunge il condimento. Io chiedo scusa agli amici mantovani, ma il risotto mi piace mescolato e mantecato.
Ieri, domenica, mi son ritrovata con un avanzo di pesce fritto, rimanenza della cena con amici di sabato sera. Si sa, il fritto o si mangia subito appena cotto o poi è proprio cattivello, molliccio e triste. Ma si sa anche che non è mia abitudine buttare gli avanzi. L’ho perciò ripassato in padella per ridargli un po’ di verve e, visto che non avevo ancora provato l’abbinamento riso e pesce fritto, è stata l’occasione perfetta. Avanzava del vino passito (miiii che braccino corto direte!!!) che è risultato perfetto in abbinata.
Dopo pranzo, approfittando del fatto che, dopo giorni e giorni è spuntato il sole, bella passeggiata digestiva. Buona settimana gente!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 320 gr riso
  • 1 litro di brodo vegetale
  • ½ bicchiere di vino passito
  • 3 hg ca. di pesce fritto (intero o a pezzetti come preferite)
  • 2 cucchiai di cipolla tritata
  • 2 foglie di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 10 gr di burro per la mantecatura

PROCEDIMENTO

Tritate la cipolla e appassitela usando 2/3 cucchiai di olio evo.
Tostate il riso, versate mezzo quantitativo di vino e fate evaporare, quindi iniziate il consueto procedimento di cottura del risotto aggiungendo il brodo solo quando il precedente sarà assorbito.
A metà cottura del riso iniziate a friggere il pesce in abbondante olio d’oliva, ci vorranno pochi minuti, scolatelo e mettetelo su carta assorbente ad asciugare l’olio di cottura in eccesso.
Quando mancheranno 3-4 minuti al termine della cottura, versate il rimanente vino, rimestate per far evaporare, poi mantecate con burro, salvia e rosmarino.
Impiattate il riso su cui distribuirete il pesce e servite!
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Ravioli di sfoglia con lenticchie e pancetta


Carissime, buon mercoledì 8 gennaio 2014!

Dopo questo periodo di pausa dal blog che ci ha viste impegnate in mille impegni lavorativi e non (macchè relax, che vi credevate….) siamo di nuovo tra voi, naturalmente pienissime di buone intenzioni e proponimenti… siamo convinte infatti, si debba puntare in alto, che a ridimensionarsi si fa sempre in tempo….

Lo sappiamo, da ieri siete tutte a dieta, ma siamo altrettanto convinte che nelle vostre dispense ci siano ancora i rimasugli dei recenti festeggiamenti e poiché crediamo profondamente nella massima “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” ecco a voi un’idea di riciclo. Suvvia sarà sufficiente non esagerare ed impegnarsi con un po’ di esercizio fisico in più!

La ricetta originale a cui ci siamo ispirate nasceva come proposta per l’antipasto natalizio, nell’ottica di presentare il classico cotechino e lenticchie in una nuova veste.

Noi di cotechino non ne avevamo più, ci rimaneva mezzo sacchettino di lenticchie secche ed una scatolina di pancetta affumicata tagliata a dadini.



INGREDIENTI

Dosi per 12 pezzi

  • 2 rotoli di sfoglia rettangolare stesa
  • 200 gr di lenticchie secche
  • 100 gr di pancetta a dadini
  • Sedano/carota/cipolla
  • 1 tazzina di latte
  • Sale/ olio evo
  • Semi di papavero o sesamo a piacere


PROCEDIMENTO

Dopo aver ammollato le lenticchie per il tempo necessario indicato nella confezione procedete con la cottura. Io uso la pentola a pressione: saltate in qualche cucchiaio d’olio il sedano, la carota e la cipolla sminuzzate. Aggiungete le lenticchie, rimestate per qualche minuto, poi versate 1 bicchiere d’acqua, coprite e cuocete ca. 20 minuti dal fischio. Se usate una pentola normale considerate che i tempi raddoppiano.

Nel frattempo in un pentolino a parte rosolate i cubetti di pancetta.

Aprite la pentola a pressione, rimestate per bene aggiungendo eventualmente una tazzina di acqua calda se vi sembrasse troppo denso il tutto. Versate la pancetta con tutto il suo intingolo e solo ora aggiustate di sale e pepe.

Stendete la sfoglia e distribuite, nel senso della lunghezza, 4 cucchiaiate di composto, ben distanziate l’una dalle altre. Pennellate la sfoglia con il latte, poi coprite con il secondo foglio. Ritagliate 12 ravioli, rifilandoli ai bordi con una forchetta, pennellateli con il latte, ed incideteli con tre tagli obliqui. Cospargeteli con i semi di papavero o sesamo a piacere ed infornate per ca. 10 minuti a 190°.
Ricetta liberamente interpretata dal numero di dicembre 2013 de La Cucina Italiana
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Barrette ai cerali senza cottura

Stavo cercando un modo per riciclare i fondi di sacchetto di cereali per la colazione che immancabilmente accumulo in dispensa. Mi piace comprare quelli con la frutta e poi cosa faccio? Spilucco, mangio la frutta, i creali croccanti e poi quando arrivo ad avere nel sacchetto solo avere solo fiocchi d’avena cosa faccio? Ne compro uno di nuovo e ricomincio da capo ovviamente! Quindi per evitare questo spreco ho deciso di realizzare delle barrette da mangiare come spuntino al pomeriggio però premetto che l’esperimento è da perfezionare, come è da perfezionare il set fotografico. Per l’esperimento vale la pena di provare con il burro di arachidi come suggerito da svariate ricette americane e per il set fotografico… Beh l’idea di stendere una tovaglia a terra, con un sacco di foglie secche raccolte in giardino poteva avere il suo perché, se un quadrupede felino risvegliato dal letargo di ore non avesse pensato di irrompere improvvisamente… Almeno le barrette sono riuscita a metterle in salvo però!


INGREDIENTI

  • Cereali misti per la colazione
  • Frutti secca a piacere
  • Frutta disidratata a piacere
  • Miele o malto d’orzo
  • Burro o burro d’arachidi
PROCEDIMENTO
Tagliate a pezzetti la frutta disidratata e la frutta secca, e poi unitela ai cereali in una ciotola capienta. A parte sciogliete il burro con il malto d’orzo e poi versate il liquido nella ciotola dei cereali. Mescolate per bene e poi versate il tutto in un contenitore rettangolare che avrete precedentemente rivestito di carta da forno o di alluminio quindi leggermente unta d’olio. Livellate per bene la colata di cereali e poi con un coltello unto d’olio pretagliate già a seconda di quante barrette o quadrotti volete ricavare. Mettete in frigo per qualche ora prima di separare i pezzi e incartarli con la carta da forno.