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Seppioline ripiene su crema di edamame: ricetta per prepararle

Seppioline ripiene

Seppioline ripiene

Buongiorno gente, oggi condivido con voi una ricetta sperimentata settimana scorsa al volo. Avviso subito, non è una ricetta per puristi, alcuni degli ingredienti sono arrivati direttamente pronti dal supermercato. Ma che ve lo dico a fare: il tempo è sempre poco e bisogna escogitare dei trucchetti. Ergo ho comperato il tonno sott’olio per farcire le seppie e pure gli edamame me li son procurati al banco della gastronomia al super. Ok inorridite, però la ricetta è venuta buona, è piaciuta persino al piccolo schizzinoso.
Qualche dritta sulla seppie: più son piccole più son insidiose in cottura, diventano chewingum senza accorgersene. Meglio fresche, il rischio di sbagliare cottura è minore. Fatevele pulire dal pescivendolo avvertendolo di non rovinarle aprendole troppo perché dovete farcirle. Poi a casa sarà sufficiente lavarle sotto acqua corrente freddamed eliminare le ultime impurità.
Qualche dritta sugli edamame: sono fagioli giapponesi di soia dall’altissimo potere proteico. Vanno cotti con il bacello e poi sbucciati. Il gusto, secondo me, è simile a quello dei lupini. Buona settimana!!!!!

INGREDIENTI

Per le seppioline

  • 20 seppioline
  • 1 uovo
  • 1 confezione da 80gr di tonno all’olio d’oliva
  • 2 manciate di pangrattato
  • 1 spicchio d’aglio finemente tritato
  • Qualche aghetto di rosmarino tritato finemente
  • Sale, pepe, Curry
  • ½ bicchiere di vino bianco secco

Per la crema di edamame

  • 250 gr di edamame (peso da cotti al lordo del bacello)
  • ½ bicchiere di brodo vegetale
  • 2 foglie di basilico
  • Olio evo

Seppioline ripiene

PREPARAZIONE

Pulite e lavate sotto acqua corrente le seppioline, poi mettetele a gocciolare su carta assorbente.
Preparate il ripieno: gocciolate il tonno e sminuzzatelo con una forchetta o con la punta delle dita. In una ciotola sbattete l’uovo con un pizzico di sale, l’aglio ed il rosmarino ben tritati. Aggiungete il tonno ed il pangrattato. Mescolate per bene, dovrete avere un impasto asciutto ma non secco.
Con un cucchiaino riempite le seppioline ed appoggiatele in una padella (dove avrete versato un paio di cucchiai di olio evo) con l’apertura rivolta verso l’alto.
Accendete il fuoco a fiamma bassa, fate cuocere per 4-5 minuti, poi irrorate con il mezzo bicchiere di vino bianco e polverate con il curry. Continuate la cottura facendo attenzione che non si secchino. Eventualmente copritele con un coperchio che terrete leggermente sollevato per far uscire il vapore dalla pentola. Ci vorranno almeno 30 minuti.
Ora dedicatevi agli edamame: sbucciateli e poi frullateli con il brodo vegetale ed un filo d’olio evo. Aggiungete il basilico tritato.
Procedete con l’impiattamento: distribuite al centor dle piatto una cucchiaiata di crema di edamame e basilico e spalmatela con il dorso di un cucchiaio. Disponeteci sopra 3-4 seppioline, spruzzate con dell’olio evo a crudo e servite.

E per un primo classico a base di seppie, vi rimando a queste mezze maniche con seppie e piselli.

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Pollo e mele


Dalle foto l’avete capito che quei cubetti gialli con la crosticina croccante non sono patate ma mele?
Beh a casa mia nessuno, fino al momento dell’assaggio aveva subodorato, che si trattava di frutta… ingannati tutti e tre fino a che non hanno messo in bocca. E’ vero, la mela è dolce, ma è stata salata in cottura,  e, in abbinata con il pollo, secondo me ci sta benone, sgrassa. Potete comunque aggiungerci un’insalatina come contorno ed il piatto è fatto. E non sottovalutate che si tratta di una ricetta davvero economica. Buona settimana!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 6 sovracosce di pollo (potete anche farne 4 una a testa, a me fa sempre tristezza avere in tavola il cibo “contato” preciso preciso…se avanza lo riciclo, non si butta nulla)
  • 6 mele
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 tazzina di vino bianco
  • ½ cucchiaino di senape (a vostra scelta se più o meno dolce)
  • Olio evo sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

