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Ricette pane

Ricette lievitati/ Ricette pane

Tozzetti al gusto pizza: ricetta facile per cioppini sfiziosi

Zaini in spalla, pronti… Via!!!
Ricominciato il turbinio quotidiano… Alla fine ai miei figli mancava, gli ultimi giorni di vacanza son stati insopportabili; erano annoiati e litigavano in continuazione; e io ho cominciato a fare il conto alla rovescia. Non credo sia accaduto solo a casa mia: il primo giorno di scuola ho visto genitori stappare bottiglie di spumante al suono della campanella e poi correre con nuova vitalità verso le proprie auto… Ahahah!
Il meteo sta facendo le bizze, la famosa mezza stagione è andata in vacanza, un giorno sembra ancora estate, il successivo vorresti aver indossato il maglioncino e passi la giornata in ufficio a bere tisane calde.
Nulla di nuovo, no? Di nuovo, a casa mia, questa sperimentazione: dei grissinotti corti corti al gusto pizza, perfetti per la merenda. Mio figlio ne ha portato a scuola un sacchettino ed i compagni di classe si son messi in fila per averne uno! Provateli son davvero semplici, basta solo attendere che lievitino.

INGREDIENTI
Dosi per ca. 40 pezzi

  • 500 gr di farina 00
  • 200 gr di acqua
  • 25 gr di lievito di birra
  • 50 gr di strutto
  • 70 gr di olio d’oliva
  • 8 gr di sale
  • 2 cucchiai di origano secco
  • 2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro

PROCEDIMENTO

Nella ciotola dell’impastatrice versate l’olio e l’acqua tiepida dove avrete sciolto il cubetto di lievito, aggiungete poi la farina, lo strutto, il sale, l’origano e il concentrato di pomodoro.
Usate il gancio ad uncino e fate lavorare l’impasto una decina di minuti fino a che sarà liscio e morbido.
Questa operazione può naturalmente essere fatta anche a  mano mettendo la farina a fontana e versando al centro tutti gli altri ingredienti e lavorando il tutto energicamente a mano.
In alternativa potete anche usare la macchina del pane con il solo programma dell’impasto.
Lasciate lievitare per 50 minuti coprendo con del nylon.
Trascorso il tempo necessario stendete la pasta senza lavorarla fino ad uno spessore di 1 cm.
Tagliate l’impasto a bastoncini di circa 1 cm x 4 e disponeteli distanziati tra loro sulla placca del forno ricoperta di carta oleata.
Lasciateli lievitare ancora 20 minuti; io li ho messi in forno con la sola luce accesa.
Cuocete in forno modalità “statico” a media altezza 30/35 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Una Famiglia in Cucina.

Ricette antipasti/ Ricette pane

Grissini al rosmarino: ricetta dal risultato croccante

Grissini al rosmarino

Grissini al rosmarino

Allora gente come sono andati i festeggiamenti di Pasqua? Siete anche voi rotolati da una tavola all’altra, da una casa all’altra tra parenti ed amici, gozzovigliando a più non posso? Perché, per quanto si dica “Pasqua con chi vuoi” si finisce comunque sempre con la panza piena.
Da un libro delle Sorelle Simili ho recuperato questa ricetta che vi assicuro perfetta per un picnic, provatela è facile e d’effetto. Buona settimana!!!

INGREDIENTI

  • 500 gr di farina 00
  • 200 gr di acqua
  • 25 gr di lievito
  • 50 gr di strutto
  • 70 gr di olio d’oliva
  • 8 gr di sale
  • 3 cucchiai di rosmarino tritato

Grissini al rosmarino

PROCEDIMENTO

Nella ciotola dell’impastatrice versate l’olio e l’acqua tiepida dove avrete sciolto il cubetto di lievito, aggiungete poi la farina, lo strutto, il sale ed il rosmarino..
Usate il gancio ad uncino e fate lavorare l’impasto una decina di minuti fino a che sarà liscio e morbido.
Questa operazione può naturalmente essere fatta anche a  mano mettendo la farina a fontana e versando al centro tutti gli altri ingredienti e lavorando il tutto energicamente a mano.
In alternativa potete anche usare la macchina del pane con il solo programma dell’impasto.
Lasciate lievitare per 50 minuti coprendo con del nylon.
Trascorso il tempo necessario stendete la pasta senza lavorarla fino ad uno spessore di 1 cm.
Tagliate l’impasto a bastoncini di circa 1 cm x 8 e disponeteli distanziati tra loro sulla placca del forno ricoperta di carta oleata.
Lasciateli lievitare ancora 20 minuti; io li ho messi in forno con la sola luce accesa.
La ricetta originale dice di spennellare con olio d’oliva, io ho omesso questo passaggio.
La ricetta originale dice di infornare a 200° per 20 minuti fino a che colorano leggermente, io ho usato il forno in modalità “statico” a media altezza e li ho lasciati in cottura per 25 minuti. Sapete una cosa? Il giorno successivo erano ancora più buoni, croccantini, molto simili ai bibanesi, avete presente?

