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Polenta alla zucca: ricetta dei sapori di una volta rivisitata

Polenta alla zucca

Qualche settimana fa sono stata all’Osteria Dal Capo, nel pieno centro di Padova. Si tratta di uno di quei posti che non hanno età, dove la tradizione culinaria veneta pur rivisitata viene rispettata con buongusto, e dove sai che ti alzerai da tavola sazio e soddisfatto. Tra le varie cose mangiate mi ha molto colpito una guancetta di maiale appoggiata su un letto di polenta alla zucca. Forse complice un bicchiere di troppo ne ho spudoratamente chiesto la ricetta. Ve la ripropongo è veloce e appetitosa. Io l’ho abbinata alle polpette di carne al sugo.

Polenta alla zucca

INGREDIENTI

  • Farina per polenta bianca
  • Qualche cucchiaiata di polpa di zucca cotta al forno e frullata fino a diventare cremosa
  • Sale
  • Pepe
  • Olio evo

PROCEDIMENTO

Preparate la farina come da consueta procedura: mettete a bollire l’acqua, salatela e versate a pioggia la farina. Mescolate fino a cottura, versate un filo d’olio. Il risultato finale deve essere una polentina bianca morbida.
A questo punto aggiungete la polpa di zucca frullata a parte e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea.
Usatela come base per servire della carne oppure formaggio morbido e funghi.

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Ananas con panna aromatizzata al basilico


L’ananas è un frutto tanto buono quanto poco pratico da tagliare. La parte più buona è quella vicina alla buccia, occorre perciò cercare di eliminarla senza però affettare troppa polpa.
Usate un tagliere ed un coltello affilato. Eliminate le estremità poi appoggiate il frutto in verticale e, procedendo dall’alto verso il basso, eliminate lo strato superficiale di buccia. A questo punto saranno rimasti i punti neri (gli occhi) disposti diagonalmente. Incidete a V la polpa seguendo la diagonale. Vi lascio il link a questo video interessante e passo a questa velocissima ricetta. Buona settimana!


INGREDIENTI
Dosi per ca. 6 porzioni

  • 1 ananas
  • 150 ml di panna
  • 4 foglie di basilico fresco
  • Cacao amaro in polvere
  • Granella fine di pistacchio

PROCEDIMENTO

Mettete a macerare nella panna le foglie di basilico per una mezz’ora abbondante.
Nel frattempo sbucciate l’ananas, tagliatela a tocchetti regolari e dividetela nelle coppette.
Strizzate le foglie di basilico ed eliminatele; se invece vi piace particolarmente il gusto di questa pianta aromatica, affettatene sottilmente due foglie e lasciatele nella panna che procederete a montare.
Versate una cucchiaiata abbondante di panna sopra ai tocchetti di ananas e poi ancora un pizzico di cacao amaro in polvere ed infine un cucchiaino di granella fine di pistacchio.
Riponete in frigo 15 minuti e poi servite.

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Fragole ricoperte di cioccolato

Ecco giunto anche per me qualche idea nata dalla necessità di riciclare le uova di cioccolata avanzate da Pasqua. Un’amica, visto il quantitativo mi ha detto: “ma perché non le mangiate???? Voi siete pazzi!” Risposta:  “mi è tornata l’acne giovanile da quanta cioccolata sto mangiando!!!!!!”
Fragole e cioccolato rappresentano un connubio perfetto da sempre e fanno sentire la coscienza anche meno sporca… si sa che la frutta fa bene, no?????
Buon inizio settimana!!!!!!


INGREDIENTI
Dosi per ca. 15 fragole
  • 15 fragole con picciolo
  • 30gr di burro
  • 100gr di cioccolato

PROCEDIMENTO

Risciacquate le fragole con estrema attenzione e tamponatele con un foglio di carta da cucina.
Nel frattempo fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro.
Una volta sciolto intingete una ad una le fragole tenendole con l’indice ed il pollice dalla parte del picciolo. Roteatele nel cioccolato, gocciolatele ed appoggiatele su un piatto ricoperto di carta da forno.
Prendete poi uno stecchino e tracciate dei piccoli solchi orizzontali che daranno un piccolo decoro alle fragole. Riponete in frigorifero per almeno un paio d’ore e servite.

