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Vellutata di zucca con granella di pistacchi: ricetta comfort food

Vellutata di zucca

Sono tornata…quanto mi è pesato stare lontana da questo angolo tutto mio e dalle vostre cucine sempre così piene di nuove idee. Da novembre ad oggi è stato un vortice di impegni, corse, incastri, sfighe da non avere nemmeno il tempo di fare una spesa decente per mettere due idee serie in croce e tirar fuori un piatto… Comunque, bando alla mestizia. Il periodo di sovraccarico non è ancora terminato, anzi, ma io voglio riprendere con le sane abitudini, quindi eccomi qui di nuovo sulla piazza.
E ricomincio da dove ci siamo lasciati: una ricetta con la zucca, che a casa mia quest’anno è stata uno degli ingredienti più gettonati. Questa ricetta l’ho assaggiata durante una pausa pranzo al bar sotto l’ufficio e l’ho rifatta a casa un tot di volte. Il segreto secondo me è giocare bene con le spezie e filtrare bene la crema di modo da sentire il contrasto con la granella.

INGREDIENTI
Dosi per 6/8 persone

  • 1 kg di polpa di zucca (peso da cotta) cotta al forno
  • 1 litro di brodo vegetale
  • ½ scalogno
  • Granella di pistacchio (una manciata per ogni piatto)
  • Curry e paprica dolce
  • Olio, pepe, sale q.b.

Vellutata di zucca

PREPARAZIONE

Frullate la polpa di zucca, diluitela con il brodo. Regolatevi in base a quanto morbida volete la vellutata. Secondo me non deve essere densa, deve velare il cucchiaio. Filtratela con un colino, dovrà essere assolutamente priva di rimasugli di polpa. Regolate di sale e di pepe, poi a piacere aggiungete le spezie.
Impiattate, cospargete con una manciata di granella di pistacchi e servite con dei crostini o del pane casereccio.
Buona settimana!

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Vellutata di zucca e cozze per la cena della Vigilia


E siamo arrivati a dicembre, di nuovo… e come dice mio marito: “ma non era ieri quando mi hai chiesto di riportare in mansarda le scatole degli addobbi natalizi????” con tono da cui si intende facilmente quanto lui condivida con me il clima frizzantino di preparativi e musichette e fiocchetti e biscotti e cannella e vattelapesca che io puntualmente rispolvero con rinnovata euforia tra l’altro….
No caro, non era ieri ma ben 11 mesi fa e nel frattempo mi son documentata un sacco, ho messo da parte una marea di fotocopie e foglietti di idee da mettere in pratica per queste festività!
Quindi, miei cari, il blog delle scamorze, seppur in punta di piedi, entra ufficialmente nella fase del Natale che ovviamente condividerà con quanti avranno voglia di farci visita.
Non seguiremo un ordine preciso, andremo random, e oggi partiremo con una proposta che secondo me potreste utilizzare per la cena della Vigilia: una vellutata di zucca, ortaggio invernale, abbinata alle cozze, visto che la sera del 24 è il pesce che la fa da padrone.


INGREDIENTI
Dosi per 6/8 persone

  • 1 kg di polpa di zucca (peso da cotta) cotta al forno
  • 1 kg di cozze (peso al lordo delle valve)
  • 1 rametto di rosmarino
  • 3/4 paninetti al latte o al burro o all’olio (o come vi piacciono insomma) tagliati a cubetti
  • 1 litro di brodo di pesce ma potete scegliere anche di verdure, viene più delicato
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio, pepe, sale q.b.

PREPARAZIONE

Iniziate pulendo le cozze: lasciatele spurgare per un’ora in acqua fredda salata, poi eliminate le barbe ed i filamenti, risciacquatele e disponetele in un’ ampia padella con lo spicchio d’aglio. Coprite con un coperchio e cuocetele con fuoco vivace per almeno 5 minuti. Vedrete che le conchiglie di apriranno e rilasceranno un bel sughetto.
Con una schiumarola prelevate le cozze e filtrate il sugo rilasciato. Eliminate l’aglio.
Frullate la polpa di zucca, diluitela con il sugo delle cozze e poi con del brodo. Regolatevi in base a quanto morbida volete la vellutata. Secondo me deve essere abbastanza liquida. Filtratela con un colino, dovrà essere assolutamente priva di rimasugli di polpa. Regolate di sale.
In un pentolino antiaderente pennellato d’olio d’oliva saltate i tocchetti di pane assieme al rametto di rosmarino. Devono diventare dorati e croccanti.
Impiattate la vellutata, mettete al centro qualche cozza, una manciata di crostini, un filo d’olio ed una spolverata di pepe.

