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Ricette primi

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Risotto allo zafferano

Non vi ho mai nascosto la mia passione per il risotto, vero? E se non mi credete date un’occhiata alla alla corposa lista di ricette che trovate sotto la categoria Ricette risotti 😀  Comunque per me ogni scusa è buona per prepararne uno per pranzo o per cena, e cosĂŹ la scusa di questa volta sono stati i famosi giorni della merla. Un bel risotto caldo, profumato e giallo, che riscalda il cuore oltre che il pancino (see, proprio “pancino”!)… Chi ne vuole un cucchiaio?


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 350 gr di riso Carnaroli
  • 0,2g di pistilli, corrispondenti a ca, 1 cucchiaino da caffè
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 cucchiaiata di trito di cipolla appassita in due cucchiai di olio evo
  • 1 noce di burro freddissimo
PROCEDIMENTO

Prelevate ½ bicchiere di brodo vegetale ben caldo e metteteci in infusione i pistilli di zafferano per almeno una ventina di minuti, schiacciando per bene fino a che il brodo non diventa di un bel coloro giallo scuro.
In una pentola dal fondo spesso, tostate il riso, aggiungete un mestolo di brodo, la cipolla appassita e iniziate la cottura, aggiungendo il brodo solo quando il precedente si è assorbito. A cinque minuti dalla cottura, versate il mezzo di bicchiere di brodo con lo zafferano che sprigionerà il suo aroma particolarissimo.
Mantecate con del burro freddissimo e servite.
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Mattonella di polenta e tosella con speck e verze

Venerdì sera ho avuto a cena degli amici pugliesi che, dopo parecchi anni di Veneto, torneranno a vivere a Bari. Per il saluto ho pensato di proporre qualcosa di “nordico”: polenta, formaggio fuso, speck e verze. Bello tosto eh? Decisamente, ma viste le temperature di questi giorni direi che qualche caloria ci serviva proprio! Il piatto viene perfetto quando la tosella inizia a sciogliersi e, in un caldo abbraccio avvolge tutti gli altri ingredienti. Provare per credere!

INGREDIENTI
Dosi per ogni piatto

1 fetta di polenta (dimensioni 12×5) spessa ca. 1,5 cm
4-5 fettine di speck
3 cucchiaiate di verze cotte
1 fettina di tosella rettangolare
Burro
Pangrattato
 
PROCEDIMENTO

Polenta: io ho preparato quella istantanea, l’ho stesa su un tagliere, livellata, e. una volta raffreddata, tagliata con il coltello con le dimensioni desiderate. Naturalmente nulla vieta che abbiate voglia e muscoli sufficienti per preparare quella tradizionale che va mescolata per almeno una quarantina di minuti o che optiate per quella confezionata, già pronta (non propriamente gustosa a mio avviso).

Verze: devono essere belle gustose, per la cottura vi rimando qui così vi fate pure una lezione di veneto. Diversamente, per una versione più light potete sbollentarle qualche minuto in acqua e aceto e poi condirle con dell’olio crudo, sale e pepe.
 
Tosella: è un formaggio vaccino che si cuoce, tipico dell’Altipiano di Asiago (VI). Ricoprite la fettina di formaggio con il pangrattato; in un padellino antiaderente bollente sciogliete una noce di burro, adagiatevi la tosella e fatela dorare 3-4 minuti per lato.

Composizione: prendete un piatto che possa andare in forno ed iniziate a comporre la mattonella partendo dalla fetta di polenta che pennellerete con del burro fuso. Appoggiate ora le fette di speck e distribuite quindi le verze. Da ultima la tosella. Infornate per qualche minuto a 150/160° fino a che vedrete il formaggio iniziare a sciogliersi avvolgendo gli strati sottostanti.
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Risotto al radicchio tardivo


Complice un sacco da 5 kg di riso Carnaroli acquistato qui durante un bel giretto in Piemonte fatto il ponte dello scorso 8 dicembre, la mia passione per i risotti sta raggiungendo veri e propri picchi di puro piacere. La qualità del riso è davvero molto buona, i chicchi mantengono un’ottima consistenza in cottura e l’amido che rilasciano rende decisamente cremoso il risultato finale. Per un’appassionata di risotto, cosa volere di più?
E quindi ecco un classico della stagione invernale, il risotto con il radicchio; 2 soli ingredienti per un piatto davvero speciale.


