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Ricette pesce

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Fusilli di farro risottati con salmone affumicato

Per il ponte dell’8 dicembre ci siamo dedicati un week end fuori porta nella zona tra Pesaro e Fano, visitando il carinissimo paesino di Candelara, dove, come per magia, al calar del sole si spengono le luci ed il tutto resta illuminato semplicemente dalle candele. Su consiglio di amici, abbiamo fatto una sosta presso l’azienda agraria Guerrieri dove abbiamo acquistato un bel po’ di pasta prodotta direttamente in zona da cereali coltivati sui 90 ettari di terreno di proprietà. Ora, l’azienda agraria in questione non sa del mio post di oggi, ma la pasta acquistata è davvero molto buona, ed io trovo doveroso nominare una realtà italiana che, pur in questo particolare momento di difficoltà che il nostro paese sta vivendo, tiene presente prima di tutto la qualità e la soddisfazione del consumatore finale.
Ecco il link dell’azienda: http://www.aziendaguerrieri.it/


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
 
  • 500 gr di fusilli di farro (per me Guerrieri)
  • 250 gr di salmone affumicato su legno finlandese (dopo il viaggio di questa estate ci è presa la fissa del salmone affumicato)
  • 1 litro di brodo di pesce, ma va bene anche di verdure se vi piace un gusto più delicato
  • 2 cucchiai di rhum
  • Pepe rosa
  • Prezzemolo tritato (che io non aggiungo per evitare scene madri al momento del pasto)
PROCEDIMENTO
In una capace pentola, versate mezzo litro di brodo bollente, versate la pasta ed iniziate a mescolare come fosse un risotto, sfumate con il rhum. Man mano che il brodo si asciuga, versatene ancora mantenendo morbida la pasta. A metà cottura versate 150 gr di salmone sminuzzato e continuate a mescolare. A fine cottura aggiungete il restante salmone, un filo d’olio, qualche grano di sale rosa e, a piacere una manciata di prezzemolo tritato. Impiattate e servite.
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Salmone al forno


Eccoci qui, altra ricetta portata in eredità dal viaggio scandinavo. Mi sento di consigliarvela vivamente perché è davvero velocissima da preparare ed il risultato è garantito per grandi e piccini.
Naturalmente, abbinamento ad hoc quello con il purè di patate e, se vi va, un bel cucchiaino di salsa ai frutti di bosco come da tradizione scandinava.

Salmone prima della cottura


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 1 filetto di salmone 600/700gr
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di aneto secco
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 presa di sale affumicato

PROCEDIMENTO

Disponete il filetto su una placca da forno ricoperta di carta oleata.
In una ciotolina mescolate il sale con lo zucchero l’aneto ed il pepe.
Spolverizzate il filetto di pesce con questo intruglio schiacciandolo leggermente sulla polpa.
Infornate a 200° per 20 minuti ca.
Servite e non distraetevi, potreste trovare il vostro piatto vuoto!

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Fiskesuppe zuppa di pesce norvegese


Quando al rientro dalle vacanze estive vi avevo raccontato dello splendido viaggio in camper in Scandinavia avevo promesso che avrei postato alcune delle meraviglie gastronomiche assaggiate ma, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché le temperature miti imperversavano, non avevo ancora mantenuto la promessa.
Nel we appena trascorso siamo stati a Trento, a casa degli amici che quest’estate hanno condiviso con noi i mitici 10.000km… complice il maltempo, lasciati i bambini al dvd preferito, i mariti allo studio dell’ultimo filtro per macchina fotografica, io e la mia amica ci siamo dedicate alla cucina, riproponendo un pranzetto a base di piatti scandinavi. Oggi iniziamo dalla fiskesuppe, ovvero la zuppa di pesce, piatto povero della tradizione mangiato in molteplici varianti. Per la nostra versione ci siamo affidate ai norvegiani con qualche personalizzazione.