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Pasta matta alla ricotta ripiena di zucchine

La pasta matta viene presentata direttamente dal grande Pellegrino Artusi nel suo libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” e la definisce così “Si chiama pasta matta non perché sia capace di qualche pazzia ma per la semplicità colla quale si presta a far la parte di stival che manca in diversi piatti, come vedrete. Spegnete farina con acqua e sale in proporzione e formate un pane da potersi tirare a sfoglia col matterello.
La sua versione prevede solo farina acqua ed un pizzico di sale; è neutra, leggera, perfetta per le torte salate; lavorabile fino ad uno spessore sottilissimo tanto è elastica.
Nel mio girovagare tra le vostre “cucine virtuali” sono incappata qui e seppur con qualche modifica ho provato la ricetta proposta da Laura.


INGREDIENTI

Per la pasta matta alla ricotta:

  • 250g farina 00 (per me 200gr di farina 00 e 50gr di farina integrale)
  • 250g ricotta (per me 200gr)
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 100g acqua
  • pizzico di sale (per me anche un pizzico di curry e di paprika)
Per il ripieno:
 
  • 3 zucchine media grandezza
  • poco olio
  • uno spicchio d’aglio
  • rosmarino
  • 100g scamorza dolce (per me formaggio grattugiato  misto tra parmigiano e pecorino)
  • poco pan grattato

PROCEDIMENTO

Nell’impastatrice con il gancio riunite tutti gli ingredienti della pasta matta fino ad ottenere una palla che avvolgerete nella pellicola e lascerete riposare in frigo una mezz’ora. Nel frattempo soffriggete l’aglio in poco olio, sale e rosmarino e rosolate le zucchine tagliate a fettine con la mandolina il tempo che si insaporiscano un po’ (5 minuti ca.) e lasciate freddare.
Sopra un foglio di carta da forno, stendete la pasta sottilissima, quasi trasparente  in un rettangolo.
Dividete idealmente in tre parti il rettangolo di pasta sul lato lungo e praticate dei tagli longitudinali larghi un dito sulle due parti esterne (superiore ed inferiore). Spolverate con poco pan grattato la parte centrale su cui appoggerete le zucchine avendo l’accortezza di non versare anche l’eventuale liquido di cottura che si fosse formato. Spolverate con il formaggio grattugiato . Il pan grattato serve ad assorbire un pochino i liquidi e il vapore rilasciati in cottura. Chiudete la treccia prima agli estremi e poi alternando le striscette e facendole sovrapporle appena. Pennellate con latte ed infornate a 180° per 45 minuti fino a doratura.
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Gnocchi all’acqua

Non so se si sia trattato di coincidenze, ma nelle scorse settimane, passando dalle vostre cucine virtuali, mi sono accorta che moltissime di voi avevano già testato gli gnocchi all’acqua… niente uova, niente patate, solo farina e acqua in parti uguali. E che, sono da meno io? Non li provo? Certo che sì! Avevo in mente di condirli con un sughetto di pesce, poi lo tempo tiranno mi ha portata ad una “banale” passata di pomodoro e devo dire che anche così semplici ci sono piaciuti tantissimo. Sono di una semplicità disarmante, provateli!!!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 500gr di farina 00
  • 500ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Un pizzico di sale

