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Ricette pesce

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Paella di pesce


Io semplicemente la adoro! Mi piace, mi piace, mi piace! Tra le due versioni forse preferisco quella di solo pesce e senza aggiunta di alcun verdura. In questo modo, tra l’altro, viene molto apprezzata anche da chi, a casa mia, non vuol aver niente a che fare con ortaggi ed affini.
Dunque, con che riso si prepara la paella? Il riso perfetto è il “bomba” prodotto rigorosamente in Spagna, ed avente chicchi un po’ tondi e dal colore madreperlaceo. E’ un riso che cuoce in ca. 18 minuti, assorbe molto bene il condimento e mantiene la cottura nel tempo. Io l’ho trovato in un supermercato in Austria e l’ho preso, ma vi assicuro che ho provato a preparare la paella anche con il carnaroli e l’arborio ed il risultato è stato comunque apprezzabile. In rete ho visto la versione “chic” con il riso Venere…

Alcune regole per una buona riuscita: comperate del buon pesce fresco, per una volta che si prepara questo piatto, vale la pena puntare su ingredienti di buona qualità. Se potete, preparate il brodo di pesce voi, diversamente usate un brodo vegetale. Ricordate che la paella non si prepara come il risotto, non va mescolata: il riso una volta versato non va più toccato. Importante quindi dosare correttamente il brodo che, generalmente, va usato in un rapporto di 1 a 3 (dati 100gr di riso, ne serviranno 300 di liquido). Proprio per questo motivo munitevi di una padella di ampie dimensioni, larga e non troppo alta.
Bene, partiamo con la descrizione della ricetta. Sono stata un po’ lunghetta ma ci tenevo ad essere il più precisa possibile. Tempo stimato per la preparazione direi 1 ora e mezza compresa la pulizia del pesce.

INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400gr di riso bomba
  • 1200 gr di brodo di pesce o vegetale
  • 1kg di cozze
  • 1 kg di vongole
  • 600gr calamari
  • 600gr di gamberetti o, se preferite, mazzancolle
  • 8 gamberoni
  • 12 seppioline
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla
  • 300ml di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 peperoncino piccante
  • 2 bustine di zafferano in polvere
  • Prezzemolo tritato facoltativo
  • Olio sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO
Pulitura delle cozze
Trasferitele in una ciotola capiente e, dopo averle lavate con cura sotto l’acqua corrente, eliminate tutte le incrostazioni e staccate la peluria che fuoriesce dalle valve. Sfregatele con una spazzolina in acciaio o comunque bella rigida per togliere le ultime impurità. Mettetele in una ciotola, versateci una manciata di sale grosso, copritele con dell’acqua fredda e lasciatele riposare una mezz’oretta, trascorsa la quale le dovrete risciacquare nuovamente.

Pulitura delle vongole
Dopo averle lavate con cura sotto l’acqua corrente fredda, trasferitele in una ciotola capiente, versateci una manciata di sale grosso, copritele con dell’acqua fredda e lasciatele riposare una mezz’oretta, trascorsa la quale le dovrete risciacquare nuovamente. Doveste trovare ancora sabbia ripetete l’operazione con il sale grosso.

Cottura delle cozze
In un tegame irrorato di olio d’oliva versate le cozze e copritele con un coperchio; fatele cuocere a fuoco vivace per 5 minuti circa, il tempo necessario per farle schiudere. Con una schiumarola raccoglietele dal tegame e sgusciatele lasciandone qualcuna intera a fine estetico. Filtrate il liquido di cottura mettendo una garza su di un colino a maglie fitte. In questo modo raccoglierete eventuali ulteriori impurità rilasciate in cottura.

Cottura delle vongole
In un tegame irrorato di olio d’oliva aggiungete uno spicchio d’aglio e versate le vongole. Copritele con un coperchio; fatele cuocere a fuoco vivace per 5 minuti circa, il tempo necessario per farle schiudere. Con una schiumarola raccoglietele dal tegame e sgusciatele lasciandone qualcuna intera a fine estetico. Filtrate il liquido di cottura mettendo una garza su di un colino a maglie fitte. In questo modo raccoglierete eventuali ulteriori impurità rilasciate in cottura.