In una pirofila da forno disponete le sovracosce, lo spicchio d’aglio ed il rametto di rosmarino.
Prendete 2 delle 6 mele, sbucciatele, tagliatele a spicchi (non più di 6 spicchi per mela) e disponetele a fianco delle sovracosce. Cospargete con il vino, salate e coprite con un foglio di alluminio in cui, con una forchetta, farete parecchi fori per la fuoriuscita del vapore in cottura.
Infornate a forno già caldo a  180/190° per ca. 40 minuti. Trascorso il tempo estraete la pirofila dal forno.
Togliete il foglio di alluminio, facendo molta attenzione al vapore bollente che ne uscirà. Mettete da parte in una ciotolina le mele che si saranno sfaldate. Verificate che la polpa del pollo sia cotta, diversamente infornate un altro po’.
Sbucciate e tagliate a tocchetti di ca. 2/3 cm le altre 4 mele rimaste, cospargetele sopra alle sovracosce e reinfornate con funzione grill per ca. 10 minuti.
Estraete nuovamente la pirofila togliete le mele e trasferitele su una teglia da forno, salatele e con l’altro rametto di rosmarino ripassetele sotto il grill perché siano belle dorate su tutti i lati. Il primo passaggio a contatto con il pollo era servito ad insaporirle.
Rimettete sotto il grill anche le sovracosce se vi sembra non siano sufficientemente dorate.
Prendete la ciotolina dove avete riposto gli spicchi di mela iniziali, frullateli fino ad ottenerne una purea ed aggiungete la senape per insaporire ulteriormente.
Servite le sovracosce con un cucchiaino di salsa di mele e senape e con un contorno di mele croccanti.

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Fish and chips

Ma la seratina a base di cibo unto e godurioso, senza far attenzione alle calorie, pensando di mangiare al grido di “pancia mia fatti capanna” per poi annichilirsi sul divano confuse e felici, ve la fate mai???
Io credo sia un toccasana, fa bene allo spirito, crea convivialità, mette in pace con se stessi e gli altri.
Dunque, quale migliore occasione di un bel piatto di fish & chips? Dovete preparare una pastella che faccia una crosticina super croccante, abbinare assolutamente delle patatine, magare una bottiglia di birra fresca e, a coronamento, leccarsi le dita!


INGREDIENTI
Dosi per 4 porzioni abbondanti
  • 700-800 gr di pesce a scelta fra merluzzo/persico/ comunque di polpa bianca bella spessa

Per la pastella:
  • 100 grammi di farina 00 + qualche cucchiaiata
  • 100 ml di birra
  • 1 albume
  • 1 presa abbondante di sale
  • 1 cucchiaio di olio di oliva

Per accompagnare:
  • 700-800 gr di patate

Per cucinare:
  • olio per frittura

PROCEDIMENTO

Iniziamo dalla pastella:  mescolate la farina con il sale, versate la birra e l’albume sbattuto a parte; infine un cucchiaio di olio di oliva. Mescolate con una forchetta o con la frusta fino a che l’impasto diventa cremoso. Lasciar riposare la pastella per 30 minuti a temperatura ambiente.
Sbucciate le patate, lavatele, asciugatele con un canovaccio, tagliatele a fiammifero e friggetele in abbondante olio per frittura. Una volta pronte, ci vorranno alcuni minuti, prelevatele con una schiumarola, adagiatele sulla carta assorbente per qualche minuto e poi sistematele su una teglia da forno ed infornatele finchè cuocete il pesce. In questo modo saranno ben calde al momento della degustazione.
Trascorsi i 30 minuti, prendete i filetti di pesce, risciacquateli, asciugateli e tagliateli in modo da ottenere dei bastoncini da 5-6 cm. Metteteli in un sacchetto di plastica, aggiungete qualche cucchiaiata di farina e scuotete energicamente fino a che saranno infarinati per bene. A questo punto, pezzo per pezzo passateli nella pastella e successivamente nell’olio per frittura messo a scaldare. Friggete fino a doratura su tutti i lati e scolate su carta assorbente. Servite accompagnando con le patatine.

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Mattonella di polenta e tosella con speck e verze

Venerdì sera ho avuto a cena degli amici pugliesi che, dopo parecchi anni di Veneto, torneranno a vivere a Bari. Per il saluto ho pensato di proporre qualcosa di “nordico”: polenta, formaggio fuso, speck e verze. Bello tosto eh? Decisamente, ma viste le temperature di questi giorni direi che qualche caloria ci serviva proprio! Il piatto viene perfetto quando la tosella inizia a sciogliersi e, in un caldo abbraccio avvolge tutti gli altri ingredienti. Provare per credere!

