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Scamorze ai Fornelli

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Post di rientro dalle vacanze in Croazia

Eccoci di nuovo qui, come state? Io, tra una cosa e l’altra, più stanca di prima, come se le ferie non ci fossero mai state. Quest’anno causa vicissitudini di lavoro e famigliari i giorni di vacanza son stati pochini.
Non sono riuscita a “staccare la spina”, il mio cervello in overflow ha continuato a lavorare, trrrrrrrrrr….trrrrrrrrr…..davvero faticoso. Pazienza, speriamo di rifarci con qualche weekend fuori porta prima dell’arrivo dell’inverno.
Vi lascio qualche scatto, dovesse servirvi qualche dritta sui campeggi (noi eravamo con il camper) o sulle località, non esitate a chiedere!


Siamo stati in Croazia, (meta quest’estate, di parecchi italiani),passando dall’isola di Rab, la piccola cittadina di  Biograd Na Moru da cui siamo partiti per la visita delle meravigliose Kornati, i paesini della costa vicino a Primosten, il gioiellino di Trogir, e la meravigliosa isola di Hvar con il paesino di Jelsa che pare arrivare dritto dritto dalla Provenza. Al rientro ci siamo fermati al National Park di Krka, poche decine di kilometri all’interno all’altezza di Sebenik; decisamente spettacolare!


Ho anche cucinato qualcosa, dal prossimo post le ricette. Ciaoooo!

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Spiagge arte e ottimo cibo

Se vi dico mare (oceano), arte (Guggenheim) e cibo (pintxos), cosa vi viene in mente? Un posto interessante di sicuro, vero? Ecco, il posto in questione è Bilbao, e io, l’altra scamorza più smanettona che cuoca, vi ho trascorso un’indimenticabile weekend lungo. Avevo promesso alla mia socia che avrei scattato un sacco di foto di piatti tipici, ma era tutto talmente bello e buono che mi sono riempita gli occhi e la panza, e lasciato (quasi) vuota la schedina della macchina fotografica. Se non ci siete mai state, vi consiglio di andarci, non ne rimarrete deluse. E’ una città moderna, valorizzata da architetti celebri come Calatrava e Starck, con tantissimo verde e un centro storico, il Casco Viejo, costellato da bar e ristorantini dove non si può che essere rapiti dalla varietà (e bontà) dei tipici pintxos offerti. I pintxos sono il corrispettivo basco delle tapas, e si chiamano così perché infilzati da uno stuzzicadenti che ne facilità la consumazione.


Carne, pesce, formaggi, per tutti i gusti e sì, anche vegetariani e vegani. Non mi sarei infatti aspettata una tale attenzione, ma per un popolo, quello basco, che si definisce amante della buona cucina, l’attenzione al cibo è tutto, e tutti devono poterne godere. Ma il cibo basco non è solo pintxos, primi di mare e secondi di carne, ma è anche dolci, dolci e… dolci! Sogno ancora la notte di svegliarmi e fare colazione con le bolitas de mantequilla della pasticceria Arrese, soffici brioches farcite di una crema di burro a pomata e marmellata o cioccolato… La città si può girare comodamente con bus, metro e tram, ma essendo piccola è anche piacevole, e soprattutto utile alla linea, girarla a piedi e perché no, salire i 213 scalini  per visitare la Basílica de Nuestra Señora de Begoña e godere della vista mozzafiato della città dal parco Etxebarria. Immancabile la visita al museo Guggenheim e il selfie con Puppy, il cane fiorito di Jeff Koons e dopo aver visitato ogni angolo della città, bisogna assolutamente prendere la metro e andare in spiaggia!

Ah, che pace e che silenzio sulle spiaggie Arrietara-Atxabiribil, con le onde che si infrangono sulle scogliere e gabbiani a far da testimoni alle evoluzioni dei surfisti. Insomma, cosa fate ancora qui? Correte a fare le valige e… Aupa Athletic!

