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Vellutata di zucca con granella di pistacchi: ricetta comfort food

Vellutata di zucca

Sono tornata…quanto mi è pesato stare lontana da questo angolo tutto mio e dalle vostre cucine sempre così piene di nuove idee. Da novembre ad oggi è stato un vortice di impegni, corse, incastri, sfighe da non avere nemmeno il tempo di fare una spesa decente per mettere due idee serie in croce e tirar fuori un piatto… Comunque, bando alla mestizia. Il periodo di sovraccarico non è ancora terminato, anzi, ma io voglio riprendere con le sane abitudini, quindi eccomi qui di nuovo sulla piazza.
E ricomincio da dove ci siamo lasciati: una ricetta con la zucca, che a casa mia quest’anno è stata uno degli ingredienti più gettonati. Questa ricetta l’ho assaggiata durante una pausa pranzo al bar sotto l’ufficio e l’ho rifatta a casa un tot di volte. Il segreto secondo me è giocare bene con le spezie e filtrare bene la crema di modo da sentire il contrasto con la granella.

INGREDIENTI
Dosi per 6/8 persone

  • 1 kg di polpa di zucca (peso da cotta) cotta al forno
  • 1 litro di brodo vegetale
  • ½ scalogno
  • Granella di pistacchio (una manciata per ogni piatto)
  • Curry e paprica dolce
  • Olio, pepe, sale q.b.

Vellutata di zucca

PREPARAZIONE

Frullate la polpa di zucca, diluitela con il brodo. Regolatevi in base a quanto morbida volete la vellutata. Secondo me non deve essere densa, deve velare il cucchiaio. Filtratela con un colino, dovrà essere assolutamente priva di rimasugli di polpa. Regolate di sale e di pepe, poi a piacere aggiungete le spezie.
Impiattate, cospargete con una manciata di granella di pistacchi e servite con dei crostini o del pane casereccio.
Buona settimana!

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Fette di zucca in saor: ricetta di stagione veloce e saporita

Zucca in saor

Forse le foto più brutte postate in questo blog da quando io e la mia socia abbiamo iniziato. Me ne assumo ovviamente ogni responsabilità, le ho scattate al volissimo l’altra sera prima che il piatto mi venisse strappato dalle mani per essere messo in tavola e subito dopo divorato. Ed è stata proprio la voracità con cui è stato fagocitato dai miei amati famigliari, escluso ovviamente l’obiettore di verdure (si può dire???) che mi ha convinta a condividere con voi la ricetta. A mio parere può essere un buon secondo se abbinato a del formaggio oppure un contorno o un antipasto

Zucca in saor

INGREDIENTI
Dosi per 1 porzione

  • 4 fette (ca. 10cm di diametro e 2 di spessore) di zucca violina cotta al forno
  • ½ cipolla (a vostra scelta se bianca o rossa)
  • 1 manciata di uvetta sultanina
  • 1 manciata di pinoli
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 3 cucchiai d’olio evo

Zucca in saor

PREPARAZIONE

Affettate la zucca e cuocetela al forno su una placca senza alcun condimento, coperta da un foglio di alluminio. Sarà cotta quando uno stecchino entrerà nella polpa senza opporre resistenza.
In un pentolino versate l’olio e rosolate la cipolla precedentemente affettata sottilmente, aggiungete l’aceto, lo zucchero ed il sale e cuocete fino a che si sarà molto ammorbidita, quasi sfaldata. Aggiungete l’uvetta sultanina e versate eventualmente un cucchiaio d’acqua se il sughetto dovesse asciugare troppo.
Disponete la zucca su un piatto, irroratela con il sugo della cipolla, eventualmente salate e poi coprite con la cipolla. Terminate con i pinoli.

NB: Ricetta poco adatta ad appuntamento romantico

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Insalata di San Valentino

In questi giorni in rete si trovano un sacco di ricette dolci dolci, afrodisiache, eleganti, impiattate con maestria…e che  cavolo mi son detta… ci siamo forse dimenticati di Lilli ed il Vagabondo dove un semplice spaghetto faceva scoccare l’ammmore??? E se torno tardi dal lavoro, stremata da non aver la forza di pensare a nient’altro potrò mai mettermi a “spignattare”? E se due innamorati sono patiti della linea e perennemente a dieta? Che altro posso aggiungere? Beccatevi questa insalatona!!!
Arriva dal ricettario del Bimby (che io non ho ahahaah) me l’ha passata un’amica. Io l’ho personalizzata.