INGREDIENTI
(Dosi per 8 persone)


  • 600 gr filetto di merluzzo fresco a pezzetti
  • 2 patate sbucciate
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 porro
  • 1 noce di burro
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 litro di brodo di pesce
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di pepe
  • 250 ml di panna da cucina
  • 250ml di yogurt bianco magro

PROCEDIMENTO

Iniziate preparando il brodo, se non avete il tempo di cuocerlo con teste e rimasugli di pesce misto, potete prepararlo anche sciogliendo del dado di pesce in un litro di acqua bollente. Tagliate le carote a tocchetti da 1 cm ca.  sbucciate le patate ed affettate a listarelle il sedano. Tritate finemente il porro e gli spicchi d’aglio e fate soffriggere in una pentola tutte queste verdure per due minuti con il burro. Aggiungete alle verdure il brodo, la panna e lo yogurt. Lasciate cuocere a fuoco medio per circa quindici minuti.
A questo punto, incorporate il pesce e fate cuocere per cinque minuti a fuoco molto basso, continuando a mescolare. Tolta la zuppa dal fuoco, aggiungete sale e pepe e servite. Ragazzi che deliziaaaaa!!!!!!
p.s. potete dimezzare il quantitativo del merluzzo aggiungendo del salmone fresco, oppure aggiungere a fine cottura dei gamberetti appena appena sbollentati, a seconda del vostro gusto personale.

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Polpettone di tonno

Amo polpette e polpettone, soprattutto perché riesco, in questo modo, a combinare la cena senza sentire lamentele. Sono piatti infatti che mettono d’accordo tutti.
Per questo piatto mi sono ispirata ad una ricetta del blog Trattoria da Martina (qui), apportando qualche variante alla ricetta originale. Una vera delizia!

INGREDIENTI

  • 320g di tonno sgocciolato (per me 250 gr)
  • Per me 80 gr di surimi
  • 2 uova
  • 50g di parmigiano reggiano grattugiato
  • pan grattato q.b.
  • 10 olive verdi (per me nere)
  • 1 cucchiaio di capperi + un po’ per decorare
  • 1 bastoncino di Emmenthal (per me scamorza affumicata, ma non mi ha entusiasmato, prossima volta sceglierò l’Emmenthal)
  • sale
PROCEDIMENTO
 
Una volta gocciolato il tonno e schiacciato bene con la forchetta, frullate surimi, olive ed il cucchiaio di capperi. Aggiungete il parmigiano, le uova, i capperi e le olive, il sale e  tanto pan grattato quanto basta a creare un composto compattabile. Formate un panetto compatto mettendo al centro un bastoncino di scamorza affumicata o di Emmenthal, qualche cappero intero e incartatelo a caramella con della carta argentata facendo attenzione a sigillarla bene. Portate dell’acqua a ebollizione e cuoceteci il polpettone per circa 30 minuti.
A fine cottura scolate il polpettone e, una volta raffreddato riponetelo  in frigorifero per almeno un paio di ore. Eliminate la carta stagnola, affettatelo con uno spessore di circa 1 cm e servitelo con una salsina a favore, mayo o senape a preferenza.
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Polpette di pesce

Le polpette, da sempre, sono la pietanza “complice” preferita dalle mamme per mascherare cibi in genere poco graditi, se non addirittura odiati, dai propri figli. E così, via di tritatutto per nascondere zucchine e carote, per rendere appetibili gli spinaci o più accettate la carne ed il pesce.
Io mi sono ispirata qui e poi ho fatto gli adattamenti necessari per la prole. Attendo riscontri dalle mamme che sanno di cosa sto parlando!!!


INGREDIENTI
(dosi per ca. 10 polpette diametro 5/6 cm)
  • 1 fetta di persico
  • 1 patata media bollita
  • 1 uovo + un altro per impanare
  • Pane grattato
  • Prezzemolo (io ho dovuto ometterlo per i motivi sopra descritti)
  • 1 pizzico di paprika dolce
  • 1 pizzico di curry
  • Sale, pepe, alloro, aglio, olio evo
PROCEDIMENTO
 
La ricetta originale prevede di saltare il pesce velocemente in padella con uno spicchio d’aglio e dell’olio, io ho preferito cuocerlo al forno senza olio aggiungendo un paio di foglioline di alloro per insaporire.
Una volta cotto, schiacciate il pesce con una forchetta e così pure la patata bollita. Aggiungete l’uovo, la paprika, il curry, il sale e del pangrattato (quanto basta per riuscire a rendere lavorabile l’impasto).
Create delle palline (diametro ca. 5 cm), passatele nell’altro uovo che avrete sbattuto in un piatto e poi nel pangrattato. Disponetele in una pirofila e lasciatele riposare almeno un paio d’ore. Irroratele con un filo d’olio e poi infornatele a 180° fino a doratura, poi giratele e cuocetele anche nell’altro lato.
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Caserecce al sugo di pesce piccante


Venerdì pesce! Sì ma con la pasta, a chiusura di una settimana all’insegna dei carboidrati.