Cottura dei gamberi
Dopo averli risciacquati sotto l’acqua corrente con un coltellino incidete sulla schiena ed estraete il budellino nero.
Prendete la paella, irroratela d’olio, fatelo scaldare, quindi unire i gamberi. Cuoceteli per circa 4 minuti muovendoli e girandoli da entrambi i lati. Io i gamberetti li sguscio, i gamberoni invece li lascio interi. Metteteli in un contenitore, copriteli e teneteli da parte.
Preparazione del brodo
Recuperate il liquido di cottura delle cozze e delle vongole, aggiungete acqua fino ad arrivare a 1400ml, versate i gusci dei gamberetti, una carota e mezza cipolla 1 gambo di sedano e fate sobbollire a fuoco lento con il coperchio per almeno 30 minuti. Prelevatene poi 1200ml che vi serviranno per la cottura del riso. 

Cottura delle seppioline e dei calamari

Lavateli bene eliminando le interiora, anche se probabilmente buona parte del lavoro l’avrà fatto il pescivendolo, eliminate l’osso, la pelle, il becco. Tagliate le seppioline a metà affettate i calamari in rondelle di ca. 1 cm di spessore.
Tritate la cipolla e rosolatela nel tegame che userete poi per cuocere il riso con qualche cucchiaio d’olio, unite seppioline e calamari e fateli saltare a fuoco vivace un paio di minuti, poi versate la passata di pomodoro e cuocete per altri 5 minuti. Aggiungete il peperoncino.

Assemblaggio della paella
Ricapitolando: cozze, vongole, gamberi e brodo pronti. Nel tegame avete seppioline e calamari.
In un paio di cucchiai di brodo sciogliete lo zafferano.
Versate a pioggia il riso, versate lo zafferano la paprika ed il brodo, date una mescolata e cuocete a fuoco vivo per 5 minuti. Abbassate la fiamma e cuocete per altri 8-10 minuti. A questo punto il riso dovrà essere ancora un pochino al dente e un po’ liquido. Aggiungete tutti gli altri ingredienti che avevate messo da parte e tenete il fuoco vivace per non più di 2 minuti.
Spegnete il fuoco, inumidite un canovaccio e coprite la padella facendo riposare il tutto per 5 minuti.


Togliete il canovaccio, non svenite per il profumo e portate in tavola!
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Fish and chips

Ma la seratina a base di cibo unto e godurioso, senza far attenzione alle calorie, pensando di mangiare al grido di “pancia mia fatti capanna” per poi annichilirsi sul divano confuse e felici, ve la fate mai???
Io credo sia un toccasana, fa bene allo spirito, crea convivialità, mette in pace con se stessi e gli altri.
Dunque, quale migliore occasione di un bel piatto di fish & chips? Dovete preparare una pastella che faccia una crosticina super croccante, abbinare assolutamente delle patatine, magare una bottiglia di birra fresca e, a coronamento, leccarsi le dita!


INGREDIENTI
Dosi per 4 porzioni abbondanti
  • 700-800 gr di pesce a scelta fra merluzzo/persico/ comunque di polpa bianca bella spessa

Per la pastella:
  • 100 grammi di farina 00 + qualche cucchiaiata
  • 100 ml di birra
  • 1 albume
  • 1 presa abbondante di sale
  • 1 cucchiaio di olio di oliva

Per accompagnare:
  • 700-800 gr di patate

Per cucinare:
  • olio per frittura

PROCEDIMENTO

Iniziamo dalla pastella:  mescolate la farina con il sale, versate la birra e l’albume sbattuto a parte; infine un cucchiaio di olio di oliva. Mescolate con una forchetta o con la frusta fino a che l’impasto diventa cremoso. Lasciar riposare la pastella per 30 minuti a temperatura ambiente.
Sbucciate le patate, lavatele, asciugatele con un canovaccio, tagliatele a fiammifero e friggetele in abbondante olio per frittura. Una volta pronte, ci vorranno alcuni minuti, prelevatele con una schiumarola, adagiatele sulla carta assorbente per qualche minuto e poi sistematele su una teglia da forno ed infornatele finchè cuocete il pesce. In questo modo saranno ben calde al momento della degustazione.
Trascorsi i 30 minuti, prendete i filetti di pesce, risciacquateli, asciugateli e tagliateli in modo da ottenere dei bastoncini da 5-6 cm. Metteteli in un sacchetto di plastica, aggiungete qualche cucchiaiata di farina e scuotete energicamente fino a che saranno infarinati per bene. A questo punto, pezzo per pezzo passateli nella pastella e successivamente nell’olio per frittura messo a scaldare. Friggete fino a doratura su tutti i lati e scolate su carta assorbente. Servite accompagnando con le patatine.

