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Ricette veloci

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Millefoglie nocepesca e scamorza

E’ risaputo, d’estate i programmi televisivi sono pressoché nulli, ma ogni tanto, in maniera inspiegabile ci scappa qualcosa di veramente interessante. Così, l’altra sera, mi sono imbattuta nel film Il giardino di limoni, datato 2008, ambientato in Cisgiordania. E’ la storia di Salma, vedova Palestinese, che si ritrova come vicino di casa il ministro della difesa Israeliano che decide di far abbattere le piante di limoni, piantate sul confine delle due proprietà, di Salma perché potenziali nascondigli per attacchi terroristici. Salma, con forza, inizierà una lunga battaglia legale per difendere a tutti i costi i suoi alberi con la segreta complicità della moglie del ministro. Non vi dirò come va a finire… ma vi consiglio di vederlo, basato su una storia vera…

Venendo alla proposta culinaria di oggi, la mia socia mi ha fatto una piacevolissima sorpresa, omaggiandomi di una freschissima scamorza. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di preparare degli spiedini, abbinando della frutta, naturalmente di stagione. Mi sforzo di acquistare solo cose stagionali, per cui, quando arriva il momento, a casa ci facciamo delle grosse scorpacciate di tutti quei prodotti che aspettavamo da mesi. Nello specifico, in queste settimane, sto acquistando quantitativi industriali di nocipesche. Ecco come ho pensato di impiegarle, con la scamorza ricevuta…


INGREDIENTI
Dosi per ciascuna porzione
  •     1 nocepesca
  •     4 fettine di scamorza
  •     Qualche foglia di basilico
  •     Qualche foglia di menta

PROCEDIMENTO

Lavate la nocepesca, e tagliatela a fette spesse non più di mezzo centimetro.

Disponete le fettine in una ciotola e lasciate macerare con qualche foglia di menta e basilico per un’oretta.

Scaldate una bistecchiera, poi scottateci le fette di nocepesca, qualche minuto per lato, facendo bene attenzione a non romperle. Una volta tolte dalla piastra, passatele in un piatto e lasciatele raffreddare e riposare un paio d’ore.

Affettate ora la scamorza, mezzo centimetro di spessore e disponetele, alternate alle fettine di nocepesca, terminando con una fogliolina di basilico. Passate il piatto in forno tiepido per alcuni minuti, o pochi secondi in microonde, giusto il tempo di ammorbidire il formaggio, quindi servite.

Solo dopo, a piatto vuoto, ho pensato che forse ci sarebbe stata bene qualche goccia di aceto balsamico. Voi che dite? Con questa ricetta partecipiamo al contest “Il tormentone dell’estate“.

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Involtini superlight di melanzane e mozzarella

Settimana melanzana… D’altro canto se non si approfitta in questo momento dell’anno per cucinare questo ortaggio!
Mi sono permessa di chiamare questi involtini superlight: le melanzane son davvero poco caloriche (100 gr di melanzana fanno 25 calorie) la mozzarella, ne convengo, è grassina, ma qui ne basta una fettina per ogni involtino; non ci sono grassi in cottura, solo dell’olio evo a crudo. Unico rischio: mangiarne un vassoio intero!!!!
P.s. Mai come in queste ricette che contano il numero degli ingredienti sulle dita di una mano è fondamentale la qualità e la freschezza delle materie prime impiegate!


INGREDIENTI

  • 1 melanzana di medie dimensioni
  • 1 mozzarella affettata
  • Qualche foglia di menta
  • Qualche filo di erba cipollina
  • 1 tazzina di latte
  • Sale, olio, pepe, curry

PROCEDIMENTO

Spuntate le melanzane ed affettatele con uno spessore non superiore ai 2 mm. Disponetele su una teglia da forno foderata di carta oleata, pennellatele con il latte ed infornatele a 200° per 20-25 minuti.
Una volta estratte dal forno (dovranno essere morbide ed appena appena scure) fatele raffreddare, irroratele con dell’olio d’oliva di ottima qualità, salatele e spolverizzatele con il curry.
Distribuite su ciascuna fetta di melanzana una fogliolina di menta ed una fetta di mozzarella, arrotolatela e fissatela con un filo di erba cipollina. Passate in forno caldo qualche minuto prima di servire giusto il tempo di ammorbidire la mozzarella. Servite tiepidi.
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Limonata con sciroppo bio