INGREDIENTI
  • 250gr di cavolo bianco
  • 60gr di carote
  • 50gr di peperoni rossi (per me mezzo)
  • 50gr di cetrioli sott’aceto
  • 50gr di cipolla rossa di Tropea (io l’ho omessa, non vorrei inficiasse il finale della serata)
  • 50gr di mele (per me una intera, granny smith con la buccia)
  • 1 zucchina (mia aggiunta)
  • ½ gamba di radicchio tardivo (mia aggiunta)
  • Prezzemolo (io l’ho omesso)
  • 1 cucchiaino di zucchero (per me di canna)
  • 1 cucchiaino di sale (per me una grossa presa)
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di senape (mia aggiunta)
  • 1 manciata di granella di mandorle (mia aggiunta)
  • Olio evo q.b.

PREPARAZIONE

Mondate il cavolo dalle foglie esterne, ed eliminate anche la parte dura delle cimette. Passatelo nel frullatore per alcuni secondi, si sgranerà fino a sembrare cous-cous.
Tagliate a pezzettini regolari di 2 cm il peperone, i cetrioli, la mela, il radicchio; tagliate alla julienne la zucchina e la carota.
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e conditeli con il succo di limone, il sale, l’olio e la senape. Terminate con una manciata di granella di mandorle e servite con crostini.

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Lasagne di pane Carasau mozzarella e pomodoro


Eccoci, eccoci! Post programmato con grande anticipo, sperando sul calendario non si verifichino intoppi… oggi 5 settembre siamo entrambe pienotte di cose da fare e quindi mandiamo on line una ricetta fatta qualche settimana fa prima di partire per le meritatissime vacanze di cui a breve vi daremo un assaggio.
Ricetta facile facile, veloce e molto piacevole. Molto gradita anche dai piccoli. Buona settimana!!!!!


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone – teglia rotonda diametro 22cm

  • 150 gr di pane carasau
  • 0,75l di besciamella tenuta morbida (0,75l di latte, 50gr di farina, 50gr di burro). Per la preparazione vi rimando alla ricetta base besciamella
  • 3 grossi pomodori cuore di bue
  • 3 mozzarelle
  • Origano e basilico
  • Sale e olio evo

PREPARAZIONE

Affettate i pomodori, salateli e fateli gocciolare una decina di minuti.
Tagliate le mozzarelle a fettine sottili e fatele gocciolare
Preparate la besciamella e fatela raffreddare.
Passate alla composizione: pennellate di olio il fondo della pirofila poi foderatela con il pane carasau che ricoprirete con la besciamella. Sopra alla besciamella mettete le fette di pomodoro anche un po’ sovrapposte, salatele e cospargetele di origano. Ricoprite con la mozzarella. Fate un nuovo strato di pane carasau, pennellatelo di olio, ricopritelo prima di besciamella e poi di pomodori e di nuovo con la mozzarella e via fino ad esaurimento ingredienti. Suggerisco di terminare con uno strato di pane ricoperto di besciamella e mozzarella.
Infornate a 160° per ca. 50 minuti. Gli ultimi 5 minuti passate sotto il grill. Tagliate le porzioni solo quando sarà raffreddato del tutto.
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Fette di melanzane farcite


Finalmente le verdure dell’estate! Che gioia. Amo le melanzane in ogni loro declinazione, persino in versione dolce con il cacao. Con queste fettine credo di non parlarvi di nulla di nuovo, ce ne sono mille versioni. Le mie però son light ma, parola di coccinella, davvero intriganti.
Maestra Roberta questa ricetta è dedicata a te, per ringraziarti della tua importante presenza fatta di gioia ed energia positiva e sorrisi in questo anno scolastico, con l’augurio di ogni bene e sperando di non perderci di vista!