INGREDIENTI
Dosi per ogni piatto

1 fetta di polenta (dimensioni 12×5) spessa ca. 1,5 cm
4-5 fettine di speck
3 cucchiaiate di verze cotte
1 fettina di tosella rettangolare
Burro
Pangrattato
 
PROCEDIMENTO

Polenta: io ho preparato quella istantanea, l’ho stesa su un tagliere, livellata, e. una volta raffreddata, tagliata con il coltello con le dimensioni desiderate. Naturalmente nulla vieta che abbiate voglia e muscoli sufficienti per preparare quella tradizionale che va mescolata per almeno una quarantina di minuti o che optiate per quella confezionata, già pronta (non propriamente gustosa a mio avviso).

Verze: devono essere belle gustose, per la cottura vi rimando qui così vi fate pure una lezione di veneto. Diversamente, per una versione più light potete sbollentarle qualche minuto in acqua e aceto e poi condirle con dell’olio crudo, sale e pepe.
 
Tosella: è un formaggio vaccino che si cuoce, tipico dell’Altipiano di Asiago (VI). Ricoprite la fettina di formaggio con il pangrattato; in un padellino antiaderente bollente sciogliete una noce di burro, adagiatevi la tosella e fatela dorare 3-4 minuti per lato.

Composizione: prendete un piatto che possa andare in forno ed iniziate a comporre la mattonella partendo dalla fetta di polenta che pennellerete con del burro fuso. Appoggiate ora le fette di speck e distribuite quindi le verze. Da ultima la tosella. Infornate per qualche minuto a 150/160° fino a che vedrete il formaggio iniziare a sciogliersi avvolgendo gli strati sottostanti.
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Magatello in pentola a pressione con salsa


Mio figlio ha imparato questa poesia durante le vacanze di Natale ed io ho pensato, dopo averla ripetuta per l’ennesima volta, che è perfetta anche per noi adulti… ma noi, a differenza dei piccoli, dovremmo tenerlo bene a mente che il destino di ogni anno nuovo, di ogni singolo giorno di cui esso è composto è nelle nostre mani…abbiamo una grossa, grossissima responsabilità….. Buon 2016, che sia un anno responsabile!
L’ANNO NUOVO

Indovinami indovino
Tu che leggi nel destino.
L’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà metà?
Trovo stampato nei miei libroni
Che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì
Di più per ora scritto non trovo
Nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
– Gianni Rodari

  
INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 600gr di polpa di magatello di manzo (detto anche girello si tratta di un taglio magro, privo di nervi della coscia dell’animale)
  • 3 carote,
  • 1 gamba di sedano
  • ½ porro
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 foglie di salvia, 1 di alloro
  • Olio, sale e pepe

PROCEDIMENTO

In una padella dal fondo spesso, versate 2-3 cucchiai di olio evo, poi mettete a rosolare la carne girandola su tutti i lati fino ad avere una crosticina che sigilli i sughi all’interno.
Passate la carne nella pentola a pressione, con il sughetto di cottura, irroratela con il vino, cospargetela con le carote ed il sedano tagliati a tocchetti ed il porro a rondelle. Aggiungete le foglie di salvia ed alloro, salate, e mettete sul fuoco. Dal momento del fischio calcolate ca.  20 minuti, poi spegnete.
Quando la valvola si sarà abbassata completamente e potrete perciò aprire il coperchio, eliminate le foglie di alloro e salvia, prelevate le altre verdure e frullatele fino ad ottenerne una salsina omogenea e densa. Vi sembrasse troppo soda ammorbiditela con uno o due cucchiai del fondo di cottura della carne.
Affettate la carne sottilmente, e servitela con la salsa di verdure. E’ un piatto molto gustoso e soprattutto magro, viste le abbondanti libagioni dell’ultimo periodo…
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Bocconcini di merluzzo e funghi


