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Ricette pane

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Chiocciola tonno e cipolla


Bentornati e buon anno a tutti! Fatta la lista dei buoni propositi? Io non ancora… ci ho provato eh, addirittura la sera del 31 dicembre, ma sarà stato il numero dei brindisi, ho fatto un po’ fatica a formulare dei pensieri di senso compiuto… e in questi giorni son così stanca a causa del lavoro che non sono ancora riuscita a far mente locale.
Quello che certamente non è mancato tra la fine e questo inizio di nuovo anno è stato il cibo… ma va????
A casa mia ha spopolato questa chiocciola tonno e cipolla che ho preso dal blog della super Damiana, ragazzi un figurone! Se vi piace l’abbinamento tonno e cipolla dico che dovete assolutamente provarla!


INGREDIENTI

  • 300 g. di farina 0
  • 300 g. di farina integrale
  • 10g. di lievito di birra
  • un cucchiaino di miele
  • acqua q.b (per me ca. 130 ml, ma naturalmente dipende dalla farina usata)
  • 100 g. noci spezzettate (per me granella di nocciole)
  • 100 ml di olio (il quantitativo non era presente nella ricetta originale)
  • Per il ripieno
  • 5 cipolle belle grandi (per me 3, non volevo abusare)
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 300 g. di filetti tonno
  • sale q.b
  • Per finire
  • olio evo q.b
  • semi di sesamo


PROCEDIMENTO

Sciogliere il lievito di birra in un bicchiere d’acqua tiepida ed aggiungete il miele. In una terrina capiente mettere le farine, aggiungervi il lievito e l’acqua affinchè si ottenga un impasto morbido ma compatto. Continuando ad impastare unire l’olio e per ultimo il sale. Lavorare per almeno dieci minuti, dovrà essere elastico e non più essere appiccicoso. Aggiungervi le nocciole continuando ad impastare. Spennellare una terrina con un filo d’olio, riporvi l’impasto e coprire con pellicola Fate lievitare fino al raddoppio, ci vorranno un paio d’ore. Per il ripieno mondare le cipolle e affettare sottilmente. Far appassire in padella con il sale necessario e l’olio. Far raffreddare. Stendere l’impasto in un rettangolo e farcire con lo strato di cipolle e tonno. Arrotolare e dare la forma di una chiocciola. Fare dei taglietti trasversali e mettere su una teglia. Coprire con altra pellicola e far rilievitare (io per la seconda fase di lievitazione metto la terrina in forno con la luce accesa. Una volta raddoppiato spennellare di olio e cospargere di semi di sesamo. Cuocere in forno caldo per almeno quaranta minuti, dipenderà dal forno, fate la prova stecchino.
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Panini alla zucca

Un paio di settimane fa abbiamo passato un bellissimo week end nelle Valli di Comacchio (Fe) girando in bicicletta nell’area protetta avvistando i fenicotteri rosa che lì risiedono stanziali, girando in barca tra i casoni della laguna. Mi sento di consigliarvi una gitarella perché l’offerta è davvero valida anche per quanto riguarda le strutture ricettive nella zona.
Al rientro, lungo la strada, decine le bancarelle che vendevano zucche di ogni genere e tipo. Come resistere??? E così son partite le degustazioni di zucca in ogni sua versione. A casa poi, i panini preparati con “zucca doc” secondo la ricetta presa dal blog StatusMamma hanno spopolato.


INGREDIENTI
  • 250gr farina 0
  • 250 gr farina manitoba
  • 200 gr di polpa di zucca cotta al forno e ridotta in purea
  • 1 cubetto di lievito
  • 2 cucchiaini di sale
  • 100 ml di panna fresca
  • 150 ml di latte intero fresco
  • 2 cucchiai di olio evo
PROCEDIMENTO

Intiepidite la panna e scioglieteci il lievito. Setacciate le farine, versatele nella ciotola dell’impastatrice, aggiungete la purea di zucca ed azionate. Unite un po’ alla volta la panna con il lievito. Proseguite versando il latte a cui avrete aggiunto il sale. Continuate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Coprite a campana con un canovaccio e fate raddoppiare di volume (direi che ci vorrà almeno un’oretta).
Dividete l’impasto in pagnottine e disponetele sulla teglia che poi dovrete infornare. Laciate lievitare ancora per mezz’ora, quaranta minuti. Cuocete a 180° per 15/20 minuti.
Se volete dare alle pagnottine la forma a zucca, dovete legarle con dello spago come si fa con il caciocavallo.
Mi sento di consigliarvele farcite con lo stracchino e qualche fogliolina di rucola!
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Panini semidolci delle sorelle Simili

Dite:
è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:
bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccolo.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi
fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
J . Korczack

Alle maestre di mio figlio che oggi termina la scuola dell’infanzia e a settembre inizierà il nuovo percorso della primaria. A due persone davvero speciali, serie e preparate, disponibili e comprensive. Grazie di cuore maestra Cristina e Patrizia!