INGREDIENTI
Dosi per ca. 20/22 fette di melanzane
  • 2 grosse melanzane
  • 40/42 cucchiai di passata di pomodoro (2 cucchiai abbondanti per fetta)
  • 100gr di formaggio saporito grattugiato grossolanamente (per me caciocavallo)
  • Sale, olio, origano, timo, trito di cipolla, basilico, a piacere
  • Pane carasau

PROCEDIMENTO

Tagliate le estremità delle melanzane, lavatele e tagliatele a fette di uno spessore di ca. 1 cm.
Disponetele su una teglia da forno ricoperta di carta oleata ed infornate a 180° per ca. 20/25 minuti. Dovranno essere morbide ma non sfaldarsi. Trascorso il tempo lasciatele raffreddare nel forno aperto.
Dedicatevi alla passata di pomodoro: soffriggete leggermente il trito di cipolla, versateci la passata di pomodoro, e fatela cuocere a fuoco allegro per 10/15 minuti. Aggiustate di sale se necessario.
Riprendete le vostre fette di melanzane, salatele, ricopritele con un paio di cucchiai di passata di pomodoro, spolverate con origano e timo a piacere, un filo d’olio evo e per finire una bella manciata di formaggio.
Infornate nuovamente, questa volta sotto il grill giusto il tempo di far sciogliere il formaggio, regolatevi con il vostro forno, io 3/4 minuti.
Estraete le melanzane dal forno, sbriciolateci sopra del pane carasau per dare un tocco di croccantezza, guarnite il tutto con una fogliolina di basilico e servite!

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Pomodori San Marzano ripieni

Anche per quest’anno è fatta! Finite le scuole, finiti i corsi sportivi, visti i relativi saggi, mangiato pizze e grigliate e panini di commiato. Accumulato calorie per i prossimi tre inverni (è bene essere previdenti che non si sa mai….). Oggi partiranno i centri estivi, ma sono una passeggiata se paragonati al mese appena trascorso…tutto in discesa!
E ora, nonostante almeno qui da noi l’estate tentenni a decollare, un simil tentativo di ricette dedicate alla prova costume proviamo a farle… perché io, il pareo, lo voglio indossare con classe!!!!!!
Partiamo con questi pomodori che ho visto qui ed ho poi rifatto a modo mio. Vorrei dirvi, per convincervi della loro bontà che il piccolo di famiglia che non mangia verdura neanche sotto tortura, ne ha mangiati ben 4… ho prontamente avvisato conoscenti ed amici di eventuali ripercussioni sul meteo….


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
 
  • 10 pomodori san marzano molto maturi
  • 80 g di pane raffermo tagliato a tocchetti
  • 1 manciata di capperi risciacquati dal sale
  • 1 decina di olive piccole denocciolate
  • 50 gr di ricotta fresca
  • 5-6 foglie di basilico
  • 1 cucchiaiata di parmigiano
  • 2 cucchiai di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 5-6 cucchiai di olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

Lavate i pomodori e divideteli a metà nel senso della lunghezza.
Eliminate polpa e  semini al centro (ma non buttateli) e mettete i pomodori da parte in una ciotola.
Nel mixer mettete il pane assieme alle olive ed ai capperi, il basilico spezzettato a mano,  la ricotta ed il latte ed azionate. Dovrete ottenere un composto omogeneo. Dovesse sembrarvi troppo “mappazzoso” aggiungete un po’ della polpa che avevate eliminato dal centro dei pomodori.

Riprendete i pomodori dalla ciotola, salateli  e farciteli con il ripieno ottenuto. Spolverateli con il parmigiano ed irrorateli con l’olio d’oliva.
La ricetta originale dice di cuocerli in padella con fondo antiaderente per circa 30-40 minuti;
Se viene rilasciata molta acqua di vegetazione, proseguire la cottura senza coperchio fino a quando questa sarà completamente asciugata.
Io li ho disposti in una pirofila e cotti in forno a 180°, coperti con alluminio bucherellato per ca. 30 minuti, poi fatti gratinare per altri 10 e lasciati a raffreddare nel forno leggermente aperto.
Li ho preparati più o meno all’ora di pranzo e li abbiamo mangiati per cena. Si tratta delle tipiche preparazioni che acquistano gusto se non mangiate subito, ma il ripieno è talmente invitante che non siamo riusciti ad aspettare fino al giorno dopo….