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 350 gr di riso
  • 2 cespi di radicchio tardivo
  • 1 cucchiaiata di cipolla rossa tritata
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 noce di burro freddissimo
  • 2 manciate di parmigiano grattugiato
  • Sale & pepe 

 
PROCEDIMENTO

Saltate la cipolla con l’olio, aggiungete il radicchio pulito e tagliato a tocchetti e rimestate velocemente per qualche minuto per insaporire, lasciandolo comunque ben croccante.
In un tegame a parte tostate il riso poi cominciate la cottura con l’aggiunta graduale del brodo. Ci vorranno ca. 18 minuti per cuocere il risotto, a metà cottura aggiungete il radicchio e procede con l’aggiunta del brodo. A cottura ultimata mantecate con burro e parmigiano. Servite accompagnando da un buon bicchiere di vino rosso.
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Linguine con vongole mazzancolle e patate nere

Da qualche giorno a questa parte m’era presa la fissa di un piatto di pasta con le vongole, cosĂŹ, venerdĂŹ mattina, prima di andare in ufficio, mi son fermata al banchetto del pesce che, ho scoperto da poco, fa tappa tutte le mattine proprio lungo il percorso che devo compiere per arrivare al lavoro. Prese le famose vongole (in realtĂ  volevo i lupini, piĂš piccoli e saporiti, ma erano terminati) m’è caduto l’occhio sulle mazzancolle, carnose e freschissime… Prese anche le mazzancolle!
A parte il fatto che ne abbiamo mangiato un quantitativo industriale (500gr di linguine in 4 – di cui 2 bambini –  a pranzo) il piatto è venuto davvero saporito con l’aggiunta di patate nere ripassate in padella e zeste di limone freschissimo. Ve lo presento perchĂŠ, secondo me, potrebbe essere un buon primo per il cenone della Vigilia di Natale. Buona settimana!

INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400gr di linguine (o altro formato a vostro piacere)
  • 1 kg di vongole
  • 600 gr di mazzancolle
  • 4-5 patate nere (potete usare tranquillamente anche delle patate a pasta gialla)
  • zeste (buccia) di un limone bio
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 4-5 cucchiai d’olio evo
  • 1 noce di burro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale, pepe

PROCEDIMENTO

Cominciate dalla pulizia delle vongole: mettetele in ammollo in acqua fredda con una bella manciata di sale, lasciatele una mezz’oretta e poi risciacquatele almeno una decina di volte, facendo attenzione a non sollevare il fondo dove si sarà depositata la sabbia.
Mettetele in un tegame capace, copritele con un coperchio e, a fuoco vivace, attendete che si aprano le valve. Ci vorranno ca. 5-6 minuti.
Con una schiumarola trasferitele in uno scolapasta, eliminate 2/3 dei gusci, lasciandone  1/3 per la parte coreografica del piatto. Filtrate il liquido rilasciato usando un colino a maglie strettissime su cui avrete appoggiato delle garze. Mettete da parte.
Cuocete le mazzancolle per 3-4 minuti in acqua bollente, scolatele, sgusciatele ed eliminate il budellino (quest’ultima operazione non è obbligatoria, ma a parer mio consigliata per evitare granellini di sabbia nel piatto).
Sbucciate le patate, tagliatele a rondelle sottili o a tocchetti e saltatele in un padellino con una noce di burro ed un rametto di rosmarino. Salate e mettete da parte.
Mettete a bollire l’acqua per la pasta e, nell’attesa, schiacciate lo spicchio d’aglio, fatelo saltare in padella con l’olio, aggiungete il liquido di cottura delle vongole ed il vino e lasciando evaporare per qualche minuto.
Versate ora vongole, mazzancolle e patate (a cui avrete eliminato il rametto di rosmarino) e rimestate per far insaporire. Spegnete il fuoco. Scolate la pasta, saltatela in padella con il condimento, impiattate e prima di servire cospargete con zeste di limone. Bon appetit!!!!