Se volete cimentarvi in altre ricette sfiziose da portare in tavola, vi suggeriamo queste pagnottine al gusto pizza e i craker svedesi knaeckbrot ai cereali. Provare per credere!

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Pagnottine bianche e nere


Da qualche giorno avvertivo la nostalgia di un lievitato. Mi affascina la magia dell’impasto che si gonfia e  della piacevole sensazione che trasferisce sulle mani; impagabile il profumo che si sprigiona dal forno mentre prende forma.

Mi ispirava l’idea di provare il carbone vegetale, ne avevo preso una confezione al super e non si era ancora creata l’occasione. Il carbone vegetale è uno tra gli integratori più usati per via delle sue straordinarie capacità curative, che lo rendono un rimedio naturale davvero efficace per alleviare alcuni disturbi della digestione. Il pane al carbone vegetale si prepara mescolando la farina con della polvere di carbone vegetale. E’ un’ottima alternativa al pane comune poiché permette di assumere le proprietà benefiche del carbone vegetale direttamente con il consumo quotidiano di pane. Ciò che cambia è il colore dell’impasto ma il gusto rimane assolutamente inalterato.

Nella ricetta che segue (ispirata ad una ricetta de “Un mondo di pane” di Marianne de Luca) ho specificato il quantitativo di polvere di carbone seguendo le indicazioni indicate sulle bustine che ho acquistato e che prevedevano 4gr di prodotto ogni 500gr di farina.
 


INGREDIENTI

  • 600gr di farina 0
  • 300ml di acqua
  • 12gr di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo o di zucchero
  • 3 cucchiai di olio
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2gr di carbone vegetale
  • 1 tazzina di latte
  • Semi di papavero

PREPARAZIONE

Nella ciotola dell’impastatrice sciogliete il lievito nell’acqua e poi anche lo zucchero o il malto. Versate 200gr di farina (presi dai 600 iniziali) e mescolate fino ad amalgamare il tutto. Coprite la crema ottenutae lasciatela lievitare a temperatura ambiente fino a quando diventerà spumosa; ci vorranno ca. 45 minuti.
Trascorso il tempo aggiungete il sale e mescolate per farlo sciogliere, poi l’olio. Dividete a metà il composto ottenuto: nella prima ciotola versate 200gr di farina, impastate per bene per almeno 5 minuti fino a quando l’impasto sarà sodo, elastico, umido e leggermente appiccicoso; nella seconda ciotola versate il carbone vegetale e gli ultimi 200gr di farina. Impastate come appena descritto.
Avrete a questo punto due palle di impasto, una bianca ed una nera che coprirete con un telo e lascerete lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.
A lievitazione ultimata prendete la pasta, prelevatene dei pezzettini tali da ricavare dei rotolini da 20cm ca. di lunghezza per 2 di diametro. Accoppiate un cordoncino bianco ad uno nero, e arrotolateli su loro stessi a mò di chiocciola. Pennellate le chioccioline con il latte, cospargete di semi di papavero ed infornate, appoggiandole su una teglia ricoperta di carta da forno, nella parte medio bassa del forno a 180/200° in funzione statica per ca. 30-35 minuti.
A fine cottura lasciate raffreddare su una grata.