La ricetta di questi paninetti arriva dal libro Pane e roba dolcedelle sorelle Simili. Sono facilissimi da preparare e sono semplicemente fantastici. Una volta fatti si possono anche surgelare e non c’è nemmeno bisogno di scaldarli, per l’uso infatti è sufficiente attendere che tornino a temperature ambiente. Sono ottimi sia con un ripieno dolce che con uno salato, ma vi assicuro che anche da vuoti non riuscirete a farne a meno.
Io li ho preparati in pezzature piccole piccole molto più adatte ai bambini che in genere, al secondo morso, abbandonano la presa.

INGREDIENTI
Dosi per ca. 65/70 paninetti da 4-5 cm di diametro
  • 1 kg di farina 00
  • 400 gr di acqua
  • 75 gr di lievito di birra
  • 150 gr di burro
  • 50 gr di strutto
  • 15 gr di sale
  • 100 gr di zucchero
  • Per pennellare: ½ tazzina di latte o 1 uovo sbattuto

PROCEDIMENTO

Setacciate la farina, aggiungete lo zucchero ed il lievito di birra sciolto nell’acqua tiepida, poi burro e strutto ammorbiditi ed infine il sale. Impastate energicamente per 10-12 minuti usando il gancio k dell’impastatrice fino a che risulta un impasto “incordato”, che si stacca cioè dai bordi, tenero ma non appiccicoso.
Dividete l’impasto in due, coprite con un canovaccio e fate lievitare per un’ora circa. Io ho messo le due ciotole nel forno con la sola lucina accesa.
Trascorsa l’ora, senza lavorare, formate un rotolo con ciascuno dei due impasti, che dividerete in tanti piccolissimi pezzi della grandezza di una noce. Appoggiandovi su di un tagliere, arrotolandole con il palmo della mano, formate delle palline che disporrete su una teglia un pò distanziate. Pennellate con il latte o l’uovo sbattuto, a piacere cospargeteli di sesamo o semi di papavero e fate nuovamente lievitare per un’altra ora. Devono arrivare ad un volume più che doppio rispetto a quello iniziale.
Infornate a 210-220° per 10-12 minuti. La parte superiore deve risultare dorata, mentre tutto attorno devono rimanere bianchi.
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Plumcake salato olive e pomodorini secchi

Questa, per me, è una ricetta collaudata, fatta e rifatta davvero tante volte … e come spesso capita, quando ci si sente troppo sicuri, si svacca… Circa 15 gg fa, infatti, volevo postarla in occasione di un contest sui prodotti da picnic, e, nella “foga del superficialismo” ho dimenticato uno degli ingredienti base: il lievito….
Ci credete se vi dico che pur “ciucca” era comunque gustosa???


INGREDIENTI

  • 200 gr di farina 00
  • 4 uova
  • 80 gr di parmigiano o pecorino grattugiato
  • 20 gr di ricotta affumicata grattugiata
  • 100 gr di olio di riso
  • 100 gr di latte
  • 30 gr di pomodorini secchi tritati
  • 30 gr di olive tritate
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • Sale e pepe
  • Qualche foglia di basilico spezzettata con le mani

PROCEDIMENTO

Predisponete due terrine: nella prima sbattete le uova, aggiungete il latte e l’olio, salate e pepate; nella seconda setacciate la farina con il lievito, aggiungete il formaggio grattugiato, i pomodorini, le olive ed il basilico (o altre erbe aromatiche a piacere).
Versate a filo i liquidi della prima terrina, sui solidi della seconda, amalgamando per bene.
Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake o, a piacere, foderatelo con della carta da forno bagnata e strizzata. Versate l’impasto ed infornate a 180° per ca. 45/45’. Vale sempre la prova stecchino.
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Focaccia ai pomodorini e rosmarino