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Fusilli integrali con merluzzo legumi e zucchine


VenerdĂŹ pesce, si dice di solito, vero?
A casa mia, purtroppo, sarà perchè ci manca il pescinvednolo di fiducia, ne mangiamo veramente pochino. O forse questa è la scusa ufficiale, comunque sta di fatto che per fare un piatto di pesce devo veramente mettermi a pensarci!
Contrariamente a quanto vi ho appena detto, la pasta di oggi mi è venuta cosĂŹ, d’ispirazione ed è venuta davvero gustosa, tanto da decidere di proporvela. ChissĂ  se con tutte ste pippe vi ho in qualche modo convinti!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400 gr di pasta integrale (per me fusilli)
  • 400 gr di polpa di merluzzo
  • 2 zucchine di media grandezza
  • 250 gr di ceci cotti (per me erano un avanzo della cena, li avevo cotti in pentola a pressione come qui, ma credo possiate usare tranquillamente quelli in barattolo dopo averli abbondantemente sciacquati)
  • 1 tazzina di crema marsala
  • 2 foglie di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, pepe, olio

PROCEDIMENTO

Mettete a bollire l’acqua per la pasta.
In una padella, dove avrete messo ad scaldare 2-3 cucchiai d’olio, versate il pesce a tocchetti da ca. 2 cm di grandezza, la crema marsala e cuocete a fuoco vivace per qualche minuto, senza sfaldare il pesce. Controllate il sale.
In un padellino a parte con altri 2-3 cucchiai diolio d’oliva versate le zucchine precedentemente mondate e tagliate a tocchetti o a rondelle, lo spicchio d’aglio, il rosmarino e la salvia. Dopo qualche minuto unite anche i ceci e spegnete. Controllate il sale.
Scolate la pasta al dente, conditela con il pesce, eliminate l’aglio e le erbe aromatiche dalle zucchine con i ceci ed uniteli alla pasta. Dovesse servire, prima di impiattare terminate con un giro di olio d’oliva.

Buon we a tutti!!!!

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Fusilli Rummo con stracchino e patate viola


Lo scorso 15 ottobre il pastificio Rummo è stato colpito dall’alluvione che ha messo il ginocchio la cittĂ  di Benevento. Nel nostro piccolo abbiamo pensato di supportare la campagna #SaveRummo che spontaneamente è nata sul web, dedicando a questa pasta made in Italy, una nostra ricetta, con l’augurio che l’azienda e chi ci lavora possano riprendersi quanto prima.



INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 320gr di fusilli Rummo
  • 250gr di stracchino
  • 5-6 patate viola (per me le Blaue St. Galler dell’azienda Agricola Torrenera)
  • 1 manciata di nocciole giĂ  sgusciate
  • 1 tazzina di latte
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • Olio evo


PROCEDIMENTO

Mettete a bollire l’acqua per la pasta.
Lavate bene le patate, poi sbucciatele tagliatele a tocchetti di ca. 1-1,5cm e rosolatele in una padella capiente (dovrete poi spadellarci la pasta con tutto il condimento)assieme a 3-4 cucchiai d’olio ed il rametto di rosmarino. Dopo qualche minuto cospargetele con il sale grosso e proseguite la cottura mescolando spesso per evitare attacchino. Mi raccomando non devono sfaldarsi. Una volta fredde eliminate il rametto di rosmarino.
In un pentolino a parte mettete lo stracchino e a fiamma molto dolce scioglietelo con il latte, dovrĂ  risultare cremoso, eventualmente aggiungete un’altra po’ di latte.
Prendete la vostra manciata di nocciole, tenete alcune da parte, riducete a granella le altre.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nella padella con le patate, aggiungendo successivamente lo stracchino sciolto. Se vi sembra opportuno versate un filo di olio d’oliva e mescolate il tutto. Impiattate spolverando con la granella di nocciole disponendole 2/3 di quelle lasciate intere per decorazione.
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Farfalle cetrioli e salmone