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In camper a Capo Nord

Ovvero 10.000 km attraversando la Germania, un piccolo passaggio in Danimarca e poi via sù sù lungo tutta la Svezia, fino al punto più alto in Finlandia, per poi scendere lungo le meravigliose coste norvegesi…
Ma andiamo con ordine: nel lontano giugno 2000 mi sono sposata ed il viaggio di nozze è stato uno strepitoso giro in moto durato 26 giorni e 10.000km lungo tutta la penisola scandinava. Chi l’avrebbe mai detto che a distanza di 14 anni ci saremmo tornati (ancora insieme ahahahah…) con i nostri due pargoli, in camper… Attraversato il ponte di Malmo (per la cronaca 98€ “one way”) siamo arrivati in Svezia, ci siamo spostati sulla meravigliosa isola di Oland, piena di foche e specie di uccelli, poi a Stoccolma e, paesino dopo paesino, fino a Rovaniemi, in Finlandia, a casa di Babbo Natale. Chi l’avrebbe mai detto che il tanto agognato sole, mai arrivato nel nord Italia quest’anno, sarebbe comparso sulla penisola scandinava fino a portare il termometro a 34°…
Che soddisfazione l’arrivo a Nord Kapp dopo un tunnel che scende fino a 212 metri sotto il livello del mare… stappando una bottiglia di prosecco di Valdobbiadene.

Che emozione uscire in barca sulle Isole Vesteralen in avvistamento delle balene. E la famosa strada 17? Una delle 100 strade più belle al mondo, dove si alternano fiordi, acqua verde smeraldo o azzurro cielo, sabbia bianca, casette gialle e rosse con le barchette in tinta che si riflettono sull’acqua… poi all’improvviso all’uscita da un tunnel il ghiacciaio dello Svartisen quasi azzurro…
Che fame se ripenso alla fiskesuppe (zuppa di pesce), ai gamberetti crudi, al salmone affumicato assaggiato con il burro salato, ai cinnamon roll, alla torta di carote slurp!!!!! Il tempo di organizzarmi e vedrete che alcune di queste ricettine ve le proporrò senz’altro!
Vi lascio qualche scatto e, se vi venisse voglia di questo genere di vacanza, sarò ben felice di fornirvi qualche dritta. Ciao!
PS: Ah, abbiamo anche vinto il contest “Il tormentone dell’estate” di Magna Romagna con questa ricetta 🙂
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Mattonella di melanzane

Che sollievo, dopo una pesantissima giornata di lavoro, arrivare a recuperare i propri figli dalla nonna e trovare la cena pronta ed impacchettata da portare a casa! Se, poi, la cena è questo meraviglioso piatto di pasta fredda e melanzane, il rientro a casa diventa una vera e propria festa!
La mia unica fatica? Scattargli due foto, perché non si poteva tralasciare, preparare la tavola, aprire una bottiglia di prosecco e mettermi comoda!
Sarà stato che l’ho trovato pronto, sarà stato che avevo una fame becca, io l’ho trovato davvero ottimo.
P.s. Per dovere di cronaca, la mia mamma mi ha detto di aver trascritto la ricetta da “La prova del cuoco”.


INGREDIENTI
  • 3 melanzane
  • 1 cipolla
  • 600 gr passata di pomodoro
  • 400 gr di pasta
  • Qualche foglia di basilico
  • Una manciata abbondante di parmigiano grattugiato
  • 250 gr di mozzarella tagliata a cubetti
  • Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Tagliate a fette le melanzane, mettetele in ammollo, per una decina di minuti, in una pirofila con del latte, scolatele, asciugatele con della carta da cucina e friggitele in abbondante olio per frittura.
Tritate la cipolla, fatela appassire in poca acqua, frullatela ed aggiungete la passata di pomodoro. Aggiustate il sugo di sale e pepe ed aggiungete il basilico spezzettato con le mani.
Cuocete la pasta, scolatela e conditela con il sugo di pomodoro aggiungendo il parmigiano.
Prendete uno stampo da plumcake, foderatelo con le fette di melanzane fritte, versate uno strato di pasta e cospargete di mozzarella, continuando alternando gli ingredienti fino ad esaurimento. Terminate con uno strato di melanzane. Infornate a 200° per 10 minuti.
Appena freddo capovolgete in un piatto da portata e servite decorando con alcune foglie di basilico.
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Sapone liquido fatto in casa