    PROCEDIMENTO
    Mettete a bollire l’acqua, aggiungete un pizzico di sale e l’olio. A bollore raggiunto, versate tutta in una volta la farina e lasciando sul fuoco ancora un minuto mescolate. La farina assorbirà l’acqua e l’impasto diventerà una palla. Riversatela sulla spianatoia, attendete qualche minuto che raffreddi poi impastatela per bene fino ad ottenere un tutto omogeneo. A questo punto prelevate un pezzettino di pasta alla volta, lavoratela ottenendo un cordoncino di 2-3 cm di diametro. Con un coltello affilato tagliate dei tocchetti da 2 cm ca.
    Rimettete a bollire l’acqua, salatela, a bollore versate un po’ di gnocchi e quando vengono a galla, con una schiumarola scolateli e conditeli a piacere.
    Note: gli gnocchi vanno cotti un po’ alla volta per evitare che appiccichino l’uno l’altro in cottura. Vanno scolati subito appena vengono a galla, altrimenti diventano troppo duri.
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    Roselline di sfoglia


    Lo so le conoscete già tutti, ma per me era una di quelle ricette che volevo provare anche io, giusto per mettere alla prova la mia manualità inesistente. Quindi, non vi dico la grande soddisfazione quando ho sfornato queste roselline e mi sono accorta che sembravano davvero dei fiori ed in cottura non avevano perso la loro forma iniziale.
    Nel web ne ho trovate con un sacco di farciture, io ho fatto un po’ a mio estro, e, cosa importante, ho tenuto la buccia alle mele per avere proprio l’idea scenica del petalo. Che dirvi, son facili, veloci e piacciono davvero tanto. Se, come me, siete tra i pochi che non le hanno ancora provate, che aspettate?



    INGREDIENTI
    Dosi per 6/8 roselline

    • 1 rotolo sfoglia rettangolare
    • 1 mela
    • 3 cucchiai zucchero
    • 1 noce di burro
    • 1 cucchiaio di succo di limone
    • spezie a piacere (chiodi di garofano, cannella, zenzero etc)
    • qualche cucchiaiata di marmellata di albicocche
    • granella di pistacchi o mandorle
    • olio di riso per pennellare la teglia o pirottini di carta


    PREPARAZIONE

    Lavate le mele e, una volta eliminato il torsolo tagliatele a fettine sottili senza eliminare la buccia.
    Sciogliete il burro in un padellino antiaderente, adagiatevi le mele, spolveratele con 2 cucchiai di zucchero, le spezie in polvere a piacere ed irrorate con il limone. Cuocete qualche minuto facendo attenzione a non sfaldarle. Mettete da parte a raffreddare
    Ricavate dalla sfoglia delle strisce di ca. 5 cm di altezza, pennellatele con la marmellata e spolveratele con la granella scelta.
    Disponete le fettine di mela lungo il bordo, lasciando in vista la buccia. Piegate il bordo inferiore sulle fette di mela premendo un po’ sui bordi.
    Arrotolate con attenzione e disponetele in una teglia per muffin che avrete precedentemente pennellato con dell’olio di riso (inodore). Io non uso i pirottini di carta perché mi sembra trattengano troppa umidità e penalizzino la croccantezza della sfoglia
    Mettete in frigo una mezz’oretta.
    Infornate a 180/185° in forno statico per ca. 45/50 minuti. Dopo ca. 20 minuti copritele con un foglio di alluminio bucherellato per evitare che i petali bruciacchino. Una volta cotte estraetele dalla pirofila, cospargetele con lo zucchero rimasto e disponetele a raffreddare su una gratella.
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    Farfalle cetrioli e salmone

    Come spesso accade le ricette che nascono per caso, con l’estro del momento o legate alla necessità di usare quei quattro ingredienti che ti son rimasti in frigo, spopolano… è il caso di questo piatto di pasta, imbastito in ferie, una sera, campeggiati su una piazzola con vista sul golfo nell’isola di Hvar in Croazia. Giornata intensa tra tuffi e nuotate, fatta la doccia, zero voglia di vestirsi per andare a mangiare fuori. Metto su una pasta? (In camper si può fare tranquillamente)
    Mmmmm ci sono quei due cetrioli che languono (quando a me le cose non piacciono le dimentico in frigo o in dispensa) che si abbinino con il salmone affumicato??? Si abbinano ragazze, si abbinano……