Come spesso accade le ricette che nascono per caso, con l’estro del momento o legate alla necessitĂ  di usare quei quattro ingredienti che ti son rimasti in frigo, spopolano… è il caso di questo piatto di pasta, imbastito in ferie, una sera, campeggiati su una piazzola con vista sul golfo nell’isola di Hvar in Croazia. Giornata intensa tra tuffi e nuotate, fatta la doccia, zero voglia di vestirsi per andare a mangiare fuori. Metto su una pasta? (In camper si può fare tranquillamente)
Mmmmm ci sono quei due cetrioli che languono (quando a me le cose non piacciono le dimentico in frigo o in dispensa) che si abbinino con il salmone affumicato??? Si abbinano ragazze, si abbinano……


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400 gr di pasta formato a piacere
  • 2 cetrioli di medie dimensioni
  • 250 gr di salmone affumicato
  • olio evo – sale – pepe

PROCEDIMENTO

Sbucciate i cetrioli, e tagliateli a piccoli tocchetti di 1 cm ca.
Saltateli in una capace padella antiaderente assieme a 3-4 cucchiai d’olio. Con una schiumarola prelevatene un terzo e mettete da parte, frullate i 2/3 rimasti. Tagliate a listarelle il salmone.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e versatela nella padella rimestando per bene affinchĂŠ la crema di cetrioli si amalgami per bene. Se necessario versate un filo d’olio.
Aggiungete ora i cetrioli a tocchetti ed il salmone, rimescolate e terminate con un giro di pepe.
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Pizzoccheri con pesce persico pomodorini ed erbette

I pizzoccheri sono una pasta tipica della Valtellina, fatti con farina 00 e grano saraceno che conferisce il particolare colore scuro. In genere vengono cotti con  verze e patate e successivamente conditi con formaggio bitto ed abbondante burro. Un piatto quindi decisamente adatto alla stagione fredda… Ma chi l’ha detto che non si possono mangiare anche d’estate? Io li ho provati qualche settimana fa abbinati a del pesce persico, dei pomodorini ed una bella manciata di erbette aromatiche provenienti direttamente dalla mia aiuola. Facilissimi da preparare e molto saporiti. Vi racconto come ho fatto!

INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 400gr di pizzoccheri
  • 300 gr di polpa di pesce persico (ma potete scegliere qualunque altro pesce vi piaccia)
  • 200gr di pomodorini datterini
  • Erbette aromatiche miste: 2 foglie di salvia, timo, rosmarino, basilico
  • 1 tazzina di vino bianco
  • Olio, sale, pepe, curry
PROCEDIMENTO

Mettete a bollire l’acqua e nel frattempo in una padella piuttosto capiente (poi dovrete spadellarvi la pasta) mettete 2-3 cucchiai d’olio evo, aggiungete il pesce tagliato a dadini di 1 cm 1 cm e mezzo ca. sfumate con il vino bianco e cuocete a fuoco vivace per 5 minuti assieme alla salvia ed al rosmarino. Aggiustate di sale e pepe e terminate con una abbondante spolverata di curry. Lasciate intiepidire.
In un padellino a parte, con altri 2 cucchiai d’olio, saltate i pomodorini tagliati per 3-4 minuti. Spegnete il fuoco ed aggiungete timo e basilico.
Cuocete i pizzoccheri seguendo i tempi indicati nella scatola, scolateli e versateli nella padella con il persico. Spadellate versando anche i pomodorini ed impiattate terminando, se necessario, con un filo di olio d’oliva.