Limonata sì, ma con sciroppo di limone (bio) home-made. Ci metterò di più a scrivere il post che voi a preparare questa delizia, una volta convinti. E’ uno sciroppo versatile, potrete usarlo per la classica limonata, di cui ora vi parlerò, come topping in un gelato alla frutta o, meraviglia delle meraviglie, diluito in acqua fredda frizzante e poi in una birra per una stupefacente radler!
Bando alle ciance andiamo agli ingredienti

INGREDIENTI

Tanto peso di succo di limone (preferibilmente non trattato) quanto peso di zucchero. Tutto qui? Cerrrto!
Nello specifico, io ho usato tre limoni il cui succo erano ca. 200 gr ed altrettanti gr di zucchero.

PROCEDIMENTO

Mettete succo e zucchero in un pentolino e cuocete a fuoco basso fino a velatura del composto. Con le mie dosi ca. 15’. Fate attenzione che non scurisca troppo. Una volta freddo filtrate e conservatelo in un contenitore ermetico fino ad un massimo di 15gg. Man mano che vorrete usarlo diluitelo in acqua fredda naturale o frizzante (in proporzioni secondo i vostri gusti) per una limonata con i fiocchi!
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Fettine di tacchino con salsa agrodolce

Ce l’ho fatta! L’ho trovata! Cosa? Ma una banalissima quanto piacevole salsa agrodolce che ha fatto gradire la carne al marmocchio di casa, schizzinoso commensale pronto a criticare ogni portata, a guardare il piatto arricciando il naso ogni qualvolta contenga qualcosa di diverso dalle tre cose in croce che mangia.
Ho fatto perciò al volo due foto a testimonianza della banale pietanza pensando che forse, come me, anche qualcuna di voi, potrebbe avere lo stesso mio problema.


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 6 fette di fesa di tacchino (una per ciascuno più un pezzettino di bis, vedrete che ve lo chiederanno!)
  • 30 ml di olio evo di ottima qualità (credetemi fa la differenza)
  • 1 cucchiaino di miele di acacia
  • 2 cucchiaini di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di ketchup

PROCEDIMENTO

Emulsionate in una ciotola l’olio con il miele, aggiungete la salsa di soia ed il ketchup. In una bistecchiera bel calda cuocete le fettine di carne, rigirandole per bene su entrambi i lati facendo attenzione a non seccarle.
Disponete su un piatto e irrorate abbondantemente con la salsa preparata.
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Cipolle stufate

Oggi un inno alla cipolla, vegetale diffuso in tutto il mondo, di numerose varietà che prendono il nome dal colore della buccia, dal luogo di provenienza e dalla forma del bulbo. La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine; flavonoidi con azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica.
Suvvia, superate l’avversità verso questo vegetale e datele una possibilità!


INGREDIENTI
Dosi per 3-4 persone
  • 4 cipolle bianche di medie dimensioni
  • 3 cucchiai di olio evo
  • ½ bicchiere di acqua calda
  • 30 gr di ricotta affumicata stagionata grattugiata ( o qualunque altro formaggio a pasta dura a vostra preferenza)
PROCEDIMENTO
 
Sbucciate le cipolle, affettatele grossolanamente, e adagiatele in un tegame con l’olio. Accendete il fuoco e cuocete un paio di minuti, poi, senza mescolare, aggiungete il mezzo bicchiere d’acqua, mettete il coperchio e lasciate andare il fuoco per una ventina di minuti. Le cipolle dovranno essere morbide ma non sfaldarsi. Salata, pepate e ricoprite con il formaggio grattugiato. Spegnete il fuoco, coprite per un paio di minuti e poi servite.
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Uova in camicia “nel vortice”

