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Biscotti per la festa del papà: ricetta semplice dal risultato garantito

Biscotti festa del papà

Biscotti festa del papà

Sul filo di lana per fare gli auguri a tutti i papà del mondo: a quelli giovani e a quelli “più grandicelli”, a quelli sportivi e a quelli col muscolo rilassato, a quelli che non possono passare il tempo che vorrebbero con i propri figli e a quelli che invece riescono ad essere presenti sempre. Auguri al mio papà che da tanto tempo ormai è andato a vivere su una nuvoletta ma mi manca sempre tanto…

Biscotti festa del papà

INGREDIENTI
Con queste dosi si ottengono ca. 20 biscotti con la forma che ho scelto io; direi almeno 30 se invece tirate la pasta ed usate una formina

  • 280gr farina 00
  • 50ml olio di riso
  • 100gr di zucchero
  • 2 uova medie + 1 tuorlo
  • 10 gr di lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Qualche goccia di essenza di vaniglia
  • Zucchero al velo q.b.

Biscotti festa del papà

PROCEDIMENTO

In una ciotola sbattete le uova intere ed il tuorlo con lo zucchero. Aggiungete poi l’olio, la vaniglia ed il pizzico di sale.
Setacciate la farina con il lievito e versateli a pioggia nel composto di uova e zucchero. Impastate senza lavorare troppo fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che avvolgerete nella pellicola e metterete a riposare per almeno mezz’ora in frigorifero (io li ho lasciati un paio d’ore perché avevo un impegno).

Trascorso il tempo necessario al riposo avete due possibilità:

  1. stendete la pasta non troppo sottile (direi 1/2cm) con un mattarello e con un coppapasta data la forma che preferite;
  2. prelevate un pezzetto di pasta poco più grande di una noce, dategli la forma di un grissino (tipo i bibanesi, avete presente?) lo ripassate nello zucchero al velo e lo appoggiate sulla placca da forno ricoperta di carta oleata premendo leggermente con il palmo della mano per appiattire.

In entrambi i casi rimettete la placca da forno in frigo finchè accendete il forno e raggiunge i 180°.
Raggiunta la temperatura infornate per almeno 15 minuti. Fate raffreddare i biscotti per la festa del papà su una gratella e poi inzuppateli nel latte, nel tè, nel succo, nel caffè o anche nello yogurt!

Il vostro papà preferisce i gusti più insoliti? Provate anche questi frollini al cacao con marmellata nascosta!

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Torta caprese al limone: ricetta facile passo passo

 

Torta caprese al limone

Camilla, Ila, Doriana, Marica, Annarita, Monica, Carolina, Angela, Elisa, Cristina, Annalisa, Tiziana, Raffa, Manu, Mariarosa, Cinzia, Tatiana, Stefy, Antonia, Elena, Elisabetta, Lara, Lucia, Lisa, Sabry, Arianna, Laura, Alessia, Linda, Chiara, Gaia, Bianca…

La donna che mi ha messo al mondo, la donna che ho messo al mondo, l’amica dei tempi dell’asilo, quella conosciuta alle scuole superiori diventata testimone di nozze, quella incontrata all’università al banco dei mancini, la mia socia di blog, la collega, la suocera, le cognate, le nipoti ormai donne e la piccola meringa che lo diventerà, la migliore amica di mia figlia e la sua mamma, donne che si son scontrate con un destino a volte davvero difficile, donne che sono cadute e hanno trovato la forza di rialzarsi, cadute ancora e di nuovo in piedi, donne che mi hanno insegnato molto, senza le quali la mia vita avrebbe un po’ meno senso.

Torta caprese al limone

Grazie a tutte, per il vostro valore, la vostra vicinanza, la vostra forza. Non dimenticate mai quanto valete, MAI e non permettete a nessuno di metterlo in dubbio!

A tutte queste donne e alle lettrici di questo blog, dedico virtualmente una fetta di questa torta caprese al limone, la torta originaria della splendida isola partenopea, a base di cioccolato e mandorle, e dal cuore morbido.