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Paccheri salmone e yogurt greco

Eccomi!!!! Sul filo di lana rispondo alla chiamata di Claudia del blog My ricettarium. Sono infatti stata sorteggiata per provare questo primo piatto che ho leggermente modificato: ho infatti sostituito l’aneto con il timo, ma solo perché quest’ultimo cresce nella mia aiuola di erbette aromatiche ed ora, con la bella stagione, è nel pieno della sua bellezza. Ho poi aggiunto una nota colorata con dei pomodorini ed una piccola croccantezza data dalle mandorle tritate (anche se piuttosto sottilmente).
La ricetta è stata semplice e divertente da preparare, è piaciuta molto soprattutto ai bambini motivo per cui pollice verso nella lista dei piatti che bisseremo anche in futuro. Grazie My ricettarium!!!

INGREDIENTI

  • 500 gr di paccheri rigati
  • 200 gr di salmone affumicato
  • 250 gr di yogurt greco
  • 10-15 pomodorini datterini
  • 100 gr di mandorle tritate piuttosto finemente
  • Sale e pepe, olio evo, 1 rametto di timo

PROCEDIMENTO

Frullate il salmone affumicato ed amalgamatelo  allo yogurt greco, aggiungete il timo e mettete da parte.
Lavate e tagliate a metĂ  i pomodorini, facendoli successivamente saltare in padella qualche minuto con un filo d’olio. Filtrate il sughetto ottenuto e versatelo sulla crema di salmone  e yogurt.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e conditela con la crema di salmone e yogurt; una volta impiattata cospargetela con i pomodorini e le mandorle. Buon appetito!

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Bucatini con crema di asparagi verdi e puzzone di Moena

In effetti, va riconosciuto: già il nome da solo, “puzzone”, non invita propriamente all’assaggio, soprattutto se hai appena partecipato alla visita guidata nel caseificio dove si produce, e, nonostante la mascherina che ti è stata fornita all’ingresso, il persistente e pesante odore di ammoniaca invade le narici. Poi scopri che la “puzza” è data dalla crosta che, durante il periodo di stagionatura più o meno lunga, viene sempre tenuta bagnata e che, una volta tolta, al formaggio rimane solo la nota di pascoli… eccezionale!
Io me lo faccio procurare da amici che abitano in zona caseificio e l’unico modo per sopravvivere alla sua presenza in frigorifero è farlo chiudere sottovuoto; poi, una volta aperto, si è costretti a mangiarne a più non posso, proprio per evitare di soccombere all’olezzo che si diffonde….
Certo che, con una presentazione così non so se son riuscita a catturare la vostra attenzione o siete già passati ad un altro blog… sta di fatto, che l’abbinamento con gli asparagi verdi è davvero azzeccato! Davvero non volete dare neanche una sbirciatina???


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 400gr di bucatini
  • 500gr di asparagi verdi
  • 1 uovo
  • 100 gr di puzzone di Moena
  • Sale, pepe bianco e olio evo

 

PROCEDIMENTO

Pulite gli asparagi eliminando la parte più legnosa del gambo, poi lessateli in acqua salata facendo attenzione che non si sfaldino. Mettete da parte l’acqua di cottura e le punte e passate i gambi con il passaverdure, mettendo da parte tutti i filamenti. Salate.
Sbattete l’uovo in una ciotola, aggiungete una cucchiaiata di crema di asparagi e cuocete una frittatina in un padellino antiaderente. Lasciatela raffreddare, poi tagliatela a listarelle.
Riprendete l’acqua di cottura degli asparagi, aggiungete dell’acqua se necessario, portate ad ebollizione e cuocete la pasta la dente.
Scolate i bucatini, conditeli con dell’olio evo, versate poi la crema di asparagi ed amalgamate. Ora versate le listarelle di frittatina ed il puzzone, mescolate ancora una volta e terminate con un’abbondante macinata di pepe bianco ed eventualmente salate.
Noterete che non ho usato alcun soffritto, per evitare che il sapore di asparagi e puzzone venisse in qualche modo alterato. Vi assicuro che, pur essendo io una fan sfegatata del soffritto, in questo piatto, non se ne sente minimamente la mancanza. Buon appetito!