Ieri, al lavoro, con le mie colleghe discutevamo del fatto che, causa l’eliminazione dei semafori a favore delle rotonde, non riusciamo più a truccarci in auto, giusto per arrivare in ufficio, al limite del presentabile. Ma come siamo ridotte?
Oggi vi parlo di una simpatica tecnica per ottenere delle davvero gustose uova à la coque. Dico simpatica perché mi son divertita un sacco nel prepararle! Il primo tentativo non è andato a buon fine perché per creare il vortice ho usato una forchetta e mi sono scottata le dita, dal secondo tentativo in poi mi sono fatta furba e ho usato un cucchiaio di legno mooolto lungo!


INGREDIENTI
Per ciascun commensale
  • ½ fetta di pane bianco a cassetta (tipo da tramezzini)
  • 1 uovo
  • qualche fogliolina d’insalata
  • 1 noce di burro
  • Sale, pepe e olio evo
  • Acqua e aceto
PROCEDIMENTO
In una casseruola mettete a bollire l’acqua con un goccino di aceto ed un pizzico di sale. Con un mestolo iniziate a mescolare l’acqua fino a creare un vortice. Sgusciate l’uovo in una ciotolina avendo cura di non rompere il tuorlo. Mentre l’acqua bollente gira su se stessa versate con delicatezza l’uovo, abbassate il fuoco, lasciando che segua il movimento dell’acqua. Dopo 3 minuti, usando un mestolo forato, estraetelo e mettetelo ad asciugare su un piatto.
In una padella sciogliete una noce di burro, mettete a tostare il pane su entrambi i lati. Adagiate la fetta di pane su un piatto, ricoprite con l’insalata condita con sale, pepe ed olio. Aggiungete l’uovo, conditelo a piacere et bon appetit!
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Vellutata di funghi e purè di patate

Chissà a cosa stavo pensando quando, di corsa, al supermercato ho arraffato al volo una confezione di champignon con l’idea di farne un contorno per una cena con amici, senza realizzare che in cottura sarebbero diminuiti parecchio e non sarebbero perciò stati sufficienti…
Chissà a cosa stavo pensando l’ultima volta che ho preparato il purè di patate, forse mi ero illusa di avere a pranzo un reggimento di legionari… mah!
Sta di fatto, troppo pochi i funghi, troppo il purè… e se li accoppiassi? Ecco pronto del brodo vegetale, usato per diluire il purè, frullati a crema i funghi amalgamato il tutto e… fotografato!

INGREDIENTI
  • 300 gr di champignon
  • 500 gr di purè di patate (vedi ricetta base purè)
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 noce di burro
  • 1 spicchio di aglio
  • 2-3 cucchiai di vino bianco
  • Olio, sale, pepe

PROCEDIMENTO

Pulite ed affettate gli champignon, saltate in padella lo spicchio d’aglio, con qualche cucchiaio d’olio, aggiungete gli champignon, rimestate, salate e pepate e sfumate con il vino. Portate a cottura.
Aggiungete 1-2 mestoli di brodo caldo poi frullate a crema i funghi.
Diluite il purè con il brodo caldo, aggiungete i funghi, versando eventualmente ancora brodo ed una noce di burro. Regolate di sale e pepe e servite a piacere con crostini.
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Pupazzo di marshmallow

Non ho nulla contro i marshmallow ma tra tutti i dolci e dolcetti di Halloween, sono quelli che restano per ultimi e a volte pure dimenticati in qualche cassetto. Da soli dicono poco o niente, ma sono estremamente versatili se utilizzati per realizzare biscotti, farciture o glassature.
Se poi come me avete poco tempo, potete anche utilizzarli per farne dei segnaposto carini o dei dolcetti da accompagnare a qualche dono natalizio come il pupazzo di neve che vi propongo oggi.