INGREDIENTI
Dosi per una tortiera da 24/26cm di diametro

  • 5 uova medie
  • 200 gr di zucchero
  • 150gr di mandorle pelate
  • 200gr di cioccolato bianco
  • 50gr di fecola di patate
  • 150gr di burro fuso (prossima volta forse 120 son sufficienti)
  • Scorza grattugiata di 3 limoni non trattati
  • Il succo di 1 limone
  • 25gr di limoncello
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci

Torta caprese al limone

PROCEDIMENTO

Tritate o grattugiate il cioccolato bianco e mettete da parte.
Versate nel mixer le mandorle pelate assieme a 100gr di zucchero e frullate fino a ridurre il tutto in polvere.
Versate la farina ottenuta in un recipiente capiente, unite il cioccolato, la scorza dei limoni, la fecola ed il lievito. A questo punto unite il burro fuso, aggiungete il succo di limone ed il limoncello.
Nella planetaria montate le uova intere assieme ai 100gr rimanenti di zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e quasi bianco. (Ci vorranno ca. 15 minuti). Amalgamate le uova al resto del composto e mescolate delicatamente dal basso verso l’alto per non far smontare il tutto.
Foderate lo stampo di carta da forno bagnata e strizzata. Versateci il composto ed infornate a forno già caldo per 50-60 minuti ad una temperatura di 170°.
Una volta fredda spolverate la torta caprese con lo zucchero a velo.

Se volete provare un’altra ricetta che profuma del giallo agrume, potete cimentarvi con queste mini frolle all’olio con crema al limone.

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Crostoli di Carnevale al forno: ricetta light

crostoli al forno

 

Week end soleggiato e quasi tiepido, mi è sembrato di sentire addirittura profumo di primavera! Le mascherine han potuto sfilare allegramente e a Venezia si è potuto assistere al tradizionale volo dell’Angelo dal campanile di Piazza San Marco per dare inizio agli ultimi frenetici giorni di festeggiamenti carnevaleschi.
Per me week end casalingo, avevo un tot di cose “pratiche” da incastrare. Sul web le ricette sui dolci di carnevale ormai si sprecano…io ho provato i crostoli al forno con cui abbiamo fatto tutti merenda assieme ad una buona tazza di cioccolata.

 
INGREDIENTI
 
  • 240 g di farina 00
  • 20 g di burro fuso (per me senza lattosio)
  • 40 g di zucchero
  • 2 uovo
  • 2 cucchiai di marsala o grappa o limoncello
  • un pizzico di sale

PROCEDIMENTO
 
In una terrina o direttamente sul tavolo da lavoro setacciate la farina, aggiungete lo zucchero e il sale. Fate un incavo nel mezzo e versateci le uova leggermente sbattute a parte in una ciotolina. Unite il burro fuso ed il liquore. Impastate velocemente (suggerisco a mano) fino ad ottenere la classica forma a palla che  avvolgerete nella pellicola da cucina e metterete a riposare in frigorifero per mezz’ora.
Dividete il panetto in pezzi e iniziate a stenderlo il più sottile possibile (almeno 2 millimetri). Con la rotella dentata tagliate le sfoglie ottenute in tanti rettangoli e praticate su questi un taglio al centro. Ricoprite di cartaforno un paio di teglie, appoggiateci i crostoli e fate riposare al fresco almeno un quarto d’ora (per me sul davanzale all’ombra). Nel frattempo accendete il forno a 200º modalità statico.
Infornate e cuocete in circa 8/10 minuti. Toglieteli dal forno appena iniziano a dorare. Fateli raffreddare su una gratella e ricopriteli di zucchero a velo.
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Mini frolle all’olio con crema al limone: ricetta con foto

Mini frolle al limone

 

Per la serie “visto & piaciuto” ho letto questa ricetta settimana scorsa  qui e non ho saputo resistere.
Mi procuro gli agrumi da un’azienda agricola calabra ed avendo perciò in casa degli ottimi limoni non trattati ho pensato di mettere subito le mani in pasta. Sabato giornata grigia e piovosa: quale modo migliore di rallegrarla con un dolcino? Diversamente da Imma, invece di una torta, ho scelto di usare gli stampini da mini crostatine da 4cm cad. ottenendo ca. 35 pezzi. La cosa più bella? Il tutto è stato fatto a 4 mani, assieme alla mia “pre-adolescente annoiata” che ha pesato per bene tutti gli ingredienti ed ha preparato da sola la crema al limone. Non tutte le giornate di pioggia vengono per nuocere….

