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Ricette verdure

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Insalata di San Valentino

In questi giorni in rete si trovano un sacco di ricette dolci dolci, afrodisiache, eleganti, impiattate con maestria…e che  cavolo mi son detta… ci siamo forse dimenticati di Lilli ed il Vagabondo dove un semplice spaghetto faceva scoccare l’ammmore??? E se torno tardi dal lavoro, stremata da non aver la forza di pensare a nient’altro potrò mai mettermi a “spignattare”? E se due innamorati sono patiti della linea e perennemente a dieta? Che altro posso aggiungere? Beccatevi questa insalatona!!!
Arriva dal ricettario del Bimby (che io non ho ahahaah) me l’ha passata un’amica. Io l’ho personalizzata.


INGREDIENTI
  • 250gr di cavolo bianco
  • 60gr di carote
  • 50gr di peperoni rossi (per me mezzo)
  • 50gr di cetrioli sott’aceto
  • 50gr di cipolla rossa di Tropea (io l’ho omessa, non vorrei inficiasse il finale della serata)
  • 50gr di mele (per me una intera, granny smith con la buccia)
  • 1 zucchina (mia aggiunta)
  • ½ gamba di radicchio tardivo (mia aggiunta)
  • Prezzemolo (io l’ho omesso)
  • 1 cucchiaino di zucchero (per me di canna)
  • 1 cucchiaino di sale (per me una grossa presa)
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di senape (mia aggiunta)
  • 1 manciata di granella di mandorle (mia aggiunta)
  • Olio evo q.b.

PREPARAZIONE

Mondate il cavolo dalle foglie esterne, ed eliminate anche la parte dura delle cimette. Passatelo nel frullatore per alcuni secondi, si sgranerà fino a sembrare cous-cous.
Tagliate a pezzettini regolari di 2 cm il peperone, i cetrioli, la mela, il radicchio; tagliate alla julienne la zucchina e la carota.
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e conditeli con il succo di limone, il sale, l’olio e la senape. Terminate con una manciata di granella di mandorle e servite con crostini.

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Lasagne di pane Carasau mozzarella e pomodoro


Eccoci, eccoci! Post programmato con grande anticipo, sperando sul calendario non si verifichino intoppi… oggi 5 settembre siamo entrambe pienotte di cose da fare e quindi mandiamo on line una ricetta fatta qualche settimana fa prima di partire per le meritatissime vacanze di cui a breve vi daremo un assaggio.
Ricetta facile facile, veloce e molto piacevole. Molto gradita anche dai piccoli. Buona settimana!!!!!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone – teglia rotonda diametro 22cm

  • 150 gr di pane carasau
  • 0,75l di besciamella tenuta morbida (0,75l di latte, 50gr di farina, 50gr di burro). Per la preparazione vi rimando alla ricetta base besciamella
  • 3 grossi pomodori cuore di bue
  • 3 mozzarelle
  • Origano e basilico
  • Sale e olio evo

PREPARAZIONE

Affettate i pomodori, salateli e fateli gocciolare una decina di minuti.
Tagliate le mozzarelle a fettine sottili e fatele gocciolare
Preparate la besciamella e fatela raffreddare.
Passate alla composizione: pennellate di olio il fondo della pirofila poi foderatela con il pane carasau che ricoprirete con la besciamella. Sopra alla besciamella mettete le fette di pomodoro anche un po’ sovrapposte, salatele e cospargetele di origano. Ricoprite con la mozzarella. Fate un nuovo strato di pane carasau, pennellatelo di olio, ricopritelo prima di besciamella e poi di pomodori e di nuovo con la mozzarella e via fino ad esaurimento ingredienti. Suggerisco di terminare con uno strato di pane ricoperto di besciamella e mozzarella.
Infornate a 160° per ca. 50 minuti. Gli ultimi 5 minuti passate sotto il grill. Tagliate le porzioni solo quando sarà raffreddato del tutto.
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Fette di melanzane farcite


Finalmente le verdure dell’estate! Che gioia. Amo le melanzane in ogni loro declinazione, persino in versione dolce con il cacao. Con queste fettine credo di non parlarvi di nulla di nuovo, ce ne sono mille versioni. Le mie però son light ma, parola di coccinella, davvero intriganti.
Maestra Roberta questa ricetta è dedicata a te, per ringraziarti della tua importante presenza fatta di gioia ed energia positiva e sorrisi in questo anno scolastico, con l’augurio di ogni bene e sperando di non perderci di vista!