INGREDIENTI

  • Marshmallow alla vaniglia (due per pupazzo)
  • Pasta di zucchero colorata (nero e arancione)
  • Colla alimentare
  • Spiedini di legno

PROCEDIMENTO

Modellate una pallina di pasta di zucchero arancione a mo’ di carota, facendo dei taglietti qua e là per renderla più realistica e ricavate dalla pasta nera gli occhi e 4/5 palline per la bocca del pupazzo.
Attaccate il tutto con un po’ di colla alimentare o cioccolato fuso ad un marshmallow e infilzatelo con un altro in uno spiedino… Et voilà, il pupazzo di neve di marshmallow è bello che pronto!

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Barrette ai cerali senza cottura

Stavo cercando un modo per riciclare i fondi di sacchetto di cereali per la colazione che immancabilmente accumulo in dispensa. Mi piace comprare quelli con la frutta e poi cosa faccio? Spilucco, mangio la frutta, i creali croccanti e poi quando arrivo ad avere nel sacchetto solo avere solo fiocchi d’avena cosa faccio? Ne compro uno di nuovo e ricomincio da capo ovviamente! Quindi per evitare questo spreco ho deciso di realizzare delle barrette da mangiare come spuntino al pomeriggio però premetto che l’esperimento è da perfezionare, come è da perfezionare il set fotografico. Per l’esperimento vale la pena di provare con il burro di arachidi come suggerito da svariate ricette americane e per il set fotografico… Beh l’idea di stendere una tovaglia a terra, con un sacco di foglie secche raccolte in giardino poteva avere il suo perché, se un quadrupede felino risvegliato dal letargo di ore non avesse pensato di irrompere improvvisamente… Almeno le barrette sono riuscita a metterle in salvo però!


INGREDIENTI

  • Cereali misti per la colazione
  • Frutti secca a piacere
  • Frutta disidratata a piacere
  • Miele o malto d’orzo
  • Burro o burro d’arachidi
PROCEDIMENTO
Tagliate a pezzetti la frutta disidratata e la frutta secca, e poi unitela ai cereali in una ciotola capienta. A parte sciogliete il burro con il malto d’orzo e poi versate il liquido nella ciotola dei cereali. Mescolate per bene e poi versate il tutto in un contenitore rettangolare che avrete precedentemente rivestito di carta da forno o di alluminio quindi leggermente unta d’olio. Livellate per bene la colata di cereali e poi con un coltello unto d’olio pretagliate già a seconda di quante barrette o quadrotti volete ricavare. Mettete in frigo per qualche ora prima di separare i pezzi e incartarli con la carta da forno.
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Fettine di zucca al forno

Mi è incomprensibile pensare di alzarmi da tavola senza aver mangiato della verdura. E, se d’estate la soluzione è a portata di mano, perché in tre secondi si riesce a mettere in tavola una terrina di insalata, o un bel piatto di pomodori affettati, d’inverno, per chi ci tiene a rispettare la stagionalità, la maggior parte delle verdure a disposizione richiedono la cottura. In genere, se posso, mi organizzo cuocendole la sera prima, così, quando rientro dal lavoro devo solo scaldarle. Spesso se preparate con un certo anticipo sono addirittura più gustose. Oggi voglio parlarvi delle fettine di zucca al forno… non è nemmeno una ricetta, data la banalità della preparazione, ma trovo che sia una soluzione gustosa, veloce, economica, poco calorica e davvero alla portata alla chiunque! Cosa volere di più?


INGREDIENTI
Zucca tagliata a fettine di ca. 1 cm di spessore
Rosmarino, salvia, sale, olio
PROCEDIMENTO

Pulite per bene, con un panno umido la zucca, poi, ancora cruda e senza togliere la scorza affettatela. Disponete le fettine, leggermente sovrapposte, in una pirofila. Salate, cospargete di rosmarino, aggiungete 2 – 3 foglioline di salvia e terminate con un filo d’olio d’oliva.
Coprite con un foglio di alluminio, bucatelo con una forchetta per far fuoriuscire il vapore ed infornate a 200° per ca. 20 minuti. Lo trovo un ottimo contorno. Se vi avanza, la polpa così cotta è perfetta per un risotto o per condire una pasta.