Ricetta pensata in macchina al rientro da una giornata bella pienotta di cose da fare. E stasera, che preparo? Il filetto di persico avanzato da ieri è poco, quasi quasi mi fermo in pescheria ci aggiungo qualcosa e faccio un sughetto per una pasta. Scusate la qualità delle foto, sono state scattate al volo mentre spadellavo la pasta. A proposito, ci va la “i” o no?



INGREDIENTI
Dosi per 4 persone (dosi abbondanti per soddisfare palati e panze esigenti)

  • 400 gr di casarecce o altra pasta a vostro piacere
  • 200 gr di pesce persico (cotto al forno con una fogliolina di alloro ed un goccino di vino bianco, salato e pepato
  • 600 gr di gamberetti (peso a crudo con guscio)
  • 1 limone
  • 300 ml di passata di pomodoro
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • ½ limone
  • Sale, pepe, peperoncino, olio evo


PROCEDIMENTO

In una capiente padella mettete a scaldare a fuoco bassissimo la passata di pomodoro, sbriciolando, dopo qualche minuto, la polpa di pesce persico. Salate e pepate abbondantemente. Non lesinate sul peperoncino. Versate il vino bianco e fate evaporare.

In una pentola cuocete per qualche minuto in acqua bollente salata, a cui avrete aggiunto il succo di mezzo limone, i gamberetti. Scolateli e sgusciateli. Aggiungeteli al sugo in cottura in padella e, se vi dovesse sembrare troppo asciutto, date un giro di olio d’oliva.

Scolate la pasta, versatela nella padella con il sugo e saltatela per far amalgamare per bene il sugo.

Impiattate e tenete pronto un bel panino per ripassare ben bene il piatto!
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Totani ripieni

Ho letto un libro di JoJo Moyes, “Io prima di te” e ne sono stata letteralmente coinvolta. Venerdì sera dovevamo uscire a cena, mi mancava l’ultimo capitolo, non volevo staccarmi dal libro, me lo sono portato in auto e ad un certo punto ho dovuto far accostare mio marito per darmi una sistemata… m’ero talmente commossa che il rimmel mi aveva rigato le guance, occhi gonfi e luci… Ridicola lo ammetto, ma provate a leggerlo e mi direte!

Da IBS: Ventiseienne disoccupata accetta lavoro come assistente di trentacinquenne tetraplegico. Quello che succederà ci sembra prevedibile. La copertina, con una figuretta che assomiglia alla ‘vispa Teresa’ che insegue un uccellino invece delle farfalle, non promette granché. Chi, come me, è allergico ai romanzi sentimentali e pensa che l’industria dei Kleenex sponsorizzi le storie strappalacrime, non prenderebbe mai in mano un libro come Io prima di te se sotto il titolo non campeggiasse il nome dell’autrice Jojo Moyes. C’è molto di prevedibile e moltissimo che non è affatto prevedibile nel romanzo di Jojo Moyes. E poi c’è la sua maniera briosa di raccontare anche quello che è prevedibile che rende il suo libro una lettura da cui è difficile staccarsi…

INGREDIENTI
Dosi per 10 totani di medie dimensioni

  • ½ cavolo verde
  • 3 cm di porro tritato finemente (non ridete, nn l’ho pesato, vi dico più o meno quanto ne ho affettato e tritato)
  • 1 cucchiaio di bottarga grattugiata
  • 1 tazzina da caffè di aceto
  • Il succo di un limone
  • ½ pagnotta di pane vecchio sminuzzata grossolanamente
  • ½ bicchiere di birra lager
  • 2 cucchiai di mandorle tritate grossolanamente

PROCEDIMENTO

Pulite i totani, lavateli e disponeteli in una terrina con 1 tazzina da caffè di aceto ed il succo di un limone per una mezz’oretta.
Sbollentate per una decina di minuti le cimette  di cavolo verde in acqua bollente salata. Scolatele e saltatele in padella col porro e due-tre cucchiai di olio evo. Aggiungete la bottarga, le mandorle tritate ed il pane a pezzetti, rimestate, aggiungete, se necessario, un filo d’olio, salate e pepate.
Scolate i totani dal liquido di macerazione, poi procedete a riempirli con l’impasto preparato. Chiudeteli con un stecchino e disponeteli in una teglia ricoperta di carta da forno. Irrorateli con la birra ed infornateli a 200° per ca. 30 minuti coperti con un foglio di alluminio bucherellato per la fuoriuscita del vapore.
Se vi dovesse avanzare del ripieno, ammorbiditelo con un cucchiaio di acqua calda, frullatelo per bene ed ottenetene delle quenelle da servire per accompagnare i totani.