INGREDIENTI
Dosi per ca. 20/22 fette di melanzane
  • 2 grosse melanzane
  • 40/42 cucchiai di passata di pomodoro (2 cucchiai abbondanti per fetta)
  • 100gr di formaggio saporito grattugiato grossolanamente (per me caciocavallo)
  • Sale, olio, origano, timo, trito di cipolla, basilico, a piacere
  • Pane carasau

PROCEDIMENTO

Tagliate le estremità delle melanzane, lavatele e tagliatele a fette di uno spessore di ca. 1 cm.
Disponetele su una teglia da forno ricoperta di carta oleata ed infornate a 180° per ca. 20/25 minuti. Dovranno essere morbide ma non sfaldarsi. Trascorso il tempo lasciatele raffreddare nel forno aperto.
Dedicatevi alla passata di pomodoro: soffriggete leggermente il trito di cipolla, versateci la passata di pomodoro, e fatela cuocere a fuoco allegro per 10/15 minuti. Aggiustate di sale se necessario.
Riprendete le vostre fette di melanzane, salatele, ricopritele con un paio di cucchiai di passata di pomodoro, spolverate con origano e timo a piacere, un filo d’olio evo e per finire una bella manciata di formaggio.
Infornate nuovamente, questa volta sotto il grill giusto il tempo di far sciogliere il formaggio, regolatevi con il vostro forno, io 3/4 minuti.
Estraete le melanzane dal forno, sbriciolateci sopra del pane carasau per dare un tocco di croccantezza, guarnite il tutto con una fogliolina di basilico e servite!

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Pomodori San Marzano ripieni

Anche per quest’anno è fatta! Finite le scuole, finiti i corsi sportivi, visti i relativi saggi, mangiato pizze e grigliate e panini di commiato. Accumulato calorie per i prossimi tre inverni (è bene essere previdenti che non si sa mai….). Oggi partiranno i centri estivi, ma sono una passeggiata se paragonati al mese appena trascorso…tutto in discesa!
E ora, nonostante almeno qui da noi l’estate tentenni a decollare, un simil tentativo di ricette dedicate alla prova costume proviamo a farle… perché io, il pareo, lo voglio indossare con classe!!!!!!
Partiamo con questi pomodori che ho visto qui ed ho poi rifatto a modo mio. Vorrei dirvi, per convincervi della loro bontà che il piccolo di famiglia che non mangia verdura neanche sotto tortura, ne ha mangiati ben 4… ho prontamente avvisato conoscenti ed amici di eventuali ripercussioni sul meteo….


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
 
  • 10 pomodori san marzano molto maturi
  • 80 g di pane raffermo tagliato a tocchetti
  • 1 manciata di capperi risciacquati dal sale
  • 1 decina di olive piccole denocciolate
  • 50 gr di ricotta fresca
  • 5-6 foglie di basilico
  • 1 cucchiaiata di parmigiano
  • 2 cucchiai di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 5-6 cucchiai di olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

Lavate i pomodori e divideteli a metà nel senso della lunghezza.
Eliminate polpa e  semini al centro (ma non buttateli) e mettete i pomodori da parte in una ciotola.
Nel mixer mettete il pane assieme alle olive ed ai capperi, il basilico spezzettato a mano,  la ricotta ed il latte ed azionate. Dovrete ottenere un composto omogeneo. Dovesse sembrarvi troppo “mappazzoso” aggiungete un po’ della polpa che avevate eliminato dal centro dei pomodori.

Riprendete i pomodori dalla ciotola, salateli  e farciteli con il ripieno ottenuto. Spolverateli con il parmigiano ed irrorateli con l’olio d’oliva.
La ricetta originale dice di cuocerli in padella con fondo antiaderente per circa 30-40 minuti;
Se viene rilasciata molta acqua di vegetazione, proseguire la cottura senza coperchio fino a quando questa sarà completamente asciugata.
Io li ho disposti in una pirofila e cotti in forno a 180°, coperti con alluminio bucherellato per ca. 30 minuti, poi fatti gratinare per altri 10 e lasciati a raffreddare nel forno leggermente aperto.
Li ho preparati più o meno all’ora di pranzo e li abbiamo mangiati per cena. Si tratta delle tipiche preparazioni che acquistano gusto se non mangiate subito, ma il ripieno è talmente invitante che non siamo riusciti ad aspettare fino al giorno dopo….