Ieri mattina, anche se era domenica e avrei potuto dedicarmi un’oretta di sonno in più, mi sono alzata prestino e nel silenzio della casa, finestra aperta sul giardino mi sono messa ad impastare…
Poi, una volta coperta la mia creatura con un panno, nell’attesa della lievitazione, mi sono preparata il caffè che ho sorseggiato fumante appoggiata al davanzale ascoltando il cinguettio degli uccellini sull’olivo. Puri intensi attimi di relax…

INGREDIENTI
  • 500 gr di farina 0
  • 250 ml di acqua
  • 1 cubetto di lievito
  • 50 ml di olio
  • 10 gr di sale
  • Qualche cucchiaiata di rosmarino fresco tritato grossolanamente 
  • 10/12 pomodorini lavati ed asciugati possibilmente senza eliminare il picciolo

PROCEDIMENTO

Sciogliete il lievito nell’acqua intiepidita, fate la fontana, versate al centro l’olio ed il sale, l’acqua con il lievito sciolto, aggiungete il trito di rosmarino ed impastate per una decina di minuti.
Fate lievitare per un’ora, poi reimpastate per ancora qualche minuto e fate nuovamente lievitare per un’ulteriore ora.
Stendete l’impasto su di una teglia, pennellate con olio e distribuite i pomodori, interi. Fate lievitare ancora per una mezz’oretta, poi infornate a 250° per 20 minuti circa.
Attendete qualche minuto prima di tagliare e servire.
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Pane al rosmarino

Amo le stagioni di mezzo, quelle che ti fanno concretamente rendere conto che qualcosa sta cambiando… l’autunno, per i suoi colori caldi, che fanno pregustare il tepore delle riunioni di famiglia davanti al camino, le tazzone di bevande calde e fumose che riscaldano le ossa, e la primavera per i suoi colori pastello che aprono alla vita che si rinnova. Mai come in questo week end, dove finalmente ha fatto capolino la temperatura mite, mi sono resa conto che c’era qualcosa di nuovo nell’aria: un’improvvisa esplosione di margherite e primule, di boccioli e foglioline verdi che si erano nascosti chissà dove fino a qualche giorno fa. Finalmente la prima gita fuori porta, il cappellino di tela, gli occhiali da sole e la felpa leggera.
Con la speranza che il fiorire della primavera porti linfa anche a questo stanco paese, vi auguro buona settimana e vi detto gli ingredienti del mio pane con il rosmarino, delizioso accompagnatore di insalate e formaggi.

INGREDIENTI
  • 600 gr di farina 00
  • 330 ml di acqua (tiepida)
  • 10 gr di lievito secco di birra (20gr se usate il lievito fresco)
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiai di rosmarino tritato
  • Una manciata di sale grosso

PROCEDIMENTO

Sciogliete il lievito nell’acqua, unite lo zucchero, l’olio ed il rosmarino, poi impastate con la farina che avrete disposto a fontana sulla spianatoia aggiungendo da ultimo il sale.
Fate lievitare in una stanza calda, coperto da un canovaccio umido, per 1 ora, poi reimpastate e fate lievitare per un’altra ora. Spolverate la superficie con il sale grosso e lasciate lievitare, questa volta senza canovaccio per almeno 30/40 minuti.
Come sorelle Simili insegnano, infornate a 220° per 15/20 minuti, abbassate a 180°, spostate il pane dalla teglia alla griglia e cuocete per altri 20 minuti
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Pane con l’uva

Il piacere di produrre con le proprie mani qualcosa che “prende vita e cresce” davvero non ha eguali… per tutto il resto c’è la carta di credito! Battuta misera e banale, lo riconosco, ma oggi gira così portate pazienza…
Sciocchezze a parte, la soddisfazione nella realizzazione dei lievitati è davvero molta; i primi tentativi in genere falliscono, perché magari non si sceglie la farina giusta, serve capire la temperatura perfetta del proprio forno, i tempi di lievitazione che variano secondo il prodotto finito che si vuole ottenere. Una volta ingranato però, vi assicuro, non ci si ferma più!
Oggi vorrei proporvi la ricetta del pane fatto in casa, ma con l’aggiunta dell’uvetta sultanina che, se messa in ammollo un bel po’ di ore prima, diventa tutt’uno nell’impasto e davvero prelibata, nulla a che vedere con quelle sgradevoli cose industriali secche che odorano di alcol e che potrebbero essere utilizzate come munizioni per fionda…