 

Allora, si grattugia, ma non si cucina e tanto meno si mangia. Cosa? Il sapone liquido fatto in casa partendo da un panetto di sapone di marsiglia puro.
La ricetta l’ha avuta mia mamma nel corso del classico passa parola ai giardinetti tra nonne, mamme e babysitter. Io, onestamente ero un po’ scettica, ma mi sono dovuta ricredere e, alla vigilia dell’inizio del secondo flacone mi piacerebbe condividere con voi questa “ricetta”. Si tratta di una soluzione economica ed ecologica ottima contro le varie allergie da profumi, nichel e correlati.
Io lo uso in lavatrice, aggiungendo poi anche l’ammorbidente. Il risultato è un biancheria pulita con il classico profumo del bucato della nonna.


INGREDIENTI
  • 500 gr di sapone di marsiglia
  • 7 litri d’acqua
PROCEDIMENTO
 
Grattugiate il sapone e diluitelo in un secchio in 7 litri d’acqua. Lasciate sciogliere per un paio di giorni mescolando di tanto in tanto. Poi travasatelo in contenitori /bottiglie con tappo.
Dovesse sembrarvi troppo denso aggiungete ancora un po’ d’acqua. Unica accortezza: scuotere il flacone prima dell’uso.
La conoscevate già questa ricetta?
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Weekend a Budapest


Io facciamo che me la tiro… heheheheh! Beh scusate, perché negarlo? Son stata davvero felice che la mia ricetta ed il correlato racconto dell’esperienza di viaggio in Turchia sia piaciuta al punto da farmi aggiudicare il primo premio del contest di Squisito, Viaggio nel gusto, sponsorizzato da L’Altra Casa Kft.
Saremmo dovute partire io e la mia socia, visto che il blog lo gestiamo noi due, ma lei aveva “improrogabili” impegni personali e così è stata “sostituita” da mio marito. Siamo stati benissimo, abbiamo camminato per ore quasi un po’ spaesati dall’assenza delle “zavorre”, visitato la città di Budapest in lungo ed in largo dall’alba a notte.
Abbiamo trovato la città molto bella, molto pulita ed organizzata. Con la Budapestcard valida 48h abbiamo potuto salire su ogni mezzo pubblico, approfittare di un paio di visite guidate della città, entrare in parecchi musei. Abbiamo assaggiato un bel po’ di prelibatezze locali, e, se vi capitasse di passare dal centro mi permetto di suggerirvi “Il Rustico” locale che, a parte il nome, nulla ha a che vedere con il Bel Paese, ma propone in un’atmosfera tipicamente ungherese piatti freschissimi.
Vi lascio alcuni scatti, ciao!

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Vacanze sulla costa jonica

Quest’anno abbiamo deciso all’ultimo dove passare le vacanze, perchè avevamo poche idee e ben confuse…
Alla fine abbiamo scelto la costa Jonica, dalla Calabria alla Basilicata, con una puntatina ad Alberobello prima di prendere la strada di ritorno.
Che dire… in vacanza si sta sempre bene, per definizione. La terra calabra ci è piaciuta molto, spiagge joniche poco popolate, mare pulito pieno di pesci sin dalla riva, cibo ottimo a prezzi davvero economici. E chi l’avrebbe detto che La Sila ci avrebbe così affascinati con i suoi giganti, pini larici secolari svettanti verdissimi e rigogliosi in un cielo azzurro intenso….
Se si va in Basilicata non si può non visitare Matera, semplicemente incantevole…
Vi lascio qualche scatto….