 

INGREDIENTI
Dosi per stampo da 22-24cm o 35 mini tartellette

Per la frolla

  • 250 g farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 100 ml di olio di semi  girasole
  • Buccia grattugiata di mezzo limone (io l’ho sostituita con qualche goccia di estratto di vaniglia)
  • 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci

Per la crema al limone (se usate la tortiera grande)

  • Il succo di 2 limone piccoli(circa 50 ml)
  • La buccia di 1 limone
  • 500 ml di acqua
  • 50 g di fecola di patate
  • 200 g di zucchero

NB: Se decidete per le mini tartellette le dosi della crema possono essere tranquillamente dimezzate.

PROCEDIMENTO

Preparazione della crema

La crema dovrà essere a temperatura ambiente prima dell’uso con la frolla.
In una terrina versate il succo di limone, la buccia gratuggiata e lo zucchero. Dopo aver mescolato aggiungete la fecola e da ultima, a filo l’acqua. Mescolate e fate cuocere a bagnomaria fino a che non inizia ad addensarsi. Togliete dal fuoco e continuate a mescolare fino a farla raffreddare.

Preparazione della frolla

Sbattete l’uovo con lo zucchero, poi aggiungete l’olio e da ultima la farina setacciata con il lievito.
Lavorate velocemente con le mani fino ad ottenere la classica palla che potete usare subito senza il consueto periodo di riposo.

Imburrate ed infarinate la teglia o i mini stampini. (Trattandosi di una ricetta adatta anche agli intolleranti al lattosio vi ricordo di usare il burro senza lattosio o dell’olio). Bucherellate la base con i rebbi di una forchetta e versate la crema. Se avete tenuto da parte un terzo dell’impasto potete ora usarlo per completare con le classiche striscioline da crostata o altre formine che più vi piacciono. Noi abbiamo optato, vista anche la dimensione delle tartellette di lasciarle senza alcuna copertura.
Infornate a 170°, forno statico, per ca. 30 minuti se cuocete la torta intera, 20 minuti son sufficienti se scegliete le mini porzioni.

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Mini sbrisolone


Eccoci, di corsa, sul filo di lana, a suggerirvi una idea semplice, facile e tutto sommato veloce per preparare qualcosa da regalare a parenti ed amici per il classico pensierino di Natale. Si tratta di mini sbrisolone che si possono preparare in anticipo perché si conservano bene per un bel po’ di giorni se chiuse in una scatola di latta. Per la ricetta vi rimando direttamente qui. In queste miniversioni io ho usato farina 00 al posto di quella di riso e degli stampini da muffin imburrati ed infarinati con farina di mais dove ho poi messo una manciata di impasto, leggermente schiacciato per uno spessore di un paio di cm. Infornato a 180° per 20 minuti.
E con questo post, cari amici, vi mandiamo un caldo abbraccio e tantissimi auguri di un sereno Natale a tutti!!!!
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Palline ciocco-cocco vegan

Si avvicinano le vacanze di Natale e con esse i vari impegni ineludibili: recite, saggi, cene aziendali… Il tempo da dedicare alla cucina è sempre risicato, ma può capitare che anche qualche anima pia cucini per noi o meglio non-cucini per noi, come ha fatto la mia socia che mi ha portato questi golosissimi dolcetti “raw”. A suo dire sarebbero stati da mangiare post palestra – uno o al massimo due! – ma stava sicuramente scherzando, credo…
Mi sono fatta dare la ricetta e ho scattato con mani sporche di cacao e bocca piena le foto a corredo.

Buon inizio di settimana a tutte!