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Vellutata di piselli secchi con crostini alle acciughe e burrata

Mia nonna li chiamava “spezzati” perché quella, in effetti, era la loro forma; ingrediente povero ma ricco di fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Lei ci faceva il risotto, ed era squisito. Un piatto di risotto con i  piselli secchi ed eri sazio fino a sera. Io li preparo spesso sotto forma di vellutata e, in questi giorni in cui sono un po’ acciaccata con tosse e raffreddore, mi son sembrati una vera coccola arricchiti da crostini di pane aromatizzato alle acciughe e perché no? Una cucchiaiata di cuor di burrata ad impreziosire il tutto.
Vi dirò, ci vedrei bene anche una vellutata di patate…quasi quasi la provo; voi che ne dite?


INGREDIENTI
Dosi per 4 persone
  • 250gr di piselli secchi (in commercio ce ne sono sia che richiedono l’ammollo o altri che si possono utilizzare direttamente)
  • 4 manciate di pane vecchio tagliato a tocchetti di ca. 1 cm
  • 4-5 filetti di acciuga
  • 4 cucchiaiate di cuor di burrata
  • cipolla, olio evo, sale e pepe
  • brodo vegetale q.b.

PREPARAZIONE

Se dovete mettere in ammollo i legumi ricordate che servono almeno una decina d’ore; io di solito li preparo la mattina prima di uscire di casa così la sera quando rientro son belli e pronti da cuocere. Ricordate che maggiore è il tempo di ammollo, minore è il tempo di cottura necessario.
In pentola a pressione, soffriggete leggermente una cucchiaiata di trito di cipolla con 2-3 cucchiai di olio evo, versate i piselli gocciolati dall’acqua dell’ammollo, mescolate con un cucchiaio di legno per un paio di minuti poi coprite con l’acqua, chiudete il coperchio e calcolate ca. 18-20 minuti dal fischio. In pentola normale i tempi raddoppiano.
Una volta cotti, si presenteranno piuttosto asciutti e “sfatti”. Irrorate con 2-3 mestoli di brodo vegetale poi frullate il tutto fino a far scomparire ogni traccia di buccia. Aggiungete eventualmente dell’altro brodo se la consistenza dovesse sembrarvi troppo densa. A voler fare le cose per benino vi suggerirei di filtrare la crema ottenuta. Salate, pepate e mettete da parte.
In un pentolino antiaderente unto d’olio con un fazzoletto di carta, versate i filetti di acciuga ed un cucchiaio di brodo vegetale quanto basta perché si sfaldino. Aggiungete i tocchetti di pane e fate saltare per qualche minuto fino a che rosoleranno appena appena in superficie.
Procede con l’impiattamento: una bella porzione di vellutata (la densità sceglietela in base ai vostri gusti), al centro una cucchiaiata di cuor di burrata, sopra una bella manciata di crostini. Irrorate d’olio d’oliva e servite.

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Fiskesuppe zuppa di pesce norvegese


Quando al rientro dalle vacanze estive vi avevo raccontato dello splendido viaggio in camper in Scandinavia avevo promesso che avrei postato alcune delle meraviglie gastronomiche assaggiate ma, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché le temperature miti imperversavano, non avevo ancora mantenuto la promessa.
Nel we appena trascorso siamo stati a Trento, a casa degli amici che quest’estate hanno condiviso con noi i mitici 10.000km… complice il maltempo, lasciati i bambini al dvd preferito, i mariti allo studio dell’ultimo filtro per macchina fotografica, io e la mia amica ci siamo dedicate alla cucina, riproponendo un pranzetto a base di piatti scandinavi. Oggi iniziamo dalla fiskesuppe, ovvero la zuppa di pesce, piatto povero della tradizione mangiato in molteplici varianti. Per la nostra versione ci siamo affidate ai norvegiani con qualche personalizzazione.