Inizia una settimana super impegnativa in ufficio, una serie di progetti che devono partire, una serie di impegni e di attività che si sono accavallati e ZERO, ma proprio ZERO voglia di essere positiva, son stufa!!!!!
Miii… è solo lunedì e questa parte con sta storia, pensa un po’ come sarà messa venerdì….. se sopravvivo ve lo racconto!!!!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 700gr di merluzzo a bocconcini
  • 600gr champignon (peso da crudo) saltati in padella con aglio e prezzemolo
  • 1 noce di burro
  • 2 foglie di alloro
  • qualche cucchiaiata di farina di riso (va bene anche 00 o qualunque altra farina abbiate a disposizione)
  • 1 tazzina di vino bianco marsalato
  • Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mettete in un sacchetto la farina e i bocconcini di pesce, scuotete fino a che saranno belli ricoperti e metteteli in un colino per eliminare la farina in eccesso.
A parte in un tegame mettete il burro a sciogliere, versateci il pesce, sfumate con il vino, aggiungete le foglie di alloro per insaporire e fate cuocere a fuoco vivace per 5-6 minuti. Aggiungete ora gli champignon, mescolate, aggiustate di sale e pepe. Servite tiepido.

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Insalata di pollo frutta e verdura


Il post di oggi era destinato a dei ghiaccioli, ma dopo enne peripezie, mi si son praticamente sciolti mentre tentavo di fotografarli.. li avevo spruzzati per farli sembrare più lucidi e quindi più allettanti, ho acceso a palla il condizionatore, ma il risultato è stato davvero pessimo. Peccato perché il gusto era piacevole.
Comunque, in questi giorni, forse per colpa del caldo allucinante, forse a causa di un bel po’ di impegni lavorativi, arrivo a casa, ed il massimo che riesco a fare è lavare della verdura, tagliarla e condirla accompagnata a del tonno, dell’affettato o del formaggio. Stop, mente annebbiata.
L’altra sera, mentre ero in coda per tornare a casa sono stata attirata dal profumino che usciva dalla rosticceria. Mi son fermata ed ho preso un pollo. Come al solito il petto non lo vuole nessuno e così l’ho reinventato con verdura e frutta in vinaigrette. Strabbbuono!


INGREDIENTI
Dosi per 2 persone
 
  • 1 abbondante petto di pollo (nel mio caso rimanenza di un pollo da rosticceria, voi prendete del petto di pollo e grigliatelo dopo averlo lasciato a macerare con erbette aromatiche)
  • 2 fette di melone
  • 1 cetriolo
  • 1/2 mela golden
  • ½ pomodoro cuore di bue
  • 1 gambo di sedano
  • ½ cucchiaino di senape
  • Olio, sale e pepe

PROCEDIMENTO

Affettate la carne, tagliate a cubetti la mela ed il melone, a pezzetti il pomodoro, il sedano ed il cetriolo.
A parte emulsionate la senape con 4-5 cucchiai d’olio, salate e pepate. Condite il tutto con questa salsina.
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Risotto alle verdure invernali e Asiago Dop


Quando leggerete questo post sarò (spero) distesa su un divano in piena convalescenza, a seguito di un piccolo intervento chirurgico programmato. Mi scuso perciò se non riuscirò a farvi visita nei vostri “angoli cottura” come faccio abitualmente, ma sono certa capirete.
In questo periodo di fermo obbligato confido di riuscire a leggere qualche libro e magari mettere in ordine tutte quelle carte che abitualmente accatasto nella solita mensolina con l’idea che “prima o poi le sistemerò”. Spero soprattutto di tornare presto tra voi.
Ma veniamo alla semplicissima quanto gustosa ricetta. Si tratta di un risotto, né più né meno, che però valorizza le verdure a disposizione in questa stagione e che, secondo me, poverine, sono a volte davvero bistrattate. Purtroppo ero sprovvista di zucca… spero non me ne vorrà… Andiamo a leggere la ricetta.


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400 gr di riso (per me il Vialone Nano Veronese IGP Ferron)
  • ½ porro
  • 1 carota
  • 1 patata
  • Qualche foglia di verza
  • 1 gambo di sedano bianco
  • Qualche foglia di radicchio (per me il variegato di Castelfranco Veneto IGP)
  • Qualche cima di broccolo romano (con quel verde intenso e quella forma pazzesca che ogni volta mi lascia estasiata)
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 100gr di Asiago Stagionato Dop, grattugiato
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 noce di burro ghiacciato
  • Olio evo, sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulite le verdure, affettate sottilmente il porro, il sedano, il radicchio e le verze. Tagliate a pezzetti molto piccoli la carota, la patata e le cimette di cavolo.
In una padella scaldate qualche cucchiaio d’olio d’oliva, poi saltate le verdure a fuoco vivace rimestando spesso e facendo attenzione che rimangano ancora croccantine. Aggiustate di sale e pepe e mettete da parte.
Tostate il riso, sfumate con il riso bianco ed iniziate la consueta cottura di un normale risotto, aggiungendo cioè il brodo senza smettere di mescolare e solo quando il precedente si sarà assorbito.
A metà cottura aggiungete le verdure e continuate. Ci vorranno, a seconda del tipo di riso scelto, dai 15 ai 18 minuti di cottura. Io amo il risotto al dente. Mantecate con il burro ghiacciato ed il formaggio Asiago. Servite all’onda magari con un giro di pepe se vi va. Ciaoo!