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Pangoccioli

Tutti prima o poi abbiamo provato a replicare le ricette dei prodotti confezionati che comperiamo al supermercato. Nel mio caso, credo che, a convincermi a provare i pangoccioli, più che l’atmosfera bucolica del famoso Mulino accompagnato dal suo ancor più famoso fornaio, inseparabile dalla sua gallina Rosita, sia stato leggere la ricetta della mitica Paoletta. Già, perché io, devo confessare che i pangoccioli non li ho mai acquistati, non mi hanno mai attirata, mentre la ricetta di Anice e Cannella mi acchiappata per bene. Complice il compleanno del guerriero (anni 7 eh, qui non si scherza più!!!!) mi son detta che avrei potuto provarci anche io.
Diversamente da Paoletta ho predisposto il lievitino la sera prima, l’ho lasciato coperto in frigo tutta la notte, e l’ho poi utilizzato la mattina seguente (non senza una certa ansia da prestazione) dopo averlo lasciato a temperatura ambiente una mezz’oretta.
Per il resto seguito pedissequamente ogni passaggio. Con un certo orgoglio posso dire che il risultato mi ha soddisfatta e così pure le piccole pesti intervenute al compleanno.

Che aspettate quindi? Rimboccatevi le maniche e impastate pure voi!


INGREDIENTI
  • 500 gr di farina 00 W330 (oppure 250 gr di farina 00 e 250 gr di manitoba del super)
    (facoltativo: 50 gr di farina di riso* da sostituire al totale
  • 10 gr di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 tuorlo
  • 1 uovo
  • 75/85 gr di zucchero
  • 10 gr di sale
  • 50 gr burro
  • 25 gr di strutto
  • 75 gr di gocce di cioccolato (tenute in freezer)
  • buccia d’arancia grattugiata
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 150 gr di acqua
  • 115 gr di latte intero
  • 1 tuorlo e poco latte per la pennellatura
* se non si ha la farina di riso, è sufficiente polverizzare del riso
 
PROCEDIMENTO

Con 25 gr di burro presi dal totale, preparare un burro aromatizzato facendo sciogliere quest’ultimo a fuoco basso, insieme alla buccia d’arancia grattugiata, fino ai primi sfrigolii.
Coprire.
Preparare un lievitino mescolando l’acqua, il miele, il lievito e 150 gr di farina forte (presa dal totale). Come vi dicevo nell’intro io l’ho preparato la sera precedente lasciandolo coperto in frigorifero per tutta la notte.
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Pagnottine al gusto pizza


Dialogo in auto ieri mattina mentre accompagnavo il guerriero di anni 7 a scuola:
“mamma, ma tu hai mai notato che alcuni animali sorridono, mentre altri son sempre seri???
Ehmmmm, no, non ci ho mai fatto caso….
Ma siiiii, pensa alle galline….le hai mai viste felici??????
Ehmmmm no, in effetti no……”
Dopo di che mi sono interrogata se gli fosse salita la febbre, ma in realtà era veramente serio e convinto della sua riflessione… beata innocenza!!!!
Venendo alla ricetta del dì, devo confessare che da quando ho scoperto questo blog passo a darci un’occhiatina quasi tutti i giorni e sogno ad occhi aperti… Non ho resistito ed ho copiato i “pizza rolls” trasformandoli in pagnottine… la prossima volta, su suggerimento di un amico, tirerò una sfoglia sottile dell’impasto e proverò ad ottenere dei cracker’s. In ogni caso suggerisco di provare la ricetta!


INGREDIENTI

Per l’impasto

  • 750gr di farina 00
  • 450ml di latte fresco intero
  • 50gr doppio concentrato di pomodoro
  • 100gr di burro
  • 30gr di zucchero
  • 25 gr di lievito di birra (un cubetto)
  • 15gr di sale

Per la farcia
  • 400gr di mozzarella
  • Concentrato di pomodoro
  • Olive denocciolate
  • Origano

PROCEDIMENTO

Nella ciotola dell’impastatrice versate la farina, il lievito sciolto nel latte, lo zucchero, il concentrato di pomodoro ed azionate. Dopo qualche minuto aggiungete il sale. Ora fate assorbire il burro ammorbidito, impastate fino ad ottenere un impasto morbido, quindi lasciate riposare una mezz’ora.
Trascorso il tempo indicato stendete l’impasto a formare un rettangolo di ca. 1 cm di spessore e spalmatelo con un velo di concentrato di pomodoro. Distribuite la mozzarella e spolverate con l’origano.
Ora arrotolate e procedete a tagliare delle fette ci ca. 2 cm di spessore. Farcite il centro con un’oliva denocciolata. Fate lievitare per ca. 90 minuti in luogo tiepido (per me il forno con la sola luce accesa).
Cuocete in forno a 190° per 15/20 minuti.