INGREDIENTI
(Dosi per 8 persone)


  • 600 gr filetto di merluzzo fresco a pezzetti
  • 2 patate sbucciate
  • 2 carote
  • 1 gambo di sedano
  • 1 porro
  • 1 noce di burro
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 litro di brodo di pesce
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di pepe
  • 250 ml di panna da cucina
  • 250ml di yogurt bianco magro

PROCEDIMENTO

Iniziate preparando il brodo, se non avete il tempo di cuocerlo con teste e rimasugli di pesce misto, potete prepararlo anche sciogliendo del dado di pesce in un litro di acqua bollente. Tagliate le carote a tocchetti da 1 cm ca.  sbucciate le patate ed affettate a listarelle il sedano. Tritate finemente il porro e gli spicchi d’aglio e fate soffriggere in una pentola tutte queste verdure per due minuti con il burro. Aggiungete alle verdure il brodo, la panna e lo yogurt. Lasciate cuocere a fuoco medio per circa quindici minuti.
A questo punto, incorporate il pesce e fate cuocere per cinque minuti a fuoco molto basso, continuando a mescolare. Tolta la zuppa dal fuoco, aggiungete sale e pepe e servite. Ragazzi che deliziaaaaa!!!!!!
p.s. potete dimezzare il quantitativo del merluzzo aggiungendo del salmone fresco, oppure aggiungere a fine cottura dei gamberetti appena appena sbollentati, a seconda del vostro gusto personale.

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Vellutata di patate e gruyere con crostini dolci


Adesso le chiamiamo vellutate, ma quando ero piccola, erano le minestre, o, per lo meno, mia nonna le chiamava così. A me, le minestre son sempre piaciute… a me è sempre piaciuto tutto, a dir la verità…
Le verdure, rigorosamente di stagione, erano quelle dell’orto, raccolte la mattina all’alba, pulite subito subito e cotte per tempo, passate due o tre volte con il passaverdure,  con i tempi di chi non doveva fare i conti con i mille incastri dell’attuale vita quotidiana. La cosa che mi piaceva di più,  in assoluto, era che, ad ogni minestra, era collegato un evento, una stagione, un’occupazione…  C’era la minestra di fagioli cotta e versata nel thermos da portare in montagna, c’era la minestra di verdure da mangiare tiepida o fredda d’estate, quella di piselli per un pranzo veloce, quella di patate che segnava il passaggio alla stagione autunnale…
Negli anni, crescendo, ne ho sperimentate un sacco, di minestre, che a casa ora si son trasformate in vellutate, abbinando ingredienti nuovi, passando alla cottura in pentola a pressione e usando spesso il frullatore ad immersione per velocizzare i tempi,…ma ogni volta che le preparo riaffiorano i ricordi di un tempo che rappresentano l’ingrediente che più riscalda il cuore, estate o inverno che sia…

INGREDIENTI
Dosi per 4 persone

  • 700 gr di patate
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaino di sale alla liquirizia
  • 1 litro di brodo vegetale bollente
  • 200 ml di panna da cucina
  • 150 gr di Gruyere
  • crostini di panbrioche (ricetta qui)
  • scagliette di mandorle
  • olio, pepe

PROCEDIMENTO

In un pentolino versate 100 ml di panna, tagliate a pezzetti il gruyere e lasciatelo in ammollo.
Affettate sottilmente la cipolla e rosolatela con 2/3 cucchiai d’olio, nella pentola a pressione. Aggiungete le patate, sbucciate, tagliate a pezzetti, girate per un paio di minuti, salate con il sale aromatizzato alla liquirizia e versate mezza dose di brodo vegetale. Mettete il coperchio e cuocete per 10 minuti dal fischio.
Togliete il coperchio, attendete qualche minuto che si abbassi la temperatura, poi passate il contenuto della pentola con il passaverdure. Attenzione, pur essendo io, una fan sfegatata del frullatore ad immersione, in questa occasione ve lo sconsiglio, perché le patate calde, a contatto delle lame diventano troppo collose.
Versate la panna avanzata, intiepidita a parte, mescolate per bene aggiungendo poi il restante brodo vegetale fino ad ottenere la consistenza preferita. Operazione facoltativa: passate il tutto in un colino a maglie non troppo strette per ottenere un composto liscio liscio e vellutato.
A fiamma bassa sciogliete il gruyere nella panna, poi filtratelo, versando la parte liquida nella velluta e trattenendo al caldo la parte solida.
Tagliate a tocchetti di ca. 1 cm le fette di panbrioche, calcolatene una manciata per piatto, più un crostino di 5/6cm per commensale. Saltate tocchetti e crostini in una padella antiaderente assieme alle scagliette di mandorle fino a che tutto sarà dorato. Io non ho usato né olio, né burro.
Versate la vellutata nei piatti, aggiungete una manciata di crostini e qualche mandorla, completate spalmando sul crostino grande il formaggio fuso lasciato al caldo. Buon appetito!