INGREDIENTI
Per 12 palline dal diametro di circa 3 cm
  • 20 datteri (preferibilmente non caramellati)
  • 3 cucchiaini di cacao amaro
  • 150 gr di frutta secca mista (noci, nocciole, anacardi, mandorle)
  • Scagliette di cocco

PROCEDIMENTO
Passate nel mixer i 2/3 della frutta secca fino ad ottenere una granella fine. Mettetela da parte e tagliate il rimanente terzo a coltello in modo che risulti una grana più grossa. Mettete da parte anche questa e passate al mixer i datteri, a cui avrete precedentemente tolto l’osso. Fate attenzione che potreste ottenere una massa gommosa e poco “tritabile”, nel caso aggiungete un cucchiaio d’acqua ma non di più, e non demordete. Aggiungete alla crema di datteri la granella fine e il cacao e date un paio di colpi di mixer, poi con una spatola e trattenendovi dal mangiare il tutto, trasferite il composto in una ciotola. Aggiungete la granella grossa e continuate a mescolare finché non avrete un composto bello omogeneo. Mettete le scaglie di cocco su un vassoio e utilizzatele per ricoprire le palline che andrete mano a mano (letteralmente!) a creare con il composto. Mettete le palline in frigo almeno un’ora perché si compattino, poi saranno pronte da servire.
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Crostata di mele

A seguito giretto davvero super piacevole a Bressanone (vedi qui) in cui vi ho raccontato di aver acquistato delle mele, ora qualche ricetta per farvi vedere dove “son finite” le sopracitate.
Mi spiace se sarò un po’ monotona ma siccome le ho usate sia in versione dolce che in versione salata e, soprattutto, con risultati piacevoli, ho proprio voglia di condividere con voi i miei esperimenti….
Cominciamo dalla fine, dal dolce…esistono mille versioni per fare una crostata di mele, questa quella che ho fatto io dopo essere passata dal blog di Elena. Buona settimana!


INGREDIENTI
Dosi per una teglia da 26 cm

Diversamente da Elena che ha usato una teglia da 20 ed ha fatto le griglia di frolla per copertura, io ho usato l’intero impasto per la base.
 
Per la frolla
 
  • 180 g di farina 00
  • 70 g di zucchero semolato
  • 70 g di burro freddo
  • 1 uovo grande (oppure 1 uovo e 1 tuorlo)
  • scorza di limone bio
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di lievito

Per il ripieno
 
  • 250 g di ricotta 
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 1/2 mela grattugiata
  • Per la copertura
  • 1 mela
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero
PREPARAZIONE

Partiamo dalla pasta frolla. Tagliate a tocchetti il burro morbido ma non troppo. Con la punta delle dita lavoratelo con lo zucchero, aggiungete poi l’uovo sbattuto a parte con il pizzico di sale e la scorza del limone. In questo passaggio lavorate con una forchetta, le dita son calde e scaldano troppo il burro. Aggiungete la farina setacciata con il lievito, lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo, formatene una palla che avvolgerete nella pellicola. Fate riposare in frigo una mezz’ora.
Mescolate la ricotta lo zucchero e la mela grattugiata e poi riempite frolla che avrete steso in una teglia imburrata ed infarinata.
Tagliate a metà la mela, non sbucciatela. Eliminate il torsolo, poi affettatela sottilmente (2-3mm) e distribuitela sopra la crema di ricotta fino a ricoprirla totalmente. Sciogliete la noce di burro e pennellatelo sopra le fettine di mele. Cospargete di zucchero.
Infornate  a 165° per circa 45 minuti.
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Torta furba al cioccolato

Venerdì, ignorando le previsioni meteo, ho indossato gonna e scarpette… ho realizzato che avevo avuto una pessima idea quando, all’uscita di scuola, ho recuperato mia figlia ed una sua amica sotto un diluvio universale… son salita in macchina con  almeno due litri di pioggia nelle scarpe: muovevo le dita e sentivo ciaf ciaf. Tempo di arrivare a casa a velocità ridotta perché i tergicristalli non riuscivano ad eliminare quel torrente, vetri appannati dall’umidità dentro e fuori l’auto, mi son messa comoda dentro a dei vestiti asciutti, ho acceso il forno ed ho provato una delle sue ricette furbe.
Ecco, a dir la verità, io poi ho fatto delle personalizzazioni, ma risultato comunque garantito. E cosa c’è di più corroborante, in un grigio e piovoso pomeriggio autunnale, bere una tisana calda accompagnata da una fetta di torta al cioccolato???