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Panini uova asparagi e mandorle

La mia storia d’amore con i lievitati è iniziata poco tempo fa. Mi sono avvicinata agli “esperimenti” con la farina ed il lievito di birra con una sorta di reverenziale rispetto, affascinata ma nello stesso tempo intimorita dalla magia che questi ingredienti riescono a produrre. Per una come me, che con la pazienza ha un rapporto quanto mai conflittuale (e badate bene il fatto di riconoscerlo è un gran passo in avanti) dover impastare ed attendere che la natura faccia il suo corso, a volte che non lo faccia proprio e rimanerne perciò delusa, è una vera e propria lezione di vita che si ripropone puntualmente quando metto il canovaccio bianco immacolato sopra la boulle ed attivo il timer.
Il profumo che si espande  per la casa è inebriante e ripaga di ogni fatica e di tutta l’attesa… garantito.
Questi panini, o forse pagnotte o non avrei idea di come apostrofarle sono nate dalla voglia di mettere in tavola un’accoppiata per me perfetta in questa stagione: uova e asparagi. Ancora tiepide le ho servite con del formaggio saporito: esame superato!


INGREDIENTI
Dosi per 6 pagnotte di 15 cm di diametro ca. ciascuna

  • 500gr di farina 0
  • 250gr ca. di acqua
  • 12gr di lievito di birra
  • 20gr di strutto
  • 10gr di malto di orzo
  • 8gr di sale
  • 18 asparagi verdi
  • 1 uovo
  • 100gr di parmigiano grattugiato
  • Una manciata di mandorle a bastocino 


PROCEDIMENTO
Cuocete gli asparagi, con una schiumarola scolateli senza buttare l’acqua. Tagliate le parti più legnose dei gambi e rimetteteli nell’acqua di cottura proseguendo per un po’ la cottura fino a che si saranno ammorbiditi. Pesate 250gr di acqua e fatela intiepidire. Una volta tiepido scioglieteci il lievito ed il malto e versate il tutto nella ciotola dell’impastatrice assieme alla farina, lo strutto ed il sale.
Impastate per 8-10 minuti a velocità media fino ad avere un impasto morbido ma elastico. Riponete in forno coperto con un canovaccio con la luce accesa fino al raddoppio (un’oretta ca.)
Dividete l’impasto in 6 e formate 6 polpette a cui cercherete di dare stessa forma e dimensione; posizionatele su una teglia da forno distanziate le une dalle altre e fatele lievitare nuovamente in forno con la sola luce accesa per almeno un’altra ora.
Trascorso il tempo, con un coltello a lama molto affilata, procedete con tre incisioni verticali su ciascuna pagnotta, una centrale più lunga, due laterali leggermente più corte.
Sbattete l’uovo, aggiungete il parmigiano e pennellate le tre incisioni sulle pagnotte. Disponete ora 3 asparagi sui tagli e pennellate nuovamente, cospargendo questa volta con i bastoncini di mandorla.
Infornate a 210° per ca. 35/40 minuti.
Con questa ricetta partecipiamo al contest de La cucina di Esme “I lievitati
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Pull apart bread di grano saraceno

Quella di ieri, qui nel padovano, è stata una domenica soleggiata accompagnata da una piacevole arietta che ci ha permesso di mangiare fuori in giardino e spolverare le bici dalle ragnatele accumulate durante la stagione fredda per fare un bel giretto nei dintorni. Speriamo sia il preludio ad una serie lunga di domeniche all’aria aperta… mai come quest’anno conto i giorni che mancano alla fine delle attività scolastiche e sportive connesse per poter finalmente tirare il fiato e rallentare le corse quotidiane. Intendiamoci, ci saranno i centri estivi, il campo scuola, lo stage di danza, ma tutto con ritmi ed orari un pelo più rilassati.
Nel frattempo, beccatevi questo lievitato la cui ispirazione è stata presa da qui ma che io poi ho riadattato cambiando farina e farcitura.
Lì per lì son stata un po’ scettica durante la fase di lievitazione… forse la scelta della farina di grano saraceno non era stata delle migliori…invece ta-dà, ottimo risultato anche come elasticità del lievitato.
Purtroppo son dovuta uscire di casa verso la fine della seconda fase di lievitazione e, mio malgrado, ho dovuto fidarmi di mio marito, chiedendogli di infornare il tutto e seguire passo passo le mie istruzioni. Me ne sono andata con un’apprensione…. Come quando si lasciano i figli a qualcuno di cui non si ha grande confidenza, perché ce li guardi per un’emergenza sorta…. Deo gratias tutto è filato liscio, son tornata ed era magnifico… il pane naturalmente, non mio marito.. ahahahaah!!!!!
Ce lo siamo divorato a pranzo accompagnato a dell’affettato ad un’insalata mista ed a un bel boccale di birra fredda!