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Rotolo di pollo all’uva

Eccoci, hanno fatto capolino i prodotti autunnali: funghi, zucca ed uva per iniziare… meravigliose new entries! Indipendentemente dalla stagione, quando ritornano le primizie è sempre una gioia.
Son partita dall’uva, in un utilizzo salato. Ho usato gli acini come contorno ad un rotolo di pollo ripieno. In cottura hanno rilasciato il loro sugo zuccherino che ha conferito alla carne un piacevole retrogusto. A mio modesto parere ovviamente… ma provare per credere! Buon fine settimana a tutte! 

INGREDIENTI
 
  • 700 gr di polpa di pollo 
  • 300gr di macinato misto (manzo/maiale)
  • 2/3 fette di prosciutto tritato
  • 2/3 cucchiai di fiocchi di patate
  • 10 fette di pancetta
  • 1 grappolo d’uva bianca (potendo scegliere la Moscato, ma non ci formalizziamo…)
  • Sale, pepe, 1 rametto di rosmarino
PROCEDIMENTO
Partiamo dal ripieno: in una ciotola mescolate il macinato con i fiocchi di patate, aggiungete il prosciutto ed aggiustate di sale e pepe. Facoltativa l’aggiunta di uno spicchio d’aglio schiacciato (io l’ho omesso).
Stendete e battete la carne per ammorbidirla. Dovrete ottenere un rettangolo il più possibile regolare. Salate e pepate. Disponete al centro, nel senso della lunghezza, l’impasto di macinato, poi richiudete la polpa. Avvolgetela prima con le fette di pancetta, poi con uno spago da cucina per mantenere il tutto compatto in cottura.
Disponete il rotolo in una pirofila e, senza aggiungere olio o altro condimento, disponete tutto attorno gli acini d’uva ed il rametto di rosmarino. Coprite con l’alluminio, foratelo ed infornate a 200°. Trascorsi i primi 30 minuti, si sarà formato del sughetto; usatelo per irrorare il rotolo. Proseguite con la cottura per almeno un’altra ora. Terminate passando sotto il grill per una decina di minuti per lato. Una volta tiepido, tagliate lo spago ed affettate. Servite con un’insalata fresca o del purè.
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Vitello tonnato


Aggiungerei “a modo mio”…
Base di partenza la ricetta di Carlo Cracco dal libro Se vuoi fare il figo usa lo scalogno, a seguire mie personalizzazioni dettate dall’estro del momento. Il vitello tonnato è, secondo me, un piatto perfetto per l’estate, ma la differenza, a mio avviso, la fa lo spessore della fettina di carne che, se tagliata troppo grossa, rischia di rovinare tutto. Qui ci si infighetta, mi direte, ehhhhh ognuno c’ha le proprie fisime, vi rispondo io!

INGREDIENTI

Per la carne
  • 600 gr di polpa di vitello
  • 1 filetto di acciuga
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • Aglio, alloro, burro

Per la salsa
  • 200 gr di tonno gocciolato
  • 20 gr acciughe
  • 50 gr di capperi dissalati
  • 2 tuorli d’uovo bolliti e setacciati (secondo la ricetta di Cracco)
  • 1 cucchiaiata di mayo (mia aggiunta, perché a quanto pare la ricetta originale, quella storica, non la prevede)

PROCEDIMENTO

Rosolate la carne con aglio alloro ed acciuga assieme a carota e sedano affettati sottilmente, aggiungete un paio di mestoli di acqua, salate e lasciate cuocere a pentola coperta. Togliete dal fuoco, lasciate raffreddare e, nel frattempo preparate la salsa.
Frullate le verdure con cui avete cotto la carne con un po’ del loro sughetto, assieme al tonno, l’acciuga ed i capperi. Io ho aggiunto una cucchiaiata di maionese, Cracco suggerisce i tuorli d’uovo per amalgamare.
Affettate la carne non più spessa di un paio di mm e copritela con una bella cucchiaiata di salsa. Guarnite con qualche cappero.