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Linguine con vongole mazzancolle e patate nere

Da qualche giorno a questa parte m’era presa la fissa di un piatto di pasta con le vongole, così, venerdì mattina, prima di andare in ufficio, mi son fermata al banchetto del pesce che, ho scoperto da poco, fa tappa tutte le mattine proprio lungo il percorso che devo compiere per arrivare al lavoro. Prese le famose vongole (in realtà volevo i lupini, più piccoli e saporiti, ma erano terminati) m’è caduto l’occhio sulle mazzancolle, carnose e freschissime… Prese anche le mazzancolle!
A parte il fatto che ne abbiamo mangiato un quantitativo industriale (500gr di linguine in 4 – di cui 2 bambini –  a pranzo) il piatto è venuto davvero saporito con l’aggiunta di patate nere ripassate in padella e zeste di limone freschissimo. Ve lo presento perché, secondo me, potrebbe essere un buon primo per il cenone della Vigilia di Natale. Buona settimana!

INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400gr di linguine (o altro formato a vostro piacere)
  • 1 kg di vongole
  • 600 gr di mazzancolle
  • 4-5 patate nere (potete usare tranquillamente anche delle patate a pasta gialla)
  • zeste (buccia) di un limone bio
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 4-5 cucchiai d’olio evo
  • 1 noce di burro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale, pepe

PROCEDIMENTO

Cominciate dalla pulizia delle vongole: mettetele in ammollo in acqua fredda con una bella manciata di sale, lasciatele una mezz’oretta e poi risciacquatele almeno una decina di volte, facendo attenzione a non sollevare il fondo dove si sarà depositata la sabbia.
Mettetele in un tegame capace, copritele con un coperchio e, a fuoco vivace, attendete che si aprano le valve. Ci vorranno ca. 5-6 minuti.
Con una schiumarola trasferitele in uno scolapasta, eliminate 2/3 dei gusci, lasciandone  1/3 per la parte coreografica del piatto. Filtrate il liquido rilasciato usando un colino a maglie strettissime su cui avrete appoggiato delle garze. Mettete da parte.
Cuocete le mazzancolle per 3-4 minuti in acqua bollente, scolatele, sgusciatele ed eliminate il budellino (quest’ultima operazione non è obbligatoria, ma a parer mio consigliata per evitare granellini di sabbia nel piatto).
Sbucciate le patate, tagliatele a rondelle sottili o a tocchetti e saltatele in un padellino con una noce di burro ed un rametto di rosmarino. Salate e mettete da parte.
Mettete a bollire l’acqua per la pasta e, nell’attesa, schiacciate lo spicchio d’aglio, fatelo saltare in padella con l’olio, aggiungete il liquido di cottura delle vongole ed il vino e lasciando evaporare per qualche minuto.
Versate ora vongole, mazzancolle e patate (a cui avrete eliminato il rametto di rosmarino) e rimestate per far insaporire. Spegnete il fuoco. Scolate la pasta, saltatela in padella con il condimento, impiattate e prima di servire cospargete con zeste di limone. Bon appetit!!!!

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Polpette tonno e ricotta


Battito leggermente accelerato, elettroencefalogramma quasi piatto, pressione un pelo altina… superata la settimana appena trascorsa non direi indenne, ma deo gratias ci sono!!!!  E grazie al cielo ci sono gli amici che con due risate alleggeriscono la situazione! Naturalmente cucinato zero, a parte le polpettine di Alice che volevo provare da un po’ e che hanno salvato egregiamente una cena. Velocissime e davvero gustose.
Riporto fedelmente la ricetta (a fianco le mie annotazioni)

Nota non a margine: Per una scelta consapevole del tonno vi rimandiamo a questa classifica di Grenpeace.


INGREDIENTI
Per  circa 20 polpettine
  • 400 gr di ricotta di pecora (per me vaccina)
  • 400 gr tonno in scatola (peso lordo non sgocciolato)
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato (per me pecorino)
  • 2 uova

Per l’impanatura
  • 1/2 pane grattugiato
  • 1/2 parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Scolate bene il tonno dall’olio di conservazione, sminuzzatelo finemente  in una ciotola nella quale aggiungerete la ricotta, le uova e il pecorino grattugiato. Amalgamate  bene con una forchetta tutti gli ingredienti. Se dovesse risultare un impasto troppo molle, aggiungete poco pane grattugiato. Formate delle piccole polpettine leggermente schiacciate, passatele in un impanatura di parmigiano grattugiato e pangrattato ( in proporzione 50 a 50). Foderate una teglia con carta forno, oliatela leggermente con la punta delle dita e posizionate le polpettine, irroratele con un filo di olio evo (io uso lo spray). Infornate  in modalità areata a 180° per 30 mininuti, giratele a metà cottura. Sfornatele e servitele a vostro piacimento: calde, tiepide o fredde… sono comunque ottime.

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Bocconcini di merluzzo e funghi


Inizia una settimana super impegnativa in ufficio, una serie di progetti che devono partire, una serie di impegni e di attività che si sono accavallati e ZERO, ma proprio ZERO voglia di essere positiva, son stufa!!!!!
Miii… è solo lunedì e questa parte con sta storia, pensa un po’ come sarà messa venerdì….. se sopravvivo ve lo racconto!!!!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 700gr di merluzzo a bocconcini
  • 600gr champignon (peso da crudo) saltati in padella con aglio e prezzemolo
  • 1 noce di burro
  • 2 foglie di alloro
  • qualche cucchiaiata di farina di riso (va bene anche 00 o qualunque altra farina abbiate a disposizione)
  • 1 tazzina di vino bianco marsalato
  • Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mettete in un sacchetto la farina e i bocconcini di pesce, scuotete fino a che saranno belli ricoperti e metteteli in un colino per eliminare la farina in eccesso.
A parte in un tegame mettete il burro a sciogliere, versateci il pesce, sfumate con il vino, aggiungete le foglie di alloro per insaporire e fate cuocere a fuoco vivace per 5-6 minuti. Aggiungete ora gli champignon, mescolate, aggiustate di sale e pepe. Servite tiepido.

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Fusilli integrali con merluzzo legumi e zucchine


Venerdì pesce, si dice di solito, vero?
A casa mia, purtroppo, sarà perchè ci manca il pescinvednolo di fiducia, ne mangiamo veramente pochino. O forse questa è la scusa ufficiale, comunque sta di fatto che per fare un piatto di pesce devo veramente mettermi a pensarci!
Contrariamente a quanto vi ho appena detto, la pasta di oggi mi è venuta così, d’ispirazione ed è venuta davvero gustosa, tanto da decidere di proporvela. Chissà se con tutte ste pippe vi ho in qualche modo convinti!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400 gr di pasta integrale (per me fusilli)
  • 400 gr di polpa di merluzzo
  • 2 zucchine di media grandezza
  • 250 gr di ceci cotti (per me erano un avanzo della cena, li avevo cotti in pentola a pressione come qui, ma credo possiate usare tranquillamente quelli in barattolo dopo averli abbondantemente sciacquati)
  • 1 tazzina di crema marsala
  • 2 foglie di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, pepe, olio

PROCEDIMENTO

Mettete a bollire l’acqua per la pasta.
In una padella, dove avrete messo ad scaldare 2-3 cucchiai d’olio, versate il pesce a tocchetti da ca. 2 cm di grandezza, la crema marsala e cuocete a fuoco vivace per qualche minuto, senza sfaldare il pesce. Controllate il sale.
In un padellino a parte con altri 2-3 cucchiai diolio d’oliva versate le zucchine precedentemente mondate e tagliate a tocchetti o a rondelle, lo spicchio d’aglio, il rosmarino e la salvia. Dopo qualche minuto unite anche i ceci e spegnete. Controllate il sale.
Scolate la pasta al dente, conditela con il pesce, eliminate l’aglio e le erbe aromatiche dalle zucchine con i ceci ed uniteli alla pasta. Dovesse servire, prima di impiattare terminate con un giro di olio d’oliva.

Buon we a tutti!!!!

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Pizzoccheri con pesce persico pomodorini ed erbette

I pizzoccheri sono una pasta tipica della Valtellina, fatti con farina 00 e grano saraceno che conferisce il particolare colore scuro. In genere vengono cotti con  verze e patate e successivamente conditi con formaggio bitto ed abbondante burro. Un piatto quindi decisamente adatto alla stagione fredda… Ma chi l’ha detto che non si possono mangiare anche d’estate? Io li ho provati qualche settimana fa abbinati a del pesce persico, dei pomodorini ed una bella manciata di erbette aromatiche provenienti direttamente dalla mia aiuola. Facilissimi da preparare e molto saporiti. Vi racconto come ho fatto!

INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 400gr di pizzoccheri
  • 300 gr di polpa di pesce persico (ma potete scegliere qualunque altro pesce vi piaccia)
  • 200gr di pomodorini datterini
  • Erbette aromatiche miste: 2 foglie di salvia, timo, rosmarino, basilico
  • 1 tazzina di vino bianco
  • Olio, sale, pepe, curry
PROCEDIMENTO

Mettete a bollire l’acqua e nel frattempo in una padella piuttosto capiente (poi dovrete spadellarvi la pasta) mettete 2-3 cucchiai d’olio evo, aggiungete il pesce tagliato a dadini di 1 cm 1 cm e mezzo ca. sfumate con il vino bianco e cuocete a fuoco vivace per 5 minuti assieme alla salvia ed al rosmarino. Aggiustate di sale e pepe e terminate con una abbondante spolverata di curry. Lasciate intiepidire.
In un padellino a parte, con altri 2 cucchiai d’olio, saltate i pomodorini tagliati per 3-4 minuti. Spegnete il fuoco ed aggiungete timo e basilico.
Cuocete i pizzoccheri seguendo i tempi indicati nella scatola, scolateli e versateli nella padella con il persico. Spadellate versando anche i pomodorini ed impiattate terminando, se necessario, con un filo di olio d’oliva.

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Paccheri salmone e yogurt greco

Eccomi!!!! Sul filo di lana rispondo alla chiamata di Claudia del blog My ricettarium. Sono infatti stata sorteggiata per provare questo primo piatto che ho leggermente modificato: ho infatti sostituito l’aneto con il timo, ma solo perché quest’ultimo cresce nella mia aiuola di erbette aromatiche ed ora, con la bella stagione, è nel pieno della sua bellezza. Ho poi aggiunto una nota colorata con dei pomodorini ed una piccola croccantezza data dalle mandorle tritate (anche se piuttosto sottilmente).
La ricetta è stata semplice e divertente da preparare, è piaciuta molto soprattutto ai bambini motivo per cui pollice verso nella lista dei piatti che bisseremo anche in futuro. Grazie My ricettarium!!!

INGREDIENTI

  • 500 gr di paccheri rigati
  • 200 gr di salmone affumicato
  • 250 gr di yogurt greco
  • 10-15 pomodorini datterini
  • 100 gr di mandorle tritate piuttosto finemente
  • Sale e pepe, olio evo, 1 rametto di timo

PROCEDIMENTO

Frullate il salmone affumicato ed amalgamatelo  allo yogurt greco, aggiungete il timo e mettete da parte.
Lavate e tagliate a metà i pomodorini, facendoli successivamente saltare in padella qualche minuto con un filo d’olio. Filtrate il sughetto ottenuto e versatelo sulla crema di salmone  e yogurt.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e conditela con la crema di salmone e yogurt; una volta impiattata cospargetela con i pomodorini e le mandorle. Buon appetito!

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Lasagne con pesce e besciamella di curry


Ieri, da me nel veneziano, la nebbia è stata la padrona incontrastata della giornata, togliendo ogni voglia di uscire… i bambini, stranamente, hanno giocato assieme senza litigare, l’uomo, dopo essersi seduto sul divano con il tablet in mano si è via via inclinato fino a stendersi completamente, addormentandosi, io mi sono dedicata  ai miei amati fornelli.
La domenica resta il giorno in cui, (vuoi per tradizione, vuoi perché, avendo più tempo si possono fare le cose un po’ più con calma), nascono piatti ghiotti, delicati ma pieni di sapore al tempo stesso. Se poi, causa nebbia, sei costretto a startene in casa, pentole e padelle saranno destinate a far capolino dai mobili per venire utilizzate
Tra le varie cose preparate queste lasagnette (da noi, quando hanno questa forma, si chiamano “pasticcio”) che dedico ad Ambra del Blog Il gatto ghiotto che compie 5 anni con la presunzione che le possano piacere partecipando perciò a pieno titolo al suo contest organizzato in collaborazione con Cuoredi.
Buona settimana!!!



INGREDIENTI
Dosi per 4 persone – dimensioni teglia 30 x 20 cm

  • 250 gr di lasagne fresche in sfoglie (dovrete fare almeno 4 strati)
  • 500 gr di polpa di merluzzo
  • 500 gr di polpa di salmone
  • 1 porro
  • Olio, sale, pepe
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
Per la besciamella al curry:
 
  • 1 litro di latte fresco
  • 100gr di farina 00
  • 100 gr di burro
  • 1 cucchiaino di curry in polvere
  • 1 pizzico di sale

Per servire:

  • qualche cucchiaiata di burro fuso
  • qualche foglia di salvia

PROCEDIMENTO
Cominciate affettando sottilmente il porro e facendolo rosolare in un tegame capiente per qualche minuto. Aggiungete la polpa di pesce tagliata a cubetti, sfumate con il vino bianco e cuocete per 10/15 minuti ca. Aggiustate di sale e pepe e lasciate intiepidire.
Preparate la besciamella – per le ricetta base vedi qui
Versate sul fondo della pirofila 3-4 cucchiai di sughetto liquido di pesce (che nel frattempo, raffreddandosi si sarà formato) e disponete la prima sfoglia di lasagne. Distribuitevi la polpa di pesce coprendo per bene la pasta e, a seguire, un bello strato di besciamella. Appoggiate un nuovo foglio di pasta e procedere come prima via ad esaurimento ingredienti, avendo cura di terminare l’ultimo foglio di lasagne con la besciamella.
Coprite con un foglio di alluminio, bucherellatelo, ed infornate a 200° per 20/25 minuti circa. Togliete l’alluminio ed infornate nuovamente per altri 5/10 minuti.
Aspettate qualche minuto prima di procedere con l’impiattamento, rischiereste che, troppo calde, le lasagne si sfaldassero.
Irrorate con del burro fuso e servite accompagnando con delle foglioline di salvia.
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Fusilli di farro risottati con salmone affumicato

Per il ponte dell’8 dicembre ci siamo dedicati un week end fuori porta nella zona tra Pesaro e Fano, visitando il carinissimo paesino di Candelara, dove, come per magia, al calar del sole si spengono le luci ed il tutto resta illuminato semplicemente dalle candele. Su consiglio di amici, abbiamo fatto una sosta presso l’azienda agraria Guerrieri dove abbiamo acquistato un bel po’ di pasta prodotta direttamente in zona da cereali coltivati sui 90 ettari di terreno di proprietà. Ora, l’azienda agraria in questione non sa del mio post di oggi, ma la pasta acquistata è davvero molto buona, ed io trovo doveroso nominare una realtà italiana che, pur in questo particolare momento di difficoltà che il nostro paese sta vivendo, tiene presente prima di tutto la qualità e la soddisfazione del consumatore finale.
Ecco il link dell’azienda: http://www.aziendaguerrieri.it/


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
 
  • 500 gr di fusilli di farro (per me Guerrieri)
  • 250 gr di salmone affumicato su legno finlandese (dopo il viaggio di questa estate ci è presa la fissa del salmone affumicato)
  • 1 litro di brodo di pesce, ma va bene anche di verdure se vi piace un gusto più delicato
  • 2 cucchiai di rhum
  • Pepe rosa
  • Prezzemolo tritato (che io non aggiungo per evitare scene madri al momento del pasto)
PROCEDIMENTO
In una capace pentola, versate mezzo litro di brodo bollente, versate la pasta ed iniziate a mescolare come fosse un risotto, sfumate con il rhum. Man mano che il brodo si asciuga, versatene ancora mantenendo morbida la pasta. A metà cottura versate 150 gr di salmone sminuzzato e continuate a mescolare. A fine cottura aggiungete il restante salmone, un filo d’olio, qualche grano di sale rosa e, a piacere una manciata di prezzemolo tritato. Impiattate e servite.