INGREDIENTI

Per l’impasto
  • 330gr di farina manitoba
  • 50gr di farina di grano saraceno
  • 2 uova
  • 110 ml di birra rossa doppio malto
  • 60 gr di burro
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 8 gr di lievito per torte salate secco

Per la farcia
  • Erbette aromatiche miste (per me: una cucchiaiata di timo, 2 foglie di salvia, 1 rametto di rosmarino, 2 foglie di menta, una cucchiaiata di origano)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4-5 cucchiai di olio evo
  • 1 bicchiere di passata di pomodoro
  • 1 pizzico di sale
  • 100 gr di pecorino romano grattugiato

 


PROCEDIMENTO

Sciogliete il burro senza farlo scurire e versateci la birra.
Nella ciotola della planetaria versate le due farine setacciate con il lievito e lo zucchero, aggiungendo la miscela di birra e burro ed iniziate ad impastare. Aggiungete un po’ alla volta le due uova sbattute a parte con il sale e lavorate per almeno 5 minuti fino ad ottenere un impasto morbido ma elastico.
Ungete d’olio una ciotola pulita, metteteci all’interno l’impasto, pennellate la superficie con dell’olio, coprite e fate lievitare fino al raddoppio (ci vorrà circa un’ora e mezza). Io ho coperto con uno strofinaccio ed ho messo in forno con la luce accesa.
Nel frattempo preparate la farcia: sminuzzate le erbette, ed amalgamatele con l’olio, l’aglio tritato e la passata di pomodoro, salate e lasciate riposare.
Quando l’impasto sarà raddoppiato di volume rovesciatelo sulla spianatoia e stendetelo in un rettangolo di circa 40 x 30 cm aiutandovi con il mattarello e con le mani.
Per evitare che si attacchi al piano di lavoro è meglio stenderlo su carta da forno.
Tagliatelo poi in quattro strisce larghe circa 7,5 cm e, iniziando dalla prima, spalamtela con l’intingolo di erbette e pomodoro. Spolverate con abbondante pecorino grattugiato, poi sovrapponetevi la seconda cospargendola anch’essa di sugo e di formaggio e proseguite allo stesso modo con le altre due strisce.
Tagliate poi il tutto in 7 segmenti, in modo da ottenere 7 quadrati, ognuno con 4 strati. Disponeteli uno accanto all’altro, in verticale, in uno stampo da plumcake foderato di carta forno e fate lievitare per circa 40 minuti.
Cuocete a 180° per 35-40 minuti e aspettate almeno un quarto d’ora prima di servire.
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Pull apart bread pere e mandorle


Letteralmente un pane “staccato” composto da singole fette di impasto lievitato alternate da un ripieno di frutta e spezie ed un bel po’ di burro. Suvvia, non cominciate a nicchiare, il burro serve a renderlo sofficioso e davvero unico. La ricetta l’ho trovata qui nel blog di Erika ed è stato amore a prima vista. Ho modificato il ripieno perché mele e cannella mi faceva un po’ troppo inverno e perché a casa mia non va per la maggiore.
Pare ne esista anche la versione salata… è ufficialmente aperta la caccia agli ingredienti! Anzi, nel caso l’aveste già provato sono assolutamente graditi link e consigli, mi sto già leccando i baffi!!!