Con questa ricetta parteciapiamo al contest #noiCHEESEamo di Formaggi svizzeri

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Vellutata di carote con burrata e pesto di basilico

Il mio piccolo ometto, oramai in prima elementare, è sempre stato di gusti difficili, a differenza della sorella che farebbe colazione anche con le aringhe affumicate. Lui  è sempre stato uno da dieta in bianco, pasta, filetto di pesce e patate bollite e guai a proporre una salsina di accompagnamento! Ma da quest’estate ha scoperto il pesto e… lo adora! Da buona mamma ho subito pensato di usarlo come copertura per proporgli cose che solitamente rifiutava e per il momento (dita incrociate) lo stratagemma pare funzionare, come nel caso di questa vellutata di carote che vi propongo oggi. Buon inizio di settimana a tutte!


INGREDIENTI
 
Per la vellutata:
 
  • 700 gr di carote (peso delle carote pulite)
  • 1 patata di media grandezza
  • ½ cipolla rossa
  • 200 gr di burrata
  • 1 litro di brodo vegetale
Per il pesto al basilico:
  • Una manciata di foglie di basilico
  • Una manciata di anacardi tritati
  • 1 cucchiaio di pecorino grattugiato
  • Olio e sale
PROCEDIMENTO
 
Io ho usato la pentola a pressione: tritate la cipolla e rosolatela con 2-3 cucchiai d’olio. Aggiungete le cipolle tagliate a rondelle e la patata tagliata a pezzetti. Aggiungete il brodo, mettete il coperchio e cuocete per ca. 10 minuti dal fischio.
Nel frattempo tritate le foglie di basilico, aggiungendo l’olio, il formaggio e gli anacardi.
Frullate le carote fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea, eventualmente filtrandola con un colino. Aggiustate di sale.
Versate la crema, ancora calda, in un piatto, disponendo in bella mostra un pezzetto di burrata e terminando con un cucchiaino di pesto.
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Vellutata di funghi e purè di patate

Chissà a cosa stavo pensando quando, di corsa, al supermercato ho arraffato al volo una confezione di champignon con l’idea di farne un contorno per una cena con amici, senza realizzare che in cottura sarebbero diminuiti parecchio e non sarebbero perciò stati sufficienti…
Chissà a cosa stavo pensando l’ultima volta che ho preparato il purè di patate, forse mi ero illusa di avere a pranzo un reggimento di legionari… mah!
Sta di fatto, troppo pochi i funghi, troppo il purè… e se li accoppiassi? Ecco pronto del brodo vegetale, usato per diluire il purè, frullati a crema i funghi amalgamato il tutto e… fotografato!

INGREDIENTI
  • 300 gr di champignon
  • 500 gr di purè di patate (vedi ricetta base purè)
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 noce di burro
  • 1 spicchio di aglio
  • 2-3 cucchiai di vino bianco
  • Olio, sale, pepe

PROCEDIMENTO

Pulite ed affettate gli champignon, saltate in padella lo spicchio d’aglio, con qualche cucchiaio d’olio, aggiungete gli champignon, rimestate, salate e pepate e sfumate con il vino. Portate a cottura.
Aggiungete 1-2 mestoli di brodo caldo poi frullate a crema i funghi.
Diluite il purè con il brodo caldo, aggiungete i funghi, versando eventualmente ancora brodo ed una noce di burro. Regolate di sale e pepe e servite a piacere con crostini.
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Minestra di legumi piccante

Per me temperature che si abbassano equivalgono a minestre, passati e vellutate fumanti.
Avevo in dispensa un sacchettino con dei legumi secchi misti che avevo preso ad una bancarella al mercato qualche settimana fa: fagioli rossi e neri, lenticchie rosse e marroni, piselli secchi, perchè non cuocerli? E per un tocco di colore in più ho aggiunto un bel pò di peperoncino rosso piccante ed essiccato portato a casa dalla Calabria questa estate. Ci si scalda eccome!