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Vellutata di piselli secchi con crostini alle acciughe e burrata

Mia nonna li chiamava “spezzati” perché quella, in effetti, era la loro forma; ingrediente povero ma ricco di fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Lei ci faceva il risotto, ed era squisito. Un piatto di risotto con i  piselli secchi ed eri sazio fino a sera. Io li preparo spesso sotto forma di vellutata e, in questi giorni in cui sono un po’ acciaccata con tosse e raffreddore, mi son sembrati una vera coccola arricchiti da crostini di pane aromatizzato alle acciughe e perché no? Una cucchiaiata di cuor di burrata ad impreziosire il tutto.
Vi dirò, ci vedrei bene anche una vellutata di patate…quasi quasi la provo; voi che ne dite?


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 250gr di piselli secchi (in commercio ce ne sono sia che richiedono l’ammollo o altri che si possono utilizzare direttamente)
  • 4 manciate di pane vecchio tagliato a tocchetti di ca. 1 cm
  • 4-5 filetti di acciuga
  • 4 cucchiaiate di cuor di burrata
  • cipolla, olio evo, sale e pepe
  • brodo vegetale q.b.

PREPARAZIONE

Se dovete mettere in ammollo i legumi ricordate che servono almeno una decina d’ore; io di solito li preparo la mattina prima di uscire di casa così la sera quando rientro son belli e pronti da cuocere. Ricordate che maggiore è il tempo di ammollo, minore è il tempo di cottura necessario.
In pentola a pressione, soffriggete leggermente una cucchiaiata di trito di cipolla con 2-3 cucchiai di olio evo, versate i piselli gocciolati dall’acqua dell’ammollo, mescolate con un cucchiaio di legno per un paio di minuti poi coprite con l’acqua, chiudete il coperchio e calcolate ca. 18-20 minuti dal fischio. In pentola normale i tempi raddoppiano.
Una volta cotti, si presenteranno piuttosto asciutti e “sfatti”. Irrorate con 2-3 mestoli di brodo vegetale poi frullate il tutto fino a far scomparire ogni traccia di buccia. Aggiungete eventualmente dell’altro brodo se la consistenza dovesse sembrarvi troppo densa. A voler fare le cose per benino vi suggerirei di filtrare la crema ottenuta. Salate, pepate e mettete da parte.
In un pentolino antiaderente unto d’olio con un fazzoletto di carta, versate i filetti di acciuga ed un cucchiaio di brodo vegetale quanto basta perché si sfaldino. Aggiungete i tocchetti di pane e fate saltare per qualche minuto fino a che rosoleranno appena appena in superficie.
Procede con l’impiattamento: una bella porzione di vellutata (la densità sceglietela in base ai vostri gusti), al centro una cucchiaiata di cuor di burrata, sopra una bella manciata di crostini. Irrorate d’olio d’oliva e servite.

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Baba ganush o caviale di melanzane

Si tratta di una preparazione tipica della cucina mediorientale dal caratteristico sapore affumicato ottenuto dalla cottura delle melanzane in forno e preparato con l’aggiunta di tahina  (crema di sesamo), ingrediente molto utilizzato in molte altre ricette di queste tradizioni culinarie, come ad esempio l’hummus.

INGREDIENTI

  • 2 melanzane medie (circa 600 gr)
  • qualche foglia di menta
  • olio di oliva
  • 50 gr di Tahina (pasta di sesamo)
  • 1 spicchio di aglio 
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • succo di 1 limone

PROCEDIMENTO

Sono molte le varianti di questo piatto, navigando un po’ in giro mi pare di aver capito che il metodo di preparazione più comune sia comunque il seguente: lavate le melanzane e incidetene la pelle superficialmente e per il lungo in più punti (serve a far uscire il liquido amaro). Cuocere in forno a 180-200 °C per 40 minuti.
Una volta raffreddate spellatele (io ho lasciato anche la buccia) e frullatele. Condite la polpa ottenuta con olio, sale, pepe e aromatizzarla con aglio, succo di limone e tahina. Amalgamate il tutto e spolverate con menta tritata. Viene consumato solitamente come antipasto oppure è ottimo per accompagnare le falafel, utilizzato come salsa assieme ai tipici pani arabi come pita e naan. Spesso viene accompagnato con dell’hummus.