INGREDIENTI
  • 195 g di farina 00
  • 190 g di farina Manitoba
  • 50 g di zucchero semolato
  • 7 gr di lievito secco per panetteria (1 bustina)
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 60 gr di burro
  • 80 ml di latte intero
  • 60 ml di acqua

Per la farcitura (mia rivisitazione):

  • 2-3 pere
  • 70 g di burro
  • 180 g di zucchero semolato

PROCEDIMENTO

In un pentolino fate fondere a fuoco dolce il burro con il latte. Togliete dal fuoco e aggiungete l’acqua, mescolando bene. Lasciate quindi raffreddare.
In una ciotola capiente ponete 190 g di farina Manitoba e 95 g di farina 00 (i restanti 100 g di farina andranno aggiunti in seguito), lo zucchero, il sale, il lievito secco.
Unitevi quindi il mix di burro e latte e mescolate con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una sorta di impasto molto denso. Aggiungete quindi due uova, a temperatura ambiente, leggermente sbattute, e incorporatele alla perfezione, mescolando energicamente.
A questo punto inserite i restanti 100 g di farina 00 e iniziate a lavorare il tutto, per almeno 10 minuti, a velocità medio-alta, utilizzando una planetaria munita di gancio impastatore.
Qualora non abbiate sottomano una planetaria potete lavorare grossolanamente l’impasto direttamente in una ciotola, trasferirlo su un piano leggermente infarinato e impastare per 15-20 minuti a mano.
Non appena l’impasto avrà ottenuto una buona elasticità e consistenza, liscia ed omogenea, formate una palla e lasciatelo lievitare in un’ampia ciotola coperto con un canovaccio umido per circa 1 ora – 1 ora e mezza. Dovrà raddoppiare di volume.
Una volta ben lievitato, sgonfiatelo leggermente. Ponetelo su un piano infarinato e stendetelo con un mattarello creando un rettangolo di circa 30×60 cm.
Nel frattempo preparate il ripieno. Sbucciate le pere, eliminate il torsolo e tagliatele a piccoli pezzi. Fate fondere il burro in padella e aggiungetevi le pere, facendole saltare per pochissimi minuti.
Tenetele da parte e, con il burro contenuto all’interno della padella, spennellate generosamente la superficie dell’impasto. Adagiatevi quindi le pere in un unico strato e cospargete con abbondante zucchero semolato. Tagliate quindi la pasta in 6 strisce uguali. Sovrapponetele con delicatezza, facendo attenzione al ripieno di pere e zucchero.
Tagliate nuovamente in 6 parti uguali, formando dei rettangoli da sei strati ciascuno.
Imburrate e infarina leggermente uno stampo pullman o da plumcake e adagiatevi i blocchi di pasta posizionando gli strati in verticale.
Coprite nuovamente con un canovaccio e lasciate lievitare nuovamente per circa 30-40 minuti. Preriscaldate il forno a 180°.
Fate quindi cuocere per 20-30 minuti in forno ben caldo, facendo attenzione che le punte non risultino troppo dorate. Vi consiglio inoltre di posizionare una teglia con carta forno sotto al dolce, in modo da proteggere il forno da fuoriuscite di caramello.

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Pane sofficissimo alla crema pasticcera

Bonjour à tout le monde!
Ci siamo eh, ripartiamo ufficialmente con i nostri post settimanali. Mi sono ripresa quasi del tutto, per cui conto di riuscire a mantenere fede al mio impegno… mi siete mancati un sacco!
Non ci crederete, tre settimane di malattia mi hanno davvero rimbambita… sabato sono uscita per andare a fare la spesa, ero spaesata.. strappo un sacchetto per prendere le arance, non accorgendomi del buco sul fondo, e comincio a metterci dentro la frutta… “ma com’è che non si riempie”…mi guardo in giro e mi accorgo che per terra, intorno a me, stanno rotolando almeno una decina di agrumi… imbarazzata mi metto a ridere e faccio commento con la signora al mio fianco. Cambio sacchetto, peso il contenuto lo metto nel carrello della spesa sbagliato e me ne vado… “Scusi.. scuusiii, scuuuusiiiii, ha preso il mio carrello!” Mi sono sentita Mr Bean!
In questo periodo di riposo forzato ho passato in rassegna un bel po’ delle vostre ricette, quelle che nel tempo, passando dai vostri blog, mi ero stampata con l’intenzione di provare, siete troppo forti!
Partiamo dal pane sofficissimo alla crema pasticcera di Martina che mi incanta sempre con le sue ricette.
Presa dall’ansia delle foto, purtroppo non ho aspettato che la creatura si raffreddasse per bene, e questo è il motivo per cui, nella foto, l’interno sembra un po’ umido. Assicuro che, un’oretta dopo era semplicemente pazzesco! Questo pane è perfetto sia per le farciture dolci che quelle salate, provare per credere!