INGREDIENTI
Dosi per una pagnottina da 500gr ca.
  • 300gr di farina Manitoba
  • 200 ml di latte fresco (intiepidito)
  • 40 gr di burro a pomata
  • 7gr di sale
  • 2 cucchiai da tavola di zucchero
  • 7gr di lievito di birra (va bene anche quello secco in bustina) che scioglierete nel latte
  • 50 gr di uvetta sultanina, ammollata nell’acqua per almeno 8 ore
PROCEDIMENTO
Fate la fontana, amalgamate al centro tutti gli ingredienti e impastate per bene lavorando almeno 10 minuti. Coprite a campana e lasciate lievitare per 1 ora.
Riprendete l’impasto, lavoratelo nuovamente per alcuni minuti, poi dategli la forma che preferite (io ho scelto la classica pagnotta, ma potete pensare alle porzioni singole) disponete su una teglia e lasciate nuovamente lievitare per 1 ora e mezza.
Cuocete in forno caldo a 200°/220° per almeno 20/25 minuti nel caso della pagnotta, un po’ meno e comunque fino a doratura le pezzatura più piccole. Ecco pronto il vostro pane fatto in casa.
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KEBAB, anzi no “CHEBAB”

O vogliamo chiamarlo pane arabo imbottito con avanzi di cena precedente?
Per farla breve, avevo degli avanzi di polpa di pollo arrosto, la parte del petto, quella che a casa mia, dato un pollo, rimane sempre per ultima, perché troppo “pastosa”. La soluzione per il suo utilizzo si è presentata domenica sera, quando, come spesso accade, più che cenare si spilucca, anzi no, siamo onesti, si pasticcia, si provano abbinamenti, ci si beve una birra e ci si promette solennemente, che da domani, per davvero, ci si metterà un po’ a dieta.
Per un pelo questo post avrebbe potuto non vedere mai la luce, perché, durante “il servizio fotografico” ho avuto la malsana idea di coprire con un tovagliolo di carta il faretto che illuminava la scena…. Fiamma di Megalopoli (per quelle come me degli anni 70 che sanno a cosa mi sto riferendo…). Per fortuna mio marito è stato davvero rapido nel recuperare carta e fiamme e spegnere tutto nel lavello…


INGREDIENTI
Dosi per ogni panino
  • 1 panino arabo farina “0”
  • 100/120 gr di polpa di pollo arrosto sminuzzata e condita con un filo di olio a crudo
  • 2 foglie di radicchio variegato tagliato a listarelle
  • Sedano tagliato sottilissimo (una manciata)
  • 4/5 capperi

PROCEDIMENTO
Salsa allo yogurt (ottenuta emulsionando 125 ml di yogurt bianco intero ad un cucchiaino di olio, mezzo di aceto balsamico, mezzo di zucchero, 2 di robiola)
Ho seguito le istruzioni della confezione che consigliavano di inumidire il panino e poi scaldarlo nel forno a 150/170° per 5 minuti.
Una volta scaldato, l’ho tagliato e farcito con le verdure, la carne e da ultima la salsina in abbondanza. Povera versione dell’originale, ma davvero interessante. Provare per credere!
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Brioches farcite