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Insalata di cicerchia

La cicerchia è un legume antico, se ne trovò traccia già in Mesopotamia con datazione risalente a più di 8000 anni fa. Coltivato particolarmente in Africa ed in Asia, in Italia è un alimento piuttosto raro al di fuori delle regioni che lo conservano per tradizione (Puglia, Umbria, Lazio, Marche e Molise).
E’ un legume particolarmente ricco di proteine che può essere consumato di tanto in tanto senza problemi, in qualsiasi stagione. Le cicerchie, come gli altri legumi, contengono vitamine del gruppo B, proteine, sali minerali, fibre e polifenoli. Sono una fonte di calcio e fosforo.
Per Pasqua abbiamo passato qualche giorno nella Tuscia Laziale, così ne ho acquistata qualche confezione.
Eccone un primo utilizzo.


INGREDIENTI

  • 500 gr di cicerchia, peso del legume da secco
  • 3 zucchine di media grandezza
  • 250 gr di filetti di tonno sott’olio di primissima qualità (peso del prodotto gocciolato)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di senape di Digione
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di acqua tiepida
  • Olio evo, sale, pepe, rosmarino, salvia




PROCEDIMENTO

La preparazione della cicerchia inizia con un ammollo di almeno 12 ore, mi raccomando, non di meno, potrebbe risultare amara poi in fase di cottura.
Pentola a pressione alla mano, versate la cicerchia, il vino, un bicchiere d’acqua, un rametto di rosmarino e un paio di foglie di salvia. Cuocete 30-35 minuti dal fischio, in pentola normale i tempi raddoppiano.
In un tegame con 2-3 cucchiai d’olio, saltate lo spicchio d’aglio con le zucchine lavate mondate e tagliate a tocchetti non più grandi di 1 cm. Raccomandazione: non cuocetele troppo, non devono sfaldarsi! Aggiustate di sale e pepe.
In una ciotolina versate la senape, emulsionatela con due cucchiai di olio e due di acqua tiepida.
Scolate i legumi, eliminate il rosmarino e la salvia e condite con la salsina di senape aggiungendo casomai un altro filo d’olio. Versate ora le zucchine e rimestate. Dovesse servire salate e pepate ulteriormente. Terminate con il tonno ridotto a filettini. Servite e mangiate in fretta senza distrarvi, potrebbero rubarvi la cena dal piatto…

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Pasta al pesto di carletti

“Mammaaaa! Oggi a scuola ho mangiato i bigodini al ragù!!!!!!”
“Cheeeee?????”
“Siiiiiii, quelli lunghi che assomigliano agli spaghetti!”
“Ahhhh! Allora si chiamano bigoli, i bigodini non sono commestibili”
Come vi dicevo nella scorsa ricetta, la mia socia mi ha recuperato una bella manciata di carletti freschi raccolti in un campetto vicino a casa, e mi è venuto in mente che, il modo migliore per apprezzarne il sapore, era gustarli al naturale, cioè crudi. Si tratta però di erbette piuttosto amarognole, ecco perciò che le ho mitigate con del pecorino del basilico ed un pizzichino di zucchero. L’ho usato per condire della pasta. Nel bel mezzo del pasto mio marito è corso a prendere il cell per uno scatto al volo, ha detto che era troppo buona… motivo per cui le foto son bruttarelle… Consiglio di provare la ricetta!

INGREDIENTI

Per il pesto:

  • 1 manciata di carletti (ca. 100/120gr)
  • 2-3 foglie di basilico
  • 2 cucchiai di pistacchi tritati finemente
  • 4-5 cucchiai di olio
  • 1 pizzico di zucchero
  • 3-4 cucchiai di pecorino grattugiato


Per condire la pasta
:

  • 100 gr di robiola diluita con 1 mestolo di acqua di cottura della pasta
  • 400gr di fusilli

In un frullatore tritate i carletti con il basilico spezzettato e tutti gli altri ingredienti. Dovesse risultare troppo amaro per i vostri gusti aggiungete un altro pizzichino di zucchero.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela ma non troppo e conditela con la robiola diluita con l’acqua di cottura ed un filo d’olio.
Aggiungete il pesto, un ulteriore spolverata di parmigiano e servite!