    INGREDIENTI
    Dosi per 4 persone

    • 400 gr di pasta formato a piacere
    • 2 cetrioli di medie dimensioni
    • 250 gr di salmone affumicato
    • olio evo – sale – pepe

    PROCEDIMENTO

    Sbucciate i cetrioli, e tagliateli a piccoli tocchetti di 1 cm ca.
    Saltateli in una capace padella antiaderente assieme a 3-4 cucchiai d’olio. Con una schiumarola prelevatene un terzo e mettete da parte, frullate i 2/3 rimasti. Tagliate a listarelle il salmone.
    Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e versatela nella padella rimestando per bene affinché la crema di cetrioli si amalgami per bene. Se necessario versate un filo d’olio.
    Aggiungete ora i cetrioli a tocchetti ed il salmone, rimescolate e terminate con un giro di pepe.
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    Insalata di pollo frutta e verdura


    Il post di oggi era destinato a dei ghiaccioli, ma dopo enne peripezie, mi si son praticamente sciolti mentre tentavo di fotografarli.. li avevo spruzzati per farli sembrare più lucidi e quindi più allettanti, ho acceso a palla il condizionatore, ma il risultato è stato davvero pessimo. Peccato perché il gusto era piacevole.
    Comunque, in questi giorni, forse per colpa del caldo allucinante, forse a causa di un bel po’ di impegni lavorativi, arrivo a casa, ed il massimo che riesco a fare è lavare della verdura, tagliarla e condirla accompagnata a del tonno, dell’affettato o del formaggio. Stop, mente annebbiata.
    L’altra sera, mentre ero in coda per tornare a casa sono stata attirata dal profumino che usciva dalla rosticceria. Mi son fermata ed ho preso un pollo. Come al solito il petto non lo vuole nessuno e così l’ho reinventato con verdura e frutta in vinaigrette. Strabbbuono!


    INGREDIENTI
    Dosi per 2 persone
     
    • 1 abbondante petto di pollo (nel mio caso rimanenza di un pollo da rosticceria, voi prendete del petto di pollo e grigliatelo dopo averlo lasciato a macerare con erbette aromatiche)
    • 2 fette di melone
    • 1 cetriolo
    • 1/2 mela golden
    • ½ pomodoro cuore di bue
    • 1 gambo di sedano
    • ½ cucchiaino di senape
    • Olio, sale e pepe

    PROCEDIMENTO

    Affettate la carne, tagliate a cubetti la mela ed il melone, a pezzetti il pomodoro, il sedano ed il cetriolo.
    A parte emulsionate la senape con 4-5 cucchiai d’olio, salate e pepate. Condite il tutto con questa salsina.
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    Cous cous saltato alla cantonese

    Cous cous saltato alla cantonese. Tradotto: come mettere qualcosa in tavola quando si è fatto troppo tardi per farsi venire una qualunque idea…
    Lunedì mattina: che fatica alzarsi, fatichissima direi… per fortuna oggi esco prima dall’ufficio così finalmente sistemo un po’ di cose in casa, mi dico. Poi in mattinata arriva l’sms di reminder del dentista che ricorda l’appuntamento del pomeriggio per la visita di controllo alla pupa… speriamo sia puntuale, così magari non tutto, ma due cose riesco a farle… mai, dico mai fare i famosi conti senza l’oste… il dentista è in ritardo, e becco pure un incidente lungo la strada del ritorno.. grrrrr!!!!
    Ok, mi dico, arrivati a casa alle 18,30, cucino del cous cous, e finchè controllo i quaderni, lo stendo sul canovaccio per sgranarlo, poi nel frattempo la lavatrice terminerà il ciclo di lavaggio, qualcosa dovrei riuscire a combinare… non faccio nemmeno in tempo a finire di ripianificare le mie incombenze che squilla il telefono, e poi ancora e ancora… e le lancette inesorabilmente si son spostate verso le 19.45…diventa davvero troppo tardi: e adesso?????? Il cous cous è lì, steso sul canovaccio, triste ed uniforme che mi guarda….
    Di volata taglio a cubetti la fetta di cotto, salto i piselli sgranati il giorno prima e messi in una ciotola, sbatto due uova: trovato!! Uso il cous cous al posto del riso basmati e lo salto come la ricetta cinese conosciuta in tutto il mondo!