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Vellutata di piselli secchi con crostini alle acciughe e burrata

Mia nonna li chiamava “spezzati” perché quella, in effetti, era la loro forma; ingrediente povero ma ricco di fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Lei ci faceva il risotto, ed era squisito. Un piatto di risotto con i  piselli secchi ed eri sazio fino a sera. Io li preparo spesso sotto forma di vellutata e, in questi giorni in cui sono un po’ acciaccata con tosse e raffreddore, mi son sembrati una vera coccola arricchiti da crostini di pane aromatizzato alle acciughe e perché no? Una cucchiaiata di cuor di burrata ad impreziosire il tutto.
Vi dirò, ci vedrei bene anche una vellutata di patate…quasi quasi la provo; voi che ne dite?


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 250gr di piselli secchi (in commercio ce ne sono sia che richiedono l’ammollo o altri che si possono utilizzare direttamente)
  • 4 manciate di pane vecchio tagliato a tocchetti di ca. 1 cm
  • 4-5 filetti di acciuga
  • 4 cucchiaiate di cuor di burrata
  • cipolla, olio evo, sale e pepe
  • brodo vegetale q.b.

PREPARAZIONE

Se dovete mettere in ammollo i legumi ricordate che servono almeno una decina d’ore; io di solito li preparo la mattina prima di uscire di casa così la sera quando rientro son belli e pronti da cuocere. Ricordate che maggiore è il tempo di ammollo, minore è il tempo di cottura necessario.
In pentola a pressione, soffriggete leggermente una cucchiaiata di trito di cipolla con 2-3 cucchiai di olio evo, versate i piselli gocciolati dall’acqua dell’ammollo, mescolate con un cucchiaio di legno per un paio di minuti poi coprite con l’acqua, chiudete il coperchio e calcolate ca. 18-20 minuti dal fischio. In pentola normale i tempi raddoppiano.
Una volta cotti, si presenteranno piuttosto asciutti e “sfatti”. Irrorate con 2-3 mestoli di brodo vegetale poi frullate il tutto fino a far scomparire ogni traccia di buccia. Aggiungete eventualmente dell’altro brodo se la consistenza dovesse sembrarvi troppo densa. A voler fare le cose per benino vi suggerirei di filtrare la crema ottenuta. Salate, pepate e mettete da parte.
In un pentolino antiaderente unto d’olio con un fazzoletto di carta, versate i filetti di acciuga ed un cucchiaio di brodo vegetale quanto basta perché si sfaldino. Aggiungete i tocchetti di pane e fate saltare per qualche minuto fino a che rosoleranno appena appena in superficie.
Procede con l’impiattamento: una bella porzione di vellutata (la densità sceglietela in base ai vostri gusti), al centro una cucchiaiata di cuor di burrata, sopra una bella manciata di crostini. Irrorate d’olio d’oliva e servite.

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Baba ganush o caviale di melanzane

Si tratta di una preparazione tipica della cucina mediorientale dal caratteristico sapore affumicato ottenuto dalla cottura delle melanzane in forno e preparato con l’aggiunta di tahina  (crema di sesamo), ingrediente molto utilizzato in molte altre ricette di queste tradizioni culinarie, come ad esempio l’hummus.

INGREDIENTI

  • 2 melanzane medie (circa 600 gr)
  • qualche foglia di menta
  • olio di oliva
  • 50 gr di Tahina (pasta di sesamo)
  • 1 spicchio di aglio 
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • succo di 1 limone

PROCEDIMENTO

Sono molte le varianti di questo piatto, navigando un po’ in giro mi pare di aver capito che il metodo di preparazione più comune sia comunque il seguente: lavate le melanzane e incidetene la pelle superficialmente e per il lungo in più punti (serve a far uscire il liquido amaro). Cuocere in forno a 180-200 °C per 40 minuti.
Una volta raffreddate spellatele (io ho lasciato anche la buccia) e frullatele. Condite la polpa ottenuta con olio, sale, pepe e aromatizzarla con aglio, succo di limone e tahina. Amalgamate il tutto e spolverate con menta tritata. Viene consumato solitamente come antipasto oppure è ottimo per accompagnare le falafel, utilizzato come salsa assieme ai tipici pani arabi come pita e naan. Spesso viene accompagnato con dell’hummus.