INGREDIENTI
Dosi per una teglia da 18/20cm di diametro

  • 4 uova grandi (io 4 medie)
  • 240g di Nutella (per me Gianduia nero Pernigotti)


PREPARAZIONE

Montare le uova intere per non meno di dieci minuti con le fruste elettriche: devono triplicare di volume, e da quanto saranno lavorate dipende la buona riuscita della ricetta.
Rendete cremosa la vostra crema al cioccolato a bagnomaria non deve essere troppo fluida.
Lavorando ora con una spatola e non più con la frusta amalgamatela in due volte al composto di uova, cercando di smontarlo il meno possibile.
Versare in una teglia non più grande delle dimensioni indicate coperta con carta forno, e cuocere in forno preriscaldato a 175 gradi per circa 25 minuti.
Far raffreddare completamente prima di servirla.

 
NOTE
  • la torta viene bene solo se si montano le uova con attenzione e per non meno del tempo indicato.
  • migliora con il tempo, ed è ancora meglio fredda di frigo.
  • non è assolutamente troppo dolce se scegliete la Nutella, anzi lo zucchero a velo di copertura è complemento necessario; se scegliete come me una crema più amara ed intensa, il contrasto con la copertura dello zucchero a velo sarà davvero azzeccato.
  • non cuocerla troppo, pena un dolce secco: deve rimanere morbido e scioglievole.
    la torta gonfia in forno per la presenza delle uova montate ma si affloscia un po’ dopo la cottura, è normale…
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Frollini al cacao con marmellata nascosta: ricetta che piace ai bambini

 

Santo cielo che week end autunnale….io devo ovviamente ancora fare il cambio degli armadi…ma caspita fino a due-tre giorni fa indossavo ancora le t-shirt….sono impreparata a questo cambiamento così repentino!
C’è da dire che queste son comunque le temperature perfette per accendere il forno e preparare i primi biscotti della stagione fresca. In realtà avevo in frigo un rimasuglio di frolla, troppo piccolo per farci una crostatina, perfetto per un vassoietto di biscotti da accompagnare ad un tè. Non ho una mia personale ricetta per la frolla, mi ispiro di volta in volta, anche se tra le migliori, secondo me, c’è la ricetta delle sorelle Simili e quella di Paoletta.
Il rimasuglio era una frolla fatta seguendo la ricetta di Paoletta a cui avevo aggiunto un cucchiaino di cacao amaro in polvere. La frolla, in realtà, era la versione per crostata; leggetevi il suo interessantissimo post sulle differenze tra frolla per biscotti e quella per crostata… Io ne avevo un avanzo per crostata ma ho ugualmente provato a fare die biscotti e son venuti molto buoni.
Ricapitolando…

 


INGREDIENTI
 
Per la frolla vedi qui.
 

  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • Marmellata a piacere: per me quella di melanzane e limoni che vi giuro essere perfetta con i formaggi ma davvero delicata in questa preparazione.

 
PROCEDIMENTO
 
Con un mattarello stendete la frolla non troppo sottile, direi 4-5mm, con un coppapasta ritagliate le forme che preferite ed adagiatele su una teglia da forno ricoperta da carta oleata.
Infornate a 180° forno statico per ca. 10/12 minuti.
Estraete dal forno, attendete un paio di minuti e poi, facendo attenzione a non scottarvi e a non rompere i biscotti, ricopriteli – senza esagerare – di marmellata. Fate raffreddare. La frolla calda assorbe la marmellata e, secondo me ma anche secondo i miei pupi li rende davvero deliziosi. Secondo il consorte troppo dolci. Non ne è comunque avanzato mezzo!!!