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Filetto in crosta di mandorle e pangrattato

Santo cielo! E chi l’avrebbe detto che l’avrebbe mangiato? Dai che facciamo uno scatto alla porzione avanzata per proporla a tutte le altre poveracce che come me non sanno più cosa inventarsi per far mangiare un po’ di pesce ai propri figli! E in effetti si vede che lo scatto nasce all’improvviso, fatto per puro diritto di cronaca senza vezzi artistici, ma ragazze l’avvenimento è stato talmente inaspettato….
Bando alle ciance e via con la descrizione: mi raccomando, fatemi sapere se anche i vostri pargoli gradiscono la combinazione.


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone (2 adulti – 2 bambini)
  • 500 gr di filetto di persico che io in genere preferisco perché senza lisca e spine e quindi adatto ai piccoli (ma potete usare qualunque altro filetto di pesce vi aggradi).
  • 1+ ½ manciata di mandorle spellate
  • 1 + ½ manciata di mandorle con la pelle
  • 3 – 4 cucchiai di pane grattugiato
  • 2 foglie di salvia, 1 rametto di timo, sale, pepe e olio

PROCEDIMENTO
Tritate le mandorle (non finissime, devono rimanere granulose) e mescolatele al pangrattato. Aggiungete le erbette sminuzzate, un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Impanate il vostro pesce, quindi adagiatelo in una pirofila precedentemente ricoperta di carta oleata. Irrorate con un filo di olio evo ed infornate a 190/200° per ca. 25/30’ (dipende da quanto spesso è il filetto).
Io ho ceduto alla richiesta e l’ho accompagnato ad una cucchiaiata di mayonese…

Con questa ricetta partecipiamo alla rubrica de La mia cucina improvvisata dedicata al pesce.


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Insalata di ceci e mazzancolle

La crisi che imperversa fa sentire i suoi riflessi in ogni settore economico con ripercussioni davvero pesanti. Ecco che è diventato “impegnativo” anche fare la spesa. Naturalmente vanno per la maggiore le offerte e, spesso, si stabilisce il menù del giorno in base a questi acquisti. Mi è capitato di fare la seguente riflessione: 750gr di piselli nel banco freezer costano almeno € 3,50/4,00, mentre 1 kg di ceci secchi costa meno di 2 euro. I gamberetti freschi in pescheria costano € 18,00 al kg, le mazzancolle € 13,00. Sulla base di questi dati ho composto la seguente ricetta che, facendo due conti è costata poco più di 2€ a porzione… non male, no? Quando si dice di necessità virtù…


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 600 gr di ceci
  • 500 gr di mazzancolle
  • 2 cucchiai di trito di prezzemolo e basilico
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • Sale – pepe – olio d’oliva
PROCEDIMENTO
Per la cottura dei ceci vi rimando alla ricetta della vellutata di ceci (questi non frullateli!). Una volta cotti, scolateli e versateli in una terrina.
Incidete le mazzancolle sul dorso per togliere il budellino, poi cuoceteli in poca acqua bollente salata, scolateli e sgusciateli.
In una ciotolina preparate una citronette mescolando il trito di prezzemolo e basilico, il succo di limone, un pizzico di sale, uno di pepe e 5-6 cucchiai di olio d’oliva.
Versate le mazzancolle nell’insalatiera con i ceci e condite il tutto con la citronette.
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Pesce persico tonnato

In effetti, in questo blog, ricette di pesce se ne vedono ben poche (e a giudicare dalle foto, direte voi, fai bene a non postare nulla di ittico) e quelle poche che si vedono hanno quasi sempre per protagonista il pesce persico. Che volete farci, è ben polposo e senza spine perciò perfetto per i pargoli.

Eccone una versione che ha riscosso particolare successo!


INGREDIENTI

  • 1 filetto di persico da 700/800 gr
  • 200 gr di tonno sott’olio di buona qualità
  • 3-4 filetti di acciuga
  • 1 cucchiaio di capperi sott’aceto
  • 1 cucchiaio di succo di limone (facoltativo)
  • 2-3 cucchiai di maionese


PROCEDIMENTO
Adagiate in una pirofila il filetto di persico, spolveratelo con i capperi ed infornatelo a 200° per ca. 20 minuti.

Nel frattempo gocciolate per bene il tonno, frullatelo con i filetti d’acciuga e la maionese.

Una volta cotto il pesce attendete si intiepidisca, poi ricopritelo con la salsa tonnata e farcite con i capperi.