     

    INGREDIENTI
    Dosi per 4 persone
     
    • 400gr di cous cous precotto
    • acqua: tanta quanta viene indicata nella confezione del cous cous che avete scelto 
    • 200 gr di cubetti di prosciutto cotto
    • 200 gr di piselli (i miei erano freschi ma vanno bene anche congelati)
    • 2 uova
    • olio di arachidi
    • sale, pepe

    PROCEDIMENTO
     
    Una volta cotto  il cous cous come da indicazioni della confezione, scolatelo e stendetelo in un canovaccio ad asciugare e raffreddare.
    In una capiente padella, assieme ad un paio di cucchiai di olio arachidi cuocete i piselli, poi aggiungete i cubetti di prosciutto e fateli rosolare. Mettete da parte in una terrina. Sbattete le uova e cuocetele in padella con altre due cucchiaiate di olio, dovranno essere strapazzate. Mettetele da parte.
    Riprendete la padella versateci 3-4 cucchiai di olio e, una volta ben caldo, versateci il cous cous mescolandolo per bene per alcuni minuti. A questo punto versate il condimento di uova, piselli e prosciutto e rimestate.
    Impiattate e sedetevi a cena concedendovi mezz’ora di meritato riposo!
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    Patate alla birra

    Nel corso della vacanza in camper in Scandinavia, mi sono ritrovata ad improvvisare una cenetta con dell’ottimo salmone affumicato acquistato sull’isola di Husoy, delle patate prese in un supermercato finlandese, un fondo di bottiglia di birra (quello che si avanza e che il giorno dopo nessuno vuole bere), il resto di un panetto di burro salato reperito sempre in zona. Una delle poche serate di pioggia in cui non ci siamo mossi, vetri appannati ma vista strepitosa sul mare agitato dal vento e nessuno intorno, a parte il camper dei nostri amici. Che paradiso! Non ci crederete, le patate son venute un portento! Oserei dire un vero e proprio “comfort food”, visto il contesto. Lungo la strada del ritorno, nelle vicinanze di Hannover, per evitare dei lavori stradali lungo l’autostrada, abbiamo percorso un tratto di strada che correva tra le fattorie del posto e che vendevano, guarda caso le famose patate (di Hannover per l’appunto) a pasta giallissima e sodissima, saporitissime. Ne abbiamo preso un bel sacco e, appena tornati a casa, tanto la temperatura si prestava perfettamente, ho voluto ritestare la ricetta. Banali, banalissime, ma vi assicuro, dovete provarle! Buona settimana!


    INGREDIENTI

    • 6/7 patate di media grandezza (per me patate di Hannover)
    • 1 bicchiere di latte intero fresco
    • ½ bicchiere di birra scura
    • 50 gr di burro salato
    • Una presa di sale
    PROCEDIMENTO

    Pelate le patate, lavatele e tagliatele a tocchi da 3cm ca. di grandezza, disponendole in una capace casseruola con i bordi alti.
    Unite il latte, la birra ed il burro, mettete sul fuoco e, a fiamma vivace, senza coprire, lasciate cuocere avendo cura di rimestare di tanto in tanto. Il liquido inizierà a sobbollire, fate attenzione che non fuoriesca dal bordo della pentola. Le patate, cuocendo, lo assorbiranno e, assieme all’amido che rilasceranno, lo trasformeranno in un sughetto delizioso. Attenzione! Non devono assolutamente sfaldarsi, ma mantenersi belle sode e compatte.  Verso fine cottura verificate che siano salate a sufficienza, eventualmente aggiungete un pizzico di sale.
    PS: Se foste interessate a riprodurre i crackers svedesi che vede qui in foto, vi rimando a queste ricetta degli knaeckebrot