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Torta alla crema al mascarpone

E finalmente ben trovati! Che fatica ripartire… il lavoro, la scuola, le attività sportive dei ragazzi, il corso in palestra per me, questo blog….e non è che mi ritrovi a corto di cose da postare! Avete presente quella sensazione di noia mista a svogliatezza? Le cose da fare e la vocina che ti dice: “ma falle domani!”
Qui bisogna darsi una bella scrollata e rimettersi in marcia! Come sono andate le ferie? Già dimenticate? Come può essere già passato tutto così in fretta? Inspiegabile!…Confido – in uno dei prossimi post – di raccontarvi un po’ dove son stata; per ora condivido un dolce, che noi non siam mica qui a pettinar le bambole!!!!!
Si tratta di una buona soluzione alternativa al dolce tagliato, farcito e ricomposto: a volte sia per questione di tempo a disposizione, sia per questione di poca abilità, si evitano certe preparazioni. Munitevi di una tortiera che abbia il fondo rialzato. Proprio questo ultimo ci aiuterà ad avere l’incavo perfetto da riempire con la farcia senza bisogno di null’altro.

INGREDIENTI
Dosi per uno stampo da 28cm

Per la base mi sono ispirata qui

INGREDIENTI

  • 2 uova intere
  • 100 g di zucchero
  • 80 ml di olio di semi di arachidi o olio di oliva dal sapore leggero (per me di riso)
  • 80 g di farina 00
  • 70 g di maizena
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • scorza di 1 limone grattugiata (che io ho omesso)
  • un pizzico di sale

Farcitura a scelta tra

1. Crema bianca al mascarpone

  • ½ bicchiere d’acqua + 2 cucchiai di liquore alla mandorla (o altro liquore a vostro piacere)
  • 250gr di mascarpone
  • 200gr di panna fresca
  • 2 cucchiai di zucchero al velo
  • 2 cucchiai di latte
  • Mandorle a scaglie e chicchi di caffè ricoperti di cioccolato per decorare

2. Crema mascarpone e caffè

  • 6 tazzine di caffè amaro (fatto con la caffettiera di casa, potete usare il normale o il decaffeinato)
  • 250gr di mascarpone
  • 250gr di yogurt greco al caffè
  • 4 cucchiai di latte condensato
  • 2 cucchiai di zucchero al velo
  • 1 foglio di colla di pesce

PROCEDIMENTO

Con il minipimer emulsionate le uova con l’olio fino ad avere una consistenza cremosa tipo maionese ma più liquida.
In una ciotola versate lo zucchero, aggiungete la crema di uova e mescolate bene con le fruste.
Aggiungete la farina e la maizena setacciate con il lievito, un pizzico di sale e lavorate fino ad avere un impasto ben amalgamato.
Versate l’impasto nello stampo ben imburrato ed infarinato.
Infornate in forno preriscaldato, funzione statico a 180° per circa 20 minuti, non dimenticate la prova stecchino che deve uscire perfettamente asciutto.
Fate raffreddare il dolce su una gratella, quando è ben freddo procede con la farcitura:

Versione 1

Bagnate l’incavo con l’acqua ed il liquore. Montate a neve la panna ed incorporatela al mascarpone precedentemente ammorbidito con il latte, aggiungete lo zucchero a velo e spalmate sulla torta. Decorate a piacere.

Versione 2

Ammollate per 10 minuti in acqua fredda il foglio di colla di pesce. Bagnate l’incavo con 4 delle 6 tazzine di caffè. Ammorbidite il mascarpone con lo yogurt, aggiungete lo zucchero al velo ed il latte condensato. Strizzate il foglio di colla di pesce e versatelo in un pentolino dove avrete fatto intiepidire il rimanente caffè. Mescolate fino a quando sarà sciolto, poi con un colino filtrate e versate nel composto di mascarpone.
Spalmate sulla torta e farcite e piacere.

NOTE

  1. Nel prepararla, la base, vi sembrerà poca, ma non temete, una volta messa in forno, grazie al lievito aumenterà di volume
  2. Non abbiate paura di bagnare troppo la base, la presenza della maizena aiuta a non renderla troppo spugnosa o a sfaldarsi. Meglio qualcosa di umido che “mappazzone”
  3. Una volta farcito il dolce va riposto in frigorifero. L’ideale sarebbe farcirlo e non mangiarlo prima di 4-5 ore, meglio ancora il giorno dopo.