Partendo dalla base del pane brioche delle sorelle Simili, indiscusse Maestre dei lievitati, ho ottenuto delle brioche soffici e profumatissime che ho farcito con un ripieno salato: la mia confettura di pomodorini verdi (vedi qui). Accanto un pezzetto di formaggio morbido ed avvolgente: il brie. Il commento di un amico è stato: “ma chi se lo sarebbe aspettato”? E da questa semplice domanda si è sviluppata una piacevolissima conversazione su tutto ciò che sembra, appare, ma, in realtà, una volta conosciuto meglio, non è. Quante volte vi è capitato? A me spesso, sia con le cose, gli eventi e, naturalmente, le persone. E così: illuminazione! Erano giorni che pensavo ad un abbinamento cibo/cinema per poter partecipare al contest di Patty sulla cinegustologia ma non mi veniva nulla. Un po’ perché io non ho a mente il film della vita, quello di cui so perfettamente a memoria ogni battuta; piuttosto, ne porto nel cuore alcuni, per battute, per trama piuttosto che attori protagonisti o fotografia. Poi ci sono quelli visti in un determinato momento della mia vita, con un certo stato d’animo a cui mi sono affezionata… La lampadina mi si è accesa pensando a Pane e tulipani, La storia di una triste casalinga che vive una vita piattissima, monotona e ripetitiva, dimenticata all’autogrill di ritorno da una gita in autobus con amici e che, improvvisamente, come folgorata sulla via di Damasco, decide che per una volta farà a modo suo, seguirà il suo istinto e, invece di ritornare a casa da marito e figli se ne va a Venezia. Qui incontrerà un sacco di persone, che interessandosi veramente a lei senza alcun secondo fine riusciranno a farne emergere la vera essenza: una donna bellissima, sensuale e piena di vita. Just a moment gente, chiariamo: io mica mi sento una triste casalinga sfruttata… e non sono nemmeno mai stata dimenticata all’autogrill da nessuno… però adoro le storie (finte o vere che siano) di tutte quelle persone (se donne meglio) che riescono a tirar fuori il meglio di sé da un’occasione. Il film inoltre ha delle battute gustosissime e l’ambientazione a Venezia è senz’altro una mossa vincente!
Insomma tutto questo per dire che anche le mie brioche han fatto la parte che nel film è stata di Licia Maglietta: anonime a prima vista ma con un ripieno tutto da scoprire…  “Tutti pensano che i tulipani arrivino dall’Olanda, in realtà sono originari della Turchia”.

INGREDIENTI 
Per il lievitino
  • 150gr farina 00
  • 90 gr di acqua
  • 30 gr lievito di birra
Per l’impasto
  • 350 gr farina 00
  • 50 gr di acqua
  • 100 gr di burro
  • 30 gr di zucchero
  • 10 gr di sale
  • 2 uova

PROCEDIMENTO
Preparate il lievitino e fatelo riposare 45/50 minuti fino a quando il suo volume sarà raddoppiato.
Fare un impasto sul tavolo con il resto degli ingredienti e lavoratelo bene.
Appena il lievitino è pronto mettetelo sul tavolo, schiacciatelo bene e tiratelo con il le mani; mettete al centro il secondo impasto poi cominciate a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche il che indica che i due impasti si sono già completamente amalgamati.
Mettete in una ciotola unta di burro e fate lievitare per 1 ora e 1/2 1 ora e 45.

Rovesciate sul tavolo e formate i cornetti tagliando la pasta a triangolo che arrotolorete partendo dalla base più larga su se stessi.
Coprite a campana con un panno umido e fate lievitare per altri 40′-50′.
Pennellate con estrema delicatezza con un uovo intero sbattuto e cuocere a 180/200° statico per circa 15’ e comunque fino a doratura. Farcite a piacere con un ripieno che stupisce i vostri invitati!
Con questa ricetta partecipiamo sul filo di lana al contest La commedia è servita del blog Andante con gusto.

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Paninetti alle olive nere e pomodorini secchi

Allora, sbirciando di sottecchi le previsioni meteo per il we, pare che, almeno nel nord, anche questo week end si starà umidicci e frescolini.
Pare davvero una congiura! Durante la settimana si sbava dalla finestra dell’ufficio guardando fuori il sole ed il cielo azzurro e a partire dal venerdì pomeriggio cambio repentino e zacchete, fregati !!!!
Io voglio fare i pic nic!!!!!! Voglio tirar fuori la bici e gli scarponcini per le prime passaggiate fuori porta!!!!
Forte di questo mi sono portata avanti ed ho pensato all’aspetto culinario: dei paninetti salati, insaporiti da olive nere e pomodorini secchi da mangiare “nature” o farcire con una bella fetta di mortazza o di formaggetto morbido.

INGREDIENTI
La base è quella delle pagnottine glassate postate nello scambio di ricette con storiedizucchero.com,
La mia versione salata prevede l’aggiunta di:
  • 100 gr di olive nere denocciolate tagliate a pezzettini
  • 10 pomodorini secchi (io avevo quelli del super che ho fatto rinvenire in acqua bollente e aceto per 10 minuti e poi tagliuzzati a pezzetti)
PROCEDIMENTO
Alla ricetta base aggiungete nell’impasto questi due ingredienti, (ma a questo punto sbizzarritevi con ciò che più vi ispira), e seguendo i tempi di lievitazione e cottura delle indicazioni di cui sopra otterrete circa una quindicina di paninetti che, se non vorrete sfidare le intemperie, potrete gustare comodamente seduti davanti alla tv riesumando un vecchio film in un uggioso pomeriggio domenicale.

Buon we!!!!