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Insalata di cicerchia

La cicerchia è un legume antico, se ne trovò traccia già in Mesopotamia con datazione risalente a più di 8000 anni fa. Coltivato particolarmente in Africa ed in Asia, in Italia è un alimento piuttosto raro al di fuori delle regioni che lo conservano per tradizione (Puglia, Umbria, Lazio, Marche e Molise).
E’ un legume particolarmente ricco di proteine che può essere consumato di tanto in tanto senza problemi, in qualsiasi stagione. Le cicerchie, come gli altri legumi, contengono vitamine del gruppo B, proteine, sali minerali, fibre e polifenoli. Sono una fonte di calcio e fosforo.
Per Pasqua abbiamo passato qualche giorno nella Tuscia Laziale, così ne ho acquistata qualche confezione.
Eccone un primo utilizzo.


INGREDIENTI

  • 500 gr di cicerchia, peso del legume da secco
  • 3 zucchine di media grandezza
  • 250 gr di filetti di tonno sott’olio di primissima qualità (peso del prodotto gocciolato)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di senape di Digione
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di acqua tiepida
  • Olio evo, sale, pepe, rosmarino, salvia




PROCEDIMENTO

La preparazione della cicerchia inizia con un ammollo di almeno 12 ore, mi raccomando, non di meno, potrebbe risultare amara poi in fase di cottura.
Pentola a pressione alla mano, versate la cicerchia, il vino, un bicchiere d’acqua, un rametto di rosmarino e un paio di foglie di salvia. Cuocete 30-35 minuti dal fischio, in pentola normale i tempi raddoppiano.
In un tegame con 2-3 cucchiai d’olio, saltate lo spicchio d’aglio con le zucchine lavate mondate e tagliate a tocchetti non più grandi di 1 cm. Raccomandazione: non cuocetele troppo, non devono sfaldarsi! Aggiustate di sale e pepe.
In una ciotolina versate la senape, emulsionatela con due cucchiai di olio e due di acqua tiepida.
Scolate i legumi, eliminate il rosmarino e la salvia e condite con la salsina di senape aggiungendo casomai un altro filo d’olio. Versate ora le zucchine e rimestate. Dovesse servire salate e pepate ulteriormente. Terminate con il tonno ridotto a filettini. Servite e mangiate in fretta senza distrarvi, potrebbero rubarvi la cena dal piatto…

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Pasta al pesto di carletti

“Mammaaaa! Oggi a scuola ho mangiato i bigodini al ragù!!!!!!”
“Cheeeee?????”
“Siiiiiii, quelli lunghi che assomigliano agli spaghetti!”
“Ahhhh! Allora si chiamano bigoli, i bigodini non sono commestibili”
Come vi dicevo nella scorsa ricetta, la mia socia mi ha recuperato una bella manciata di carletti freschi raccolti in un campetto vicino a casa, e mi è venuto in mente che, il modo migliore per apprezzarne il sapore, era gustarli al naturale, cioè crudi. Si tratta però di erbette piuttosto amarognole, ecco perciò che le ho mitigate con del pecorino del basilico ed un pizzichino di zucchero. L’ho usato per condire della pasta. Nel bel mezzo del pasto mio marito è corso a prendere il cell per uno scatto al volo, ha detto che era troppo buona… motivo per cui le foto son bruttarelle… Consiglio di provare la ricetta!

INGREDIENTI

Per il pesto:

  • 1 manciata di carletti (ca. 100/120gr)
  • 2-3 foglie di basilico
  • 2 cucchiai di pistacchi tritati finemente
  • 4-5 cucchiai di olio
  • 1 pizzico di zucchero
  • 3-4 cucchiai di pecorino grattugiato


Per condire la pasta
:

  • 100 gr di robiola diluita con 1 mestolo di acqua di cottura della pasta
  • 400gr di fusilli

In un frullatore tritate i carletti con il basilico spezzettato e tutti gli altri ingredienti. Dovesse risultare troppo amaro per i vostri gusti aggiungete un altro pizzichino di zucchero.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela ma non troppo e conditela con la robiola diluita con l’acqua di cottura ed un filo d’olio.
Aggiungete il pesto, un ulteriore spolverata di parmigiano e servite!