INGREDIENTI
  • 500 gr di legumi secchi misti
  • 1/2 porro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di salvia
  • 1 pizzico di sale
  • qualche cucchiaio d’olio
  • 1 litro di brodo vegetale
  • peperoncino piccante
  • curry (facoltativo)

PROCEDIMENTO

Mettete in ammollo i legumi per almeno 12 ore.
Procedete poi tagliando a listarelle sottili il porro, fatelo saltare con qualche cucchiaio d’olio fino a che si ammorbidisce.
Versate i legumi, rimestate per bene, aggiungete il brodo, il rosmarino e la salvia e cuocete per almeno 40/50 minuti se usate una pentola normale, 20/25 minuti se preferite la pentola a pressione.
In questa versione io lascio i legumi interi così come si presentano a cottura ultimata, un pò sfaldati e cremosi, un pò ancora con la loro forma. Eliminate il rosmarino e la salvia. Aumentate o diminuite il quantitativo di brodo secondo il vostro gusto circa la cremosità della minestra.
Aggiustate di sale e pepe, terminate con curry, peperoncino ed un giro d’olio.
Trovo che sia molto più gustosa consumata il giorno successivo.
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Crema di zucchine con ricotta e pomodoro

Direttamente dal numero di luglio de La Cucina Italiana, questo piatto leggero, facile, light e senza glutine. Cosa volere di più?

 


INGREDIENTI
  • 500 gr di zucchine a tocchetti
  • 300 gr di pomodori perini
  • 200gr di ricotta (la ricetta originale prevedeva la mozzarella di bufala)
  • 60 gr di patate a tocchetti
  • Alloro, sale, pepe e olio evo

PROCEDIMENTO

Incidete i pomodori, sbollentateli, pelateli e, una volta privati dei semi, tagliateli a tocchetti molto piccoli e conditeli con sale, olio ed una fogliolina di basilico (maggiorana nella ricetta originale). Lasciate insaporire per tutto il tempo di preparazione della ricetta.
Rosolate la patata con due cucchiai di olio e due foglie di alloro, unite le zucchine, rosolate il tutto per 1’, poi bagnate con 500 ml di acqua, salate e pepate e cuocete per 15 minuti. Dopo aver eliminato l’alloro, frullate il tutto fino a ridurlo in crema. Fate intiepidire.
Distribuite la crema nei piatti, completate con la ricotta e la dadolata di pomodori conditi. Ottimo!
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Zuppa di cipolle e zafferano

Buon lunedì a tutte!
Oggi riposto la ricetta di una delle mie zuppe preferite, quella di cipolle, ma con l’aggiunta dello zafferano che, secondo me, ci dà un tocco davvero particolare, e partecipo sul filo di lana alla sfida di febbraio di Cucina in cucina del blog Fragole e Panna  che prevede delle ricette in giallo.

Buona settimanaaaaaa!

 
INGREDIENTI
  • 1 kg di cipolle bianche
  • 100 gr di burro
  • 3/4 cucchiai di farina 00
  • 2 litri di brodo vegetale
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • 100 gr di gruviere grattugiato grossolanamente
  • 1 bustina di zafferano da 0,1 gr
  • Sale e pepe
  • crostini
PROCEDIMENTO
Mondate e tagliate a fettine sottili le cipolle e cuocetele in bianco nel burro.
Quando saranno ben cotte (quasi sfatte) spolverizzate con la farina e mescolate per bene per evitare che si formino grumi. Unite il brodo e fate sobbollire a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto per almeno una mezz’ora. Aggiungete ora lo zafferano e mescolate fino a farlo sciogliere per bene.
Ora spolverate con il parmigiano ed il gruviere.
La zuppa è pronta, servitela bella calda accompagnata da crostini.