INGREDIENTI
Dosi per uno stampo pullmann da 30*10*10

50g di burro

impasto A

  • 2 rossi d’uovo
  • 20g di zucchero
  • 20g di farina 0
  • 10g di farina Manitoba
  • 130g di latte fresco

impasto B
  • 350 di farina 0 
  • 150g di farina Manitoba
  • 5g di sale
  • 50g di zucchero
  • 12g di lievito di birra fresco
  • 10g di latte condensato zuccherato
  • 200g di latte

PROCEDIMENTO       

1) Mescolate i 2 rossi, lo zucchero e la farina dell’impasto A in una casseruola, aggiungete il latte poco a poco mescolando con una frusta…Accendete il fornello e fate cuocere fino ad ottenere una crema molto densa: deve diventare una pasta. Quando sarà pronta, fatela raffreddare velocemente e copritela con della pellicola. Quando sarà fredda mettetela in frigo per 60 minuti.

2) Mescolate l’impasto A con gli ingredienti del B e nell’impastatrice impastate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

3) Aggiungete il burro in 2 volte e impastate fino a quando l’impasto sarà incordato cioè quando si staccherà dalle pareti completamente e sarà elastico e semilucido formando un blocco unico attorno al gancio.

4) Riponete l’impasto a lievitare lontano da correnti d’aria  per 80 minuti circa in un contenitore oleato e chiuso poi con un coperchio o con la pellicola

5) Impastate delicatamente l’impasto in modo che si sgonfi e dividetelo in 3 pezzi dello stesso peso. Copriteli con un canovaccio con sopra una busta di plastica e lasciate risposare per 20 minuti.

6) Stendere ogni pezzo in forma ovale e dimensioni di circa 10x18cm, dopodiché arrotolate dal lato corto.

7) Mettete i 3 pezzi nello stampo ben imburrato in modo che le estremità dei rotolini siano a contatto con le pareti laterali dello stampo. Se anche rimane un po’ di posto tra un rotolino e l’altro non preoccupatevi, poi in lievitazione si uniscono.

8) Mettete lo stampo in una busta di plastica e lasciate lievitare fino a 1 cm dal bordo (circa 1 ora), dopodiché spennellate la superficie del pane con del latte e infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa. Se la superficie dovesse scurirsi troppo, dopo 20 minuti copritela con della carta di alluminio semplicemente appoggiata sopra.

9) Sfornate e togliete subito dallo stampo

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Pancarrè


Un bel po’ di mesi fa scopro per puro caso che lo stampo per fare il pancarrè o pane a cassetta si chiama “stampo pullman” (dim. 30x10x10 cm), probabilmente grazie ad un’azienda di trasporti americana che doveva riuscire a stivare nelle cucine compatte dei vagoni più cose possibili in maniera pratica ed ordinata. Non è stato facilissimo procurarmi lo stampo, ma una volta trovato, m’è partito il tarlo del pane a cassetta…
Il pancarrè che si trova in commercio ha, secondo me, un odore persistente e fastidioso d’alcol, ne ho provate varie marche, ma il sapore non cambia molto. Fantastico riuscire a farselo da soli, chi l’avrebbe mai detto che sarebbe venuta una forma così regolare nei contorni… C’è un neo in tutto questo: si rischia di mangiarne una quintalata!!! Volete rischiare? Leggete la ricetta qui di seguito.


INGREDIENTI
 
  • 600 gr di farina 0
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco (25gr)
  • 20 gr di burro o strutto
  • 10 gr di sale
  • 300 ml di acqua ca. totale (potete fare anche mezza acqua e mezzo latte)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di malto

PROCEDIMENTO

Setacciate la farina, aggiungete lo zucchero ed il sale. Sciogliete il cubetto di lievito, assieme al malto, in mezza dose di acqua tiepida (150 ml) e versate sulla farina. Impastate con il gancio. Aggiungete il burro o lo strutto, ed il resto dell’acqua fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso, continuate ad impastare.
Fate un filone, attorcigliatelo formando una treccia e riponetelo nello stampo pennellato d’olio. Inserite il coperchio, chiudetelo quasi completamente, lasciando aperto di 1 cm. Fate lievitare un’ora.
Chiudete completamente il coperchio e cuocete a 200° per ca. 50 minuti.
Sfornate, togliete dallo stampo e fate riposare in piedi.
Una volta raffreddato, affettatelo con un coltello seghettato. Potete riporre le fette avanzate in freezer per averle a disposizione all’occorrenza.