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Risotto alle verdure invernali e Asiago Dop


Quando leggerete questo post sarò (spero) distesa su un divano in piena convalescenza, a seguito di un piccolo intervento chirurgico programmato. Mi scuso perciò se non riuscirò a farvi visita nei vostri “angoli cottura” come faccio abitualmente, ma sono certa capirete.
In questo periodo di fermo obbligato confido di riuscire a leggere qualche libro e magari mettere in ordine tutte quelle carte che abitualmente accatasto nella solita mensolina con l’idea che “prima o poi le sistemerò”. Spero soprattutto di tornare presto tra voi.
Ma veniamo alla semplicissima quanto gustosa ricetta. Si tratta di un risotto, né più né meno, che però valorizza le verdure a disposizione in questa stagione e che, secondo me, poverine, sono a volte davvero bistrattate. Purtroppo ero sprovvista di zucca… spero non me ne vorrà… Andiamo a leggere la ricetta.


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 400 gr di riso (per me il Vialone Nano Veronese IGP Ferron)
  • ½ porro
  • 1 carota
  • 1 patata
  • Qualche foglia di verza
  • 1 gambo di sedano bianco
  • Qualche foglia di radicchio (per me il variegato di Castelfranco Veneto IGP)
  • Qualche cima di broccolo romano (con quel verde intenso e quella forma pazzesca che ogni volta mi lascia estasiata)
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 100gr di Asiago Stagionato Dop, grattugiato
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 1 noce di burro ghiacciato
  • Olio evo, sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulite le verdure, affettate sottilmente il porro, il sedano, il radicchio e le verze. Tagliate a pezzetti molto piccoli la carota, la patata e le cimette di cavolo.
In una padella scaldate qualche cucchiaio d’olio d’oliva, poi saltate le verdure a fuoco vivace rimestando spesso e facendo attenzione che rimangano ancora croccantine. Aggiustate di sale e pepe e mettete da parte.
Tostate il riso, sfumate con il riso bianco ed iniziate la consueta cottura di un normale risotto, aggiungendo cioè il brodo senza smettere di mescolare e solo quando il precedente si sarà assorbito.
A metà cottura aggiungete le verdure e continuate. Ci vorranno, a seconda del tipo di riso scelto, dai 15 ai 18 minuti di cottura. Io amo il risotto al dente. Mantecate con il burro ghiacciato ed il formaggio Asiago. Servite all’onda magari con un giro di pepe se vi va. Ciaoo!

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Vellutata di carote con burrata e pesto di basilico

Il mio piccolo ometto, oramai in prima elementare, è sempre stato di gusti difficili, a differenza della sorella che farebbe colazione anche con le aringhe affumicate. Lui  è sempre stato uno da dieta in bianco, pasta, filetto di pesce e patate bollite e guai a proporre una salsina di accompagnamento! Ma da quest’estate ha scoperto il pesto e… lo adora! Da buona mamma ho subito pensato di usarlo come copertura per proporgli cose che solitamente rifiutava e per il momento (dita incrociate) lo stratagemma pare funzionare, come nel caso di questa vellutata di carote che vi propongo oggi. Buon inizio di settimana a tutte!


INGREDIENTI
 
Per la vellutata:
 
  • 700 gr di carote (peso delle carote pulite)
  • 1 patata di media grandezza
  • ½ cipolla rossa
  • 200 gr di burrata
  • 1 litro di brodo vegetale
Per il pesto al basilico:
  • Una manciata di foglie di basilico
  • Una manciata di anacardi tritati
  • 1 cucchiaio di pecorino grattugiato
  • Olio e sale
PROCEDIMENTO
 
Io ho usato la pentola a pressione: tritate la cipolla e rosolatela con 2-3 cucchiai d’olio. Aggiungete le cipolle tagliate a rondelle e la patata tagliata a pezzetti. Aggiungete il brodo, mettete il coperchio e cuocete per ca. 10 minuti dal fischio.
Nel frattempo tritate le foglie di basilico, aggiungendo l’olio, il formaggio e gli anacardi.
Frullate le carote fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea, eventualmente filtrandola con un colino. Aggiustate di sale.
Versate la crema, ancora calda, in un piatto, disponendo in bella mostra un pezzetto di burrata e terminando con